Emendamento alla legge 6/89

Opzioni
stefano_michelazzi
modificato May 2016 in Generale
  • Che l’Accompagnatore di Media Montagna diventi una figura nazionale e non più regionale e sia abilitata all’accompagnamento su neve
  • Che la Guida Vulcanologica sia abilitata all’accompagnamento su neve, allo scialpinismo e all’alpinismo sull’Etna
  • Che sia istituita la nuova figura di Guida canyoning
  • Che sia istituita la nuova figura del Maestro di arrampicata
  • Che sia dato diritto di voto e rappresentanza a tutti
  • Che siano istituiti i Collegi regionali anche in assenza delle Guide Alpine.
Ne vogliamo discutere, visto che questi punti elencati in maniera piuttosto frettolosa sulla newsletter di aprile 2016 del CONAGAI, saranno domani ciò sul quale dovremo incontrarci o scontrarci nello svolgimento della professione?
Relativamente alle ultime elezioni del direttivo CONAGAI al quale mi candidai, presentai un programma di massima come presentazione:
“Il mondo evolve, le persone evolvono, la montagna rimane sempre al suo posto. La Guida Alpina con la sua ormai secolare tradizione ne caratterizza la frequentazione e deve essere detentore di una cultura dell’Alpe che sia formativa per chi la frequenta, sia nella sua figura di massimo professionista, sia nel rispetto della montagna stessa come ambiente da preservare.

Il tecnicismo e la commercializzazione sfrenata delle nostre attività che rappresentano l’andamento dell’ultimo decennio, hanno sconvolto la figura della Guida avvicinandola lentamente a quella di un accompagnatore da parco turistico, più che a quella tradizionale di conoscitore profondo della montagna, allontanando il grande pubblico da quel mito che, anche senza volerlo, rappresentiamo.
Questo atteggiamento ha fatto sì che la nostra figura professionale venisse intaccata da diversi fronti danneggiandola e in alcuni casi calpestandola come i recenti emendamenti della legge trentina di cui tutti abbiamo sentito.

Un ritorno e un’evoluzione in positivo di ciò che sarebbe bello definire ancora “Professionista del vuoto” è il mio impegno!”

A questo seguì un programma più dettagliato che presentava diversi dubbi sulle possibili evoluzioni della figura della Guida Alpina che potete leggere sul Gogna-blog (http://www.banff.it/un-buon-programma-elettorale/).
Uno dei tanti punti fu quello della comunicazione inter-nos, che reputo importantissima ed ho avuto modo in questi giorni di attestare ancora una volta questa mia convinzione, visti i messaggi che personalmente ho ricevuto da parte di diversi colleghi e le mail riguardanti il rovesciamento (io lo vedo così) della nostra figura dovuta ad emendamenti dei quali poco o nulla si sa se non che sono stati o sono in via di presentazione alle camere.
Il presente Forum delle Guide, richiesto da Alessandro Gogna e da lui organizzato in tempi brevissimi, in quanto convinto pure lui che sia necessaria una forma di comunicazione diretta tra i colleghi, finora non ha dato grandi risultati. Di motivi possono essercene diversi, ma soprattutto a mio avviso il fatto che non sia stato per niente (salvo una breve comunicazione in fase di apertura) propagandato tra le Guide, malgrado sia stato richiesto più volte di stimolarne l'utilizzo attraverso la sua propaganda.

Senza voler essere malizioso, ma vista la situazione scaturita dalla presentazione senza comunicazioni preventive di questi emendamenti la malizia è doverosa, potrei pensare che i vertici del CONAGAI (che non dimentichiamo non sono i reucci della situazione ma COLLEGHI INCARICATI con obblighi etico-morali ben precisi!) non si siano resi conto dell'importanza che rivestiranno queste variazioni sull'andamento futuro della nostra professione.
Non mi dilungo oltre su questo punto, visto che ipotizzo sia ben comprensibile la scarsa volontà o lo scarso interesse acché le Guide possano dialogare tra loro e coi vertici istituzionali da loro eletti.
La mia l'ho detta, almeno in parte, visto che ciò che considero personalmente una “sparata” come quella della guida vulcanologica sciatore, non l'avevo certamente ipotizzata... (di questo passo diventeremo, come ho ben evidenziato nell'articolo al link segnalato, obsoleti e scompariremo).

