Legge nr. 6 del 2 gennaio 1989

Opzioni
cesare_cesabianchi
La modifica della nostra legge è in discussione presso la VII Commissione della Camera.
Attendo la convocazione a Roma per un’audizione che mi permetta di motivare e precisare le nostre idee e proposte.
Per questo motivo vi chiedo di intervenire sul nostro blog/forum con le vostre proposte per migliorare i testi in discussione (rispettivamente presentati dall’on. Borghi, on. Melilla, on. Vallascas).
Per chi volesse conoscere in dettaglio lo stato avanzamento lavori: www.camera.it/
Vi chiedo proposte costruttive, sostanziali e sintetiche.

Un breve riassunto.
Risale al 2010 la prima discussione e delibera del Direttivo CONAGAI (allora presieduto da Erminio Sertorelli) relativa alla necessità di modificare la nostra legge introducendo la figura professionale del maestro di arrampicata e ampliando le competenze dell’accompagnatore di media montagna all’escursionismo invernale su terreno innevato con l’uso delle ciaspole (ovviamente subordinato a una adeguata formazione).
Nel 2014, su pressione in particolare della Regione Sardegna, il Direttivo da me presieduto ha elaborato una proposta di emendamento alla legge nr. 6 del 2 gennaio 1989. 
Il lavoro svolto è stato un bell’esempio di democrazia nel mondo delle guide:
- siamo partiti dalle proposte dei precedenti Direttivi;
- abbiamo elaborato una bozza di emendamento alla legge (marzo 2014);
- l’abbiamo presentata in Direttivo unitamente a un questionario sui punti della legge da modificare (marzo 2014);
- abbiamo lasciato ai Collegi Regionali/Provinciali 4 mesi di tempo per discutere e rispondere al questionario;
- abbiamo raccolto le risposte in un documento/emendamento finale che è stato discusso e approvato dal Direttivo CONAGAI (luglio 2014);
- l’emendamento così ottenuto è stato presentato a diverse forze politiche (5 Stelle, Sel, PD, Forza Italia) e istituzionali (Presidenza del Consiglio, Ministero dello Sport, Ministero del Turismo, Dipartimento delle Politiche Europee).
Da questo lavoro sono nate le tre proposte di legge (Borghi, Melilla, Vallascas) oggi in discussione presso la VII Commissione della Camera.

E’ compito nostro, come guide alpine, accompagnatori di media montagna e guide vulcanologiche, operare al meglio affinché la nostra legge sia al passo con i tempi, risponda alle esigenze del turismo montano su tutto il territorio italiano e permetta di offrire, a chi vuole frequentare la montagna e praticare i suoi sport, professionisti formati al top dal punto di vista tecnico, didattico, di sicurezza e professionale.
In una parola è compito nostro formare e governare le figure professionali esistenti (guida alpina, accompagnatore di media montagna, guida vulcanologica) e quelle emergenti (maestro di arrampicata, guida canyoning).
Bisogna essere consapevoli. Se non lo facciamo noi, ci pensa qualcun altro in modo scoordinato e senza garanzie di qualità e rispetto delle regole creando i presupposti per il dilagare della confusione e dell’abusivismo (che già abbiamo quotidianamente sotto gli occhi).

Attendo il vostro contributo.
Cesare Cesa Bianchi
Presidente Collegio Nazionale Guide Alpine Italiane

Commenti

  • emme_monbelli
    La potenza dei numeri ci lascerà increduli nel risultato finale.
    La vedo molto lunga.

  • franco_formica

    ho appena scaricato da Google  l'articolo quì sotto riportato, è di due giorni fa...  Ho notizia che  c''è agitazione anche in Regione Lombardia... Cosa sta accadendo...???

    Franco Formica


    Dal 1992 a
    oggi una legge nazionale sulle libere professioni e ben 14 Regioni
    italiane hanno riconosciuto la figura professionale delle Guide Ambientali Escursionistiche
    per una domanda, quella del turismo green, in forte crescita in Italia.
    Attualmente sono 10.000 le Guide per un indotto, il nostro, che oggi
    fattura 50 MLN di euro l’anno e che nel solo 2015 ha prodotto 3 milioni e
    400 mila turisti in Italia. Mentre gli Accompagnatori di Media Montagna
    attivi sono solo 300 in tutta Italia, per una figura riconosciuta solo
    in 3 regioni, dunque ampiamente bocciata dalla gente, dal mercato. Oggi
    una legge invece vorrebbe abbattere la  figura professionale  delle Guide Ambientali Escursionistiche, più vicine al territorio, amate dalla gente, sentinelle del nostro patrimonio italiano
    ”. E’ una furia, Stefano Spinetti, Presidente Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE, Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche.

    Ben tre le proposte di revisione della Legge 6/89 sulla professione di Guida Alpina –  ha proseguito Spinetti – presentate
    da alcuni deputati del Partito Democratico (Enrico Borghi e Roger De
    Menech), di Sinistra Ecologia e Libertà (Gianni Melilla) e del Movimento
    5 Stelle (Andrea Vallascas). Proposte simili che sono state unificate
    nella discussione in Commissione Cultura   e di cui una è identica anche nella punteggiatura a un documento stilato dal Collegio Nazionale Guide Alpine (CONAGAI) nell’aprile 2015.   

    Le proposte di modifica sostenute dal CONAGAI paradossalmente non prevedono, a dispetto del nome della legge, nulla o quasi che riguardi davvero la professione di Guida Alpina cioè l’alpinismo.
    In tali proposte si prevede la possibilità per le guide alpine di
    autodefinire quali siano le attrezzature alpinistiche cioè, in pratica,
    di autodeterminare quale sia l’ambito di attività professionale a loro riservato per
    legge; la trasformazione della figura dell’Accompagnatore di Media
    Montagna in Guida Escursionistica di Montagna; la creazione delle nuove
    figure della “guida canyoning”, “guida speleologica” e del “maestro di
    arrampicata”; la pretesa di mettere tutte le attività outdoor sotto il cappello delle Guide Alpine,
    che diventerebbero di fatto gli unici professionisti competenti su
    tutte le attività outdoor (non solo alpinismo ma anche escursionismo,
    torrentismo, speleo, guide vulcanologiche, ecc..) oltre che unici formatori autorizzati di tutte le professionila frammentazione dell’accompagnamento professionale in natura in ben 7 figure diverse (guida
    alpina, aspirante guida, guida escursionistica di montagna, guida
    vulcanologica, guida speleologica, guida canyoning e maestro di
    arrampicata); la possibilità per le sole Guide Alpine di svolgere anche
    le altre 5 professioni, mentre nessuna di queste potrebbe mai
    “sconfinare” negli altri ambiti; l’insistenza nel considerare solo
    l’ambiente montano. Una sorta di monopolio
    ”.

    AIGAE FIGURA DI SUCCESSO VOLUTA DALLA GENTE PER IL TERRITORIO

    Proposte di legge già bocciate
    dalla gente e dal mercato che è in continua evoluzione. Oggi il
    territorio va vissuto e narrato ecco perché sta avendo successo la
    figura professionale della Guida Ambientale Escursionistica in Italia e
    nel mondo. Già nel 1989, anno di promulgazione della legge in questione
    – ha continuato Spinetti –  ci
    furono molti dubbi sulla figura dell’Accompagnatore di Media Montagna.
    Nel 1992 nacquero le Guide Ambientali Escursionistiche e la risposta del
    mercato fu immediata. Infatti sono meno di 300 Accompagnatori
    di Media Montagna attivi ad oggi e formati in tutta Italia dalle Guide
    Alpine, a fronte di una stima di 5.000 Guide Ambientali Escursionistiche
     formate
    dalle regioni o da corsi professionali ad hoc e ulteriori 5.000 tra gli
    addetti di parchi, aree protette e associazioni ambientaliste che si
    occupano di gestione, manutenzione, didattica e divulgazione. Il turismo
    è cambiato, il mercato ha promosso appieno la figura professionale
    della Guida Ambientale Escursionistiche, una figura più vicina
    alle richieste di mercato, non votata alla prova fisica dell’ascensione
    alla cima ma incentrata sugli aspetti descrittivi, evocativi,
    interpretativi e divulgativi dell’ambiente, oltre che al godimento
    turistico. Per diventare Guide Ambientali Escursionistiche si
    frequentano dei corsi e nel nostro caso si devono superare degli esami,
    avere una profonda conoscenza culturale ed inquadrare il territorio in
    tutto il suo contesto, turistico, ambientale, sociale, culturale.
    Infatti le nostre guide sono geologi, biologi, archeologi, naturalisti,
    esperti di turismo e tutte soggette a formazione continua. 

    Una figura professionale a tutto
    tondo, con operatività estesa a tutti gli ambienti naturali; una figura
    professionale moderna, indipendente e pienamente rispondente alle
    esigenze di mercato.

    Negli anni il mercato del “turismo outdoor” o “turismo verde” si
    è profondamente trasformato così come sono cambiati i flussi turistici e
    la domanda, che si è progressivamente orientata verso un prodotto
    sempre meno di taglio sportivo o agonistico e sempre più  dai contenuti
    didattici, educativi, culturali e conoscitivi ingenerale; in poche
    parole, un prodotto turistico
    ”.

    L’insuccesso dell’Accompagnatore di Media Montagna rispetto alle necessità e richieste del “turismo verde” – ha concluso Spinetti –  è comprovato dal fatto che dal 1989 al 2015 solo Lombardia, Abruzzo e Marche hanno reso pienamente operativa questa figura professionale.

    Al contrario, nello stesso periodo sono state ben 14 le Regioni che hanno regolamentato la professione della Guida Ambientale Escursionistica (Val
    D’Aosta, Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana,
    Emilia Romagna, Marche, Umbria, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna,
    Basilicata).

    AIGAE, l’Associazione Italiana Guide
    Ambientali Escursionistiche, sin dal 1992, a fronte della sua
    esperienza, forte della rappresentatività degli oltre 3.300 associati
    professionisti, iscritta agli elenchi ricognitivi del Ministero dello
    Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013, si rende disponibile per
    un vero tavolo di confronto sull’argomento dell’accompagnamento
    in natura e chiede con forza che si confermi che l’esercizio della
    professione di Guida Ambientale Escursionistica è libero, eventualmente
    previa verifica delle competenze iniziali quale forma di garanzia per
    l’utente-consumatore 
    (come anche richiesto nelle pronunce dell’Autorità Garante della Concorrenza).

    E’ il mercato che ha bocciato l’Accompagnatore di Media Montagna, una figura professionale limitata ed inadeguata di cui – ed è evidentemente dimostrato dai numeri – non si è sentita e non si sente l’esigenza!

    Appare evidente che il CONAGAI,
    consapevole della scarsa concorrenzialità di tale figura tenti di
    renderlo più simile alla guida ambientale escursionistica ma,
    soprattutto, tenti di rispondere alla fortissima crisi del mercato delle
    Guide Alpine regalandosi l’esclusiva nel mercato della formazione e l’assoluta prevalenza in tutti i settori dell’accompagnamento outdoor, anche in quelli che, fino ad ora, non hanno mai attratto il loro interesse professionale.

    A questo punto occorre chiedersi se
    la formazione erogata dalle Guide Alpine sarebbe veramente qualificante
    per la nuova professione di Guida Escursionistica di Montagna.

    La risposta è negativa per
    il semplice motivo che le Guide Alpine svolgono un altro mestiere: si
    occupano di alpinismo! Un’attività  ben diversa e che non ha nulla a che
    fare con il racconto del territorio, le competenze sono completamente
    diverse
    ”.


    Per approfondire
    http://www.meteoweb.eu/2016/10/spinetti-una-legge-vuole-paradossalmente-abbattere-le-guide-ambientali-escursionistiche/762705/#v2KPILx60OIpcgbV.99
  • stefano_michelazzi
    Per quanto è a mia conoscenza:
    il 1° agosto ci siamo riuniti come direttivo CONAGAI ed abbiamo portato avanti la questione emendamenti come già comunicato, tenendo presente i suggerimenti giunti sia tramite questo forum sia con altri mezzi.
    I verbali della riunione dovrebbero essere consultabili sul sito.
    A detta di Cesa Bianchi vi dovrebbe essere un ulteriore consultazione con il CONAGAI (forse ad oggi c'è già stata?) per rifinire la situazione in quanto la Commissione sembra abbia fatto presente che siamo un po' i soggetti di riferimento principale per la discussione.

    AIGAE non ha mai voluto ridefinire la L.6/89 per ovvie ragioni:
    unica rotta possibile in una revisione è quella di deregionalizzare la gestione delle figure (situazione la quale ha fatto sì che nascano questi ibridi che tutti ben conosciamo) e demandare la gestione della formazione e quindi della gestione al CONAGAI che diventerebbe il riferimento principale e probabilmente unico, almeno nella formazione e quindi avrebbe campo libero per definire le figure in applicazione della legge quadro.
    La loro esistenza è dovuta al fatto che vengono riconosciuti dal ministero dello sport in base alla L.4/2013 mentre la L.6/89 fa riferimento al ministero del turismo. Anche questa sovrapposizione dovrebbe venir sanata con gli emendamenti e quindi AIGAE non avrebbe più grande senso di esistere...

    AIGAE è piuttosto usa a forme di propaganda "urlata" via etere perciò non ci farei caso se non nei limiti del fatto che possano per qualche motivo trovare terreno fertile presso qualche politico "amico" e tentare di far saltare tutto il lavoro ma vista la natura multi-partisan della commissione non è comunque cosa facile.
    Se si osserva bene il comunicato è del 5 luglio e noi abbiamo discusso avanti la situazione il 1° agosto... dopo le rassicurazioni della Commissione ( a detta sempre di Cesa Bianchi)...

    Ovviamente tutti lavoriamo e già riunirsi il 1° agosto, in piena stagione, non è stata cosa semplice per nessuno, lo potete immaginare, perciò che non ci sia stato aggiornamento sul forum è piuttosto fisiologico anche se come detto, i verbali sono stati pubblicati e quindi sono visibili.

    Questo ripeto: per quanto a mia conoscenza.

  • franco_formica
    Anch'io vorrei avere qualche spiegazione in merito e, soprattutto, vorrei essere tenuto aggiornato sull'andamento dei lavori alla Camera riguardo alla modifica della Legge 6/89. Le ultime notizie sul presente forum sono del 21 luglio in cui, il nostro Presidente Nazionale affermava, sempre nel forum, che Gli era stata ventilata (tenuta del Governo permettendo) l'approvazione entro la fine dell'anno in corso. Oggi è il 30 settembre e ci restano praticamente due mesi utili  (perchè tra il Referendum Costituzionale del 5 dicembre e la "meritata" pausa Immacolata- Natale - Capo d'Anno-Epifania, a dicembre ed inizio gennaio ben difficilmente la VII Commissione potrà lavorarvi...). Ciò detto, e senza pretesa alcuna sulla possibile data, resta tuttavia auspicabile sapere cosa nel frattemposi è fatto  e/o cosa si prevede di fare ad ottobre e novembre.   Grazie.   Franco Formica
  • michele_comi
    Buongiorno a tutti,
    vedo diffusa in rete la registrazione dell'audizione alla Camera del rappresentanti AIGAE, peraltro tranchant quando rifiuta ogni apparentamento con le guide perchè figure "prettamente tecnico sportive", ma non trovo quella dei nostri rappresentanti. C'è un motivo?
    Grazie. Michele Comi
    http://webtv.camera.it/evento/9728
  • gérard_ottavio
    Buongiorno a tutti,
    visto che è in discussione la revisione della legge che riguarda la nostra professione, oltre all'introduzione delle nuove discipline o specializzazioni disciplinandone in modo corretto,
    personalmente prevederei nel nuovo testo della legge quadro un
    articolo di legge dove viene descritta l'importanza storica e sociale
    del mestiere di guida alpina ( circa 230 anni ormai...) professione che,
    oltre a trasmettere ed insegnare le competenze tecniche, ha il compito
    di avvicinare le persone alla montagna e all'ambiente alpino
    trasmettendo ed insegnando i valori della montagna, tutelando e
    rispettando l'ambiente naturale.
    Oltre a questo la guida alpina è sempre stata un operatore di rilievo nella promozione turistica di tutto il territorio.
    Ritengo
    che questi aspetti siano importanti per dare il giusto e meritato peso
    alla nostra professione e che quindi non vadano tralasciati nella
    descrizione della definizione della professione...

    Ricordo che quando si discute con qualsiasi organo competente regionale o statale riguardo la nostra professione la prima cosa che fa è quella di prendere in mano la legge che disciplina la nostra figura, quindi a mio parere più la legge ha radici solide ribadendo la cultura e la storia che ci appartiene e più da rilievo e importanza alla nostra figura...

    Oltre a questo è importante pensare alla parte ficale, lo so che è un argomento difficile da portare avanti.. visto che il nostro lavoro è sensibile alle condizioni climatiche, è strettamente correlato al rischio e alla sicurezza, varia molto a seconda delle stagionalità ecc. prevedere una dicitura per la fatturazione come "prestazione alpinistica" dove  l'aliquota iva è a zero o agevolata e una tassazione irpef fissa e sempre agevolata.. 

    grazie a tutti e buon lavoro

    Gérard Ottavio

  • cesare_cesabianchi
    La mia opinione non è abbastanza attendibile, ma se non cade il governo e non vengono sciolte le Camere i nostri punti di riferimento a Roma avevano parlato della fine dell'anno. 
  • luigi_maisto

    Egr. Presidente,

    secondo la sua opinione, che tempi si prevedono per l'approvazione definitiva della legge?

    Grazie per il lavoro fin qui svolto

  • cesare_cesabianchi
    Il 14 luglio c'è stata l'audizione davanti all VII Commissione della Camera.
    E' stata a mio avviso positiva.
    Nel mio intervento ho messo a fuoco quelli che sono per noi i punti fondamentali di una modifica della legge 6/89:
    - le vecchie e nuove figure professionali devono far capo al CONAGAI;
    - i profili professionali devono essere definiti dal CONAGAI (come organo di coordinamento dei Collegi Regionali) e dai ministeri di riferimento;
    - le modifiche alla legge 6/89 devono essere compatibili e ben incardinate nella struttura originale della legge per non creare malintesi e situazioni di difficile interpretazione.
    Ho poi risposto ad alcune domande che mi sono state rivolti dai componenti della Commissione a proposito delle guide ambientali escursionistiche, dell'arrampicata sportiva e della FASI, del canyoning. Questo mi ha permesso di ribadire il principio per cui noi non vogliamo chiudere la porta in faccia a nessuno, ma pretendiamo che chi accompagna professionalmente in montagna, sia che si tratti di canyoning o arrampicata o alpinismo o sci-alpinismo o freeride o escursionismo, abbia una formazione e agisca in un'organizzazione che garantiscano la qualità dei professionisti e la sicurezza degli utenti: il CONAGAI e i Collegi Regionali.
    I deputati Borghi, Melilla e Vallascas, autori delle tre proposte di legge, nei loro interventi hanno rafforzato il mio messaggio.
    Il neo presidente del CAI, Vincenzo Torti, pure presente all'audizione, si è chiaramente e fortemente schierato al nostro fianco.
    Speriamo che da tutto ciò nasca una buona legge che conservi le caratteristiche positive della 6/89 e che nello stesso tempo la metta al passo con i tempi.
    Prossimo appuntamento: il Senato.

    Cesare Cesa Bianchi
    Presidente Collegio Nazionale Guide Alpine Italiane
  • marcomaria_lucchelli
    Egregi colleghi,
    riguardo la proposta di legge faccio alcune osservazioni:
    1) Per i Maestri di Arrampicata, le Guide Vulcanologiche e le Guide Canyoning è fuorviante assegnare loro una funzione di "addestramento", che non è neanche delle Guide Alpine (dove più correttamente si parla di "insegnamento" delle tecniche ecc.): è meglio indicare "insegnamento delle tecniche.." per Maestri di Arrampicata e Guide Canyoning; è poco chiaro invece quale insegnamento possano fare le Guide Vulcanologiche.
    2) Per le  Guide Vulcanologiche indicare l'esclusione delle "zone con caratteristiche alpine" è meno comprensibile che l'esclusione di "itinerari che richiedono per la progressione l'uso di tecniche...", come nell'articolo 21, comma 2; è necessario inoltre anche qui specificare l'utilizzo delle ciaspole su terreno innevato.
    In generale è meglio prevedere una specializzazione per i vulcani, come indicato per il canyoning.
    3) Formazione delle figure professionali: la definizione del livello minimo di formazione è assegnata al Collegio Nazionale, da verificare giuridicamente; inoltre si terrà conto anche delle eventuali previste modifiche costituzionali.
    Mi preme tuttavia in particolare  specificare nella legge che tali livelli minimi garantiscano la reciprocità del riconoscimento dei titoli professionali a livello nazionale, europeo e internazionale.
    Grazie per l'attenzione.
  • cesare_cesabianchi
    Desidero informare tutti i partecipanti al forum che il giorno 14 luglio avrà luogo la prima audizione del Presidente CONAGAI (cioè il sottoscritto) da parte della VII Commissione della Camera.

    Risponderò alle domande che i membri della Commissione vorranno farmi e porterò e sosterrò le nostre ragioni coerentemente con quanto stabilito dal Direttivo CONAGAI e con il contributo fin qui dato dai partecipanti alla discussione.

    La discussione non finisce qui: le proposte di legge continueranno il loro iter sia alla Camera che al Senato, quindi vi invito a mantenere aperto questo canale di discussione per poter recepire il contributo di tutte le guide, gli accompagnatori e le guide vulcanologiche del nostro Collegio Nazionale. E' importante!

    Cesare Cesa Bianchi 
    Presidente Collegio Nazionale Guide Alpine Italiane
  • furio_sabatini
    Desidero sottolineare un punto secondo me di grande importanza – non solo formale ma anche sostanziale – che non appare essere stato notato dai colleghi GA e AMM che sono finora intervenuti nella discussione.

    Il testo della proposta Borghi recita testualmente – in più punti – “Le Regioni possono prevedere…”

    Ebbene, tale testo, lasciando facoltà alle Regioni di istituire o meno le figure professionali in questione, manterrebbe la porta aperta a chi volesse -- In buona o cattiva fede – perpetuare la presente situazione ambigua e contraddittoria che vede figure di dubbia professionalità sovrapporsi a quelle stabilite dalla legge nazionale. Ritengo che il testo dovrebbe essere riscritto in un senso tale da non dare adito ad alcun fraintendimento in questo senso.



    Furio Sabatini

    A.M.M. Lombardia
  • stefano_michelazzi
    Il 1° agosto ci sarà la riunione del direttivo CONAGAI che riguarderà soprattutto gli emendamenti alla 6/89 questa la mia opinione in proposito:

    AMM: variazione della denominazione in Guida Escursionistica (non aggiungerei di montagna visto che in Italia come abbiamo già potuto notare, basta una virgola per creare situazioni alternative e scorrettamente concorrenziali, basterebbe inventare la figura della Guida Escursionistica di collina ed il gioco continuerebbe sullo stesso piano sul quale oggi si barrica AIGAE...!).
    Inserimento dell'accompagnamento su terreno innevato escluso l'ambito sciistico e dove non sia necessario l'uso di alcun materiale alpinistico che a questo punto va assolutamente specificato!
    All'ipotesi già sentita: “Ma se per un passaggio ho bisogno di una corda che faccio?”; la risposta dev'essere : “Cambi mestiere perché hai sbagliato tutto!!!”
    E' insito nella figura attuale dell'AMM che debba essere in grado di scegliere i percorsi adeguati, quindi non è ammissibile che qualcuno si ritrovi in condizioni che vanno aldilà della figura!

    Guida Vulcanologica: se la figura AMM si evolve nel modo su indicato, non ha più senso di esistere in una sua specifica ma come specializzazione della Guida Escursionistica, che ne aumenterebbe il range d'azione e ridurrebbe le figure esistenti.
    In quanto allo scialpinismo anche solo sull'Etna, sarebbe una condizione che si imporrebbe come precedente che in breve tempo sarebbe difficilissimo da gestire e non credo sia difficile comprendere come...
    Lo sci deve rimanere materia delle Guide Alpine a meno che non si voglia istituire nuovamente la figura della Guida Alpina sciatore che forse visto anche l'ingresso dei Maestri di sci nel fuoripista potrebbe essere una soluzione.
    Per chi continua a dire che in Sicilia lo fanno lo stesso e allora meglio darne la possibilità ufficialmente piuttosto che avere degli abusivi tra le Guide vulcanologiche, rispondo che in Sicilia le Guide Alpine sono presenti in un numero sufficiente alle richieste e non credo che si faccia un buon lavoro a crear loro una situazione che li vede in concorrenza con una figura minore.
    L'art. 348 c.p. è sempre in vigore, quindi un maggior sostegno in questo ambito dal CONAGAI è sicuramente più costruttivo per la figura della Guida Alpina in Sicilia che creare degli ibridi i quali non farebbero che aumentare il caos tra le figure. Se tutte le Guide Alpine risultassero occupate si contattano Guide di altri Collegi come si fa dappertutto e non si ammette l'abusivismo che invece va combattuto fermamente, se non vogliamo soccombere!!!
    L'abusivo pescato in fallo va denunciato e se appartenente alle liste speciali radiato!!!

    Guida Canyoning: Attività nata dalla speleologia che ha già vissuto una sua epoca al di fuori del nostro ambito e quindi va reinserita con la formazione di specifica figura la quale è in grado di collaborare con le Guide Alpine. Credo sia d'obbligo trovare la quadra con l'associazione attuale di riferimento!

    Maestro d'arrampicata: già nella 6/89 è inserito, con una situazione che giudico da sempre anomalia legislativa (in quanto si ammettono dei volontari in una legge professionale), l'istruttore del CAI che assorbe volenti o meno una frangia di richieste in questo senso piuttosto corposa e credo tutti ci rendiamo conto che la concorrenza, seppure voglia essere velata, alla fine risulta piuttosto evidente.
    Quindi si deve trovare una soluzione che obblighi nel caso anche il CAI ad abbandonare la vecchia figura dell'istruttore, abilitato oltretutto in seno all'associazione stessa (assurdo vista la legge...!), e si orienti verso questa nuova figura di Maestro d'arrampicata inserendola d'obbligo nei suoi corsi.
    Lo stesso vale ovviamente per le altre materie dei corsi CAI.
    Sono assolutamente contrario al fatto che questa nuova figura venga abilitata a qualcosa di diverso dell'istruzione in falesia come si sta ipotizzando da parte di diversi colleghi. Lasciare libero lo spazio alle multipitch, significa in diversi comprensori alpini, lasciare lo stesso spazio della Guida Alpina, discreditandone la figura al punto che non sarebbe più necessaria la nostra presenza per un campo immenso di salite. Ci ritroveremmo a dover inserire mille specifiche per evitare che i due campi si contrastino, basti pensare a tutte le vie plaisir del Bianco o a quelle sportive delle Dolomiti, della Valle del Sarca di Finale Ligure... Saremmo al punto che la “Weg durch den Fisch” in Marmolada potrebbe venir valutata sportiva in quanto c'è a presenza di uno spit alla sosta. E basterebbe una pubblicazione che così la riporti per fare il giochetto! Ci mettiamo di nuovo in discussione con cause legali che durano anni e ci prosciugano il conto???
    Inoltre la garanzia di sicurezza che deve dare una Guida Alpina sulle manovre di assicurazione alle soste, sull'autosoccorso della cordata, sull'utilizzo di protezioni in più quando queste risultano necessarie per il cliente, andrebbe a creare situazioni che reputo estremamente pericolose sia in primis per i clienti sia per il discredito della nostra figura!
    Che si fa nel caso in un traverso (situazione piuttosto frequente) si deve rinforzare le protezioni per far passare il cliente con tranquillità? Facciamo la lista delle salite ammesse e quelle no??? Andiamo ad attrezzare tutte le vie sportive esistenti con protezioni fisse in più???
    Mi sembra che se diamo vita ad una figura così poliedrica a questo punto diventare Guida Alpina abbia senso solo su terreni glaciali e fino a che non ci sarà chi vorrà la specializzazione anche per i ramponi e la piccozza... a quel punto...

  • massimo_faletti
    Prima di tutto debbo ringraziare chi ha fatto si che tra noi si possa comunicare, colui che ha fatto il Blog.
    Credo che la figura maestro di arrampicata e  in Italia ci debba essere operante solo sui mono tiri visto che in Italia  anche i Mono tiri sono avventura non come in Francia dove esiste una legge che regola l'arrampicata in falesia, la guida Canyon ci può anche  stare, ma tutte queste figure dovrebbero essere di sostegno di associazioni scuole  e gruppi di guide già esistenti  sul territorio , e come a noi servono loro noi daremo una mano in zone dove regna la Babilonia (abusivismo) Sardegna  Sicila Calabria Basilicata Campania ecc ecc
    Abbiamo oramai perso molti treni,  tra sud e nord , e se osservo le guide vulcanologiche formate dal collegio nazionale non so che pensare e sono certo che a questi personaggi non darei mai anche l'opportunità di andare con gli sci d'alpinismo .
    Agli Accompagnatori di territorio non darei le ciaspole, ricordate quanto tempo pedala di più il "racchettaro" su un itinerario di sci alpinistico classico e quanto la neve cambia nell'arco di una giornata  .Forse limitare le ciaspolate a giri in zone protette potrebbe essere la soluzione , ma poi chi va a controllare?  se gli accompagnatori non lavorano all'interno di un associazione o gruppo di guide? ( TRENO PERSO!!!!!!!)

    L'apertura mentale  che credevo fosse sita in ogni guida che si sposta da nord a sud è rara, la nostra umiltà  talvolta non esiste!
     Perché non abbiamo mai organizzato degli stage per poi invitare personaggi italiani Sardegna Sicilia Calabria Basilicata Ecc), che hanno l'unica carenza nello sci per esempio, che meritavano e meritano, di fare i corsi guida? perché queste iniziative non ci sono mai state .  Guardiamoci bene dentro  abbiamo tutto il sud delle alpi e non riusciamo a venderlo comke la francia  la svizzera e l'austria  ci fottono regolarmente anche a casa nostra e noi che facciamo?ci siamo separati in collegi i quali fanno fatica a comunicare tra loro, non riusciamo a fare un corso, dico uno  che può essere alta montagna tutti assieme, zio caro lo capite che nella nostra rete non troveremo mai pesce perché ha i buchi? la rete che dovrebbe esserci tra i professionisti in italia non esiste e la stiamo distruggendo!
    potremmo essere in 20000 ma siamo in quattro gatti.
     Ci siamo sempre comportati col fare elittario e questo è il risultato, i treni sono passati, spero che si possa migliorare che tutto ciò cambierà con un pò di apertura mentale. Non so se vi rendete conto  della forza di associazioni come lega montagna uisp PD, che ammetto in certi ambiti ha fatto e sta facendo un buon lavoro con i giovani per l'arrampicata (Lamezia Palermo ecc );
    Lavoro  che non ha nessuna utilità a Trento visto che  di guide ce ne sono a sufficienza per coprire tutti i corsi richiesti ma anche qui  sono spuntati, l'unica maniera per eliminarli è lavorare meglio, più  professionalmente che mai.
    Una soluzione per far fronte a questo problema  è allearci con il CAI in maniera solida , tipo Alto Adige dove il CAI si chiama Alpenverain e dove si lavora insieme pe una formazione ecosportiva dei giovani che ricordate saranno il futuro.
    Riguardo alla legge in questione, non sono d'accordo sul punto  che parla delle  regioni dove non ci sono le guide, le quali debbano avere  un collegio penso sia una pazzia  insensata zero controllo 
    GUIDE!!!!per cambiare il corso degli eventi, giunti a questo punto bisognerà cercare tra noi le soluzioni migliori.
    Ancora grazie per il blog ma come al solito  ci sono  pochi iscritti, fate vedere quanto illuminati siamo , cerchiamo le soluzioni ai problemi!!!
    grazie della cortese attenzione
    Max Faletti


     



  • franco_formica

       La modifica della nostra Legge Quadro 6/89 fu richiesta, ad ogni assemblea annuale, già dai primi AmM abilitati in Lombardia nel 1996 ( io ero tra questi )  nonchè dagli AmM successivamente abilitati, sempre per le ovvie ragioni a tutti note. 

       Soltanto nell' assemblea del 2007, fui incaricato ufficialmente dall' allora presidente regionale Togni di stendere una bozza di modifiche agli articoli che riguardavano gli AmM nella suddetta Legge, sulla base di quanto atteso dai colleghi Accompagnatori.

       Tale documento, che riporto qui di seguito, fu da me sollecitamente approntato ma fu consegnato al di allora presidente nazionale Sertorelli soltanto all'assemblea annuale del 2008.

       Da quella data (sono trascorsi otto anni)  mi sono reiteratamente dichiarato disponibile a collaborare con le Presidenze regionali e nazionali per una sollecita approvazione delle modifiche suddette, tenendomi a tale scopo costantemente aggiornato sui successivi sviluppi ed esiti. 

       Ma non sono mai stato coinvolto. 

       Ringrazio il presidente Cesa Bianchi per avermi ora concesso questa opportunità attraverso il forum (meglio tardi che mai...) cui aggiungo l'unica ed ultima mia personale raccomandazione, rivolta tutti coloro i quali, a vario titolo, dovranno occuparsene:

      " sono passati vent'anni: cercate di non perderne inutilmente altri, perché a questo punto è                    seriamente in gioco la credibilità dei rappresentanti di un'intero corpo professionale". 

          Non mi dilungo oltre e mi limito a rendere pubblico quanto a suo tempo scrissi. 

          Busto Arsizio;  7 luglio 2016                                                        Grazie.        Franco Formica

    ALLEGATO:

    La  Legge Quadro deve  avere forza ed efficacia, se si vuole in essa
    lo strumento che garantisca l’esclusività delle prestazioni professionali al
    fine di offrire al mercato sicurezza ed elevata qualità delle prestazioni
    stesse: in tal senso  e  per 
    le suesposte  ragioni, 
    riteniamo sia  giusto,   doveroso 
    ed  urgente   il  
    suo  “aggiornamento” Vengono perciò elencati qui di seguito, gli
    articoli di cui auspichiamo la modifica. Alcuni lo sono solo in conseguenza di
    modifiche apportate ad altri articoli coi quali hanno relazione.

                                                                    DECLARATORIA

    ARTICOLO
    2  Comma 1  lettera c)
    viene sostituito come
    segue:“ insegnamento delle tecniche alpinistiche, sci-alpinistiche ed
    escursionistiche