Ora sarei felice di leggere da parte dei colleghi critiche e consigli, insomma un dibattito serio, su questi punti che, spero, non siano ancora stati dibattuti per l'inserimento nell'emendamento e sia ancora possibile stravolgere.
Diverse mail di contestazione sono già arrivate a qualche collegio territoriale ma sarebbe bene che queste mail fossero messe in luce per dare a tutti stimolo alla discussione e magari un indirizzo collettivo da seguire ai nostri rappresentanti.
Magari sentire pure le loro motivazioni sarebbe ideale ma... non voglio chiedere troppo!

P.S. Ma su l' “Affaire Gallo” qualcuno ne sa qualcosa oltre a quella breve postilla della newsletter???
No... perché mi sa che come disse il buon Totò “E IO PAGO!”... sapere almeno per chi e per cosa sarebbe interessante...

Stefano Michelazzi

Commenti

  • stefano_michelazzi
    A completamento d'informazione la mia relazione in merito:

    Ai firmatari
    documento sugli emendamenti L.6/89

    e p.c.
    Presidente CONAGAI
    Direttivo CONAGAI




    Cari colleghi,

    come da mio impegno a farmi carico di presentare una contestazione ufficiale al Direttivo Nazionale CONAGAI, ieri 26 aprile, in occasione della riunione di Consiglio del quale ora faccio parte, ho tenuto fede all'impegno ed ho presentato il documento che abbiamo sottoscritto sul quale erano presenti 49 firme provenienti da Veneto, Alto Adige, Trentino, Lombardia, Valle d'Aosta.

    Dico subito che aver raccolto 49 firme in una settimana e con i limitati mezzi a mia disposizione, lo reputo un buon risultato, perché dimostra, forse, un crescente impegno ed una crescente volontà ad essere presenti nella vita sociale dei nostri organismi e credo sia un punto molto importante se vogliamo avere parola diretta su ciò che accade attorno a noi (e non è poca cosa ciò che ci accade d'attorno...), visto che i tempi non permettono più un atteggiamento di scarso interesse come finora è stato e questo perché se non ci presentiamo compatti verremo certamente sopraffatti da chi tenta in ogni modo di appropriarsi di ciò che è la nostra attività e tutto il suo impianto storico-culturale oltre a quello ovviamente economico.

    Già durante la raccolta delle firme ho avuto modo di appurare che la situazione non era esattamente quella che tutti noi avevamo avuto modo di conoscere o meglio, della quale non eravamo stati informati. Malgrado ciò, siccome reputo che la comunicazione nel 2016 sia un fattore di estrema importanza e tralasciando quale sia stato il meccanismo che non ha portato ad una condivisione totale di questa importante situazione sulle variazioni che domani faranno parte della nostra figura, ho voluto comunque presentare la mozione, proprio per dimostrare che esiste un malessere diffuso e condiviso del quale bisogna prendere atto.

    La risposta del Presidente Cesa-Bianchi è stata, devo dire, puntuale e dettagliata.
    Partendo dal 2008 sono stati presentati ai collegi regionali e provinciali i dettagli per questi nuovi emendamenti, i quali in questi anni sarebbero dovuti essere dibattuti nelle varie assemblee.
    Nel 2014 è stato formulato un questionario, consegnato a 29 tra delegati e presidenti di collegio dei quali soltanto 25 sono stati riconsegnati!
    Ciò ha determinato ovviamente una valutazione che non riportava in toto i diversi punti di vista sulla situazione e sulla base di questa consultazione è stato poi portato avanti il programma che, come espresso dallo stesso Cesa-Bianchi, risale a date ancora anteriori al 2008...

    Ne esce un quadro piuttosto diverso da ciò che inizialmente si poteva pensare.
    Il meccanismo della collegialità, evidentemente, non ha funzionato a livello periferico, collegi regionali e provinciali, i quali sono però perfettamente rappresentati in seno al direttivo nazionale...; quindi vi è stata una carenza nella comunicazione agli associati da parte degli organismi locali e non è certamente imputabile al CONAGAI.

    In merito alle carenze di tipo comunicativo, Cesa-Bianchi se ne è assunto le responsabilità e si è già attivato in merito. Nei prossimi giorni insieme ad Alessandro Gogna, il quale si era reso disponibile a curare l'impianto della comunicazione, provvederà a mettere in atto quei miglioramenti necessari nel neo-nato Forum Riservato delle Guide Alpine italiane, per dare a tutti uno strumento di comunicazione diretta e di dibattito, che se verrà usato nei modi che i tempi attuali impongono (la comunicazione via internet è ormai un Must ed è la più veloce e diretta...), sarà una bella chance per essere sempre informati e poter condividere la vita del CONAGAI.
    Il Presidente ha altresì proposto una riunione a brevissima scadenza (tra giugno e luglio) per discutere ampiamente i punti relativi all'emendamento, quindi nei limiti, si potrà sicuramente impostare delle varianti a miglioramento.

    Personalmente, credo che buona parte di ciò che è successo in merito agli emendamenti ma non solo, sia dovuto ad una scarsa frequentazione degli ambienti assembleari che da sempre caratterizza la nostra categoria, che ha permesso l'esistenza di strani meccanismi, sinceramente poco comprensibili e sicuramente non condivisibili, che dobbiamo assolutamente cambiare se vogliamo crescere di pari passo ai tempi attuali.

    La mia disponibilità a comunicare e condividere,con i colleghi rimane invariata e spero che in futuro vi sia maggiore partecipazione, specie in collegi che finora sono stati piuttosto latenti, perché se è vero che l'organismo di coordinamento rappresentato dal CONAGAI ha spesso in passato operato non benissimo, anzi, è anche vero che se mancano gli strumenti, operare diventa impossibile e gli strumenti siamo noi associati a doverli fornire!

    Un saluto a tutti

    Stefano Michelazzi
  • stefano_michelazzi
    modificato May 2016
    PER CORRETTEZZA D'INFORMAZIONE:
    Il 26 maggio scorso si è riunito il consiglio direttivo CONAGAI ed in quell'occasione come neo-consigliere subentrato al dimissionario Ermanno Salvaterra ho presentato una lettera aperta firmata da 49 colleghi di cui presento qui il testo:

    Al Presidente ed
    ai componenti
    Consiglio direttivo
    CONAGAI


    In merito agli emendamenti della legge 6/89

    Cari colleghi,
    siamo rimasti esterrefatti dal sapere che preventivamente ad un'operazione come questa, che andrà a pesare indubbiamente sulla nostra attività di Guida Alpina, NESSUNO ci abbia contattati ovvero che NESSUNO abbia messo in discussione ampia e condivisa tra gli aventi diritto (leggi iscritti al Collegio Nazionale delle Guide Alpine) le vostre proposte per l'emendamento in oggetto.
    Ricordiamo ovviamente che la rappresentanza collegiale non significa avere carta bianca sempre e comunque, ma farsi carico delle problematiche esistenti e in situazioni gravi e/o pesanti come questa appare, coinvolgere i colleghi al di fuori del consiglio direttivo per essere in grado di presentare le condizioni che più vengono considerate idonee dalle Guide.
    E' la base della Democrazia!

    Immaginiamo non serva ricordare ciò che va sotto il nome di “causa Gallo” per rendersi conto che azioni di questo tipo non siano le più idonee da intraprendere e quindi, una rivalutazione così importante della nostra figura professionale, con l'inserimento di emendamenti verso i quali non tutti sono favorevoli non possa essere presa senza prima una consultazione COLLEGIALE (di tutti!!!).

    Il sistema non appare né impossibile né difficile da istituire visto che nei Collegi regionali e provinciali si possono dibattere, tramite le previste assemblee che possono essere in questo caso di origine straordinaria, le proposte del Direttivo Nazionale e sulla base dei risultati periferici il Direttivo Nazionale stesso potrà presentare le proposte più adeguate alle controparti.
    Non sembra difficile... NON LO E'!

    Stimiamo che questa nostra considerazione venga assolutamente valutata come inderogabile per quanto riguarda, in questo momento, gli emendamenti alla L.6/89, e che venga quindi al più presto messo in discussione tutto l'impianto presentato.

    In caso contrario valuteremo le azioni da intraprendere per non permettere che pochi possano decidere delle vite di molti.

    Convinti della vostra comprensione.

    Distinti saluti  


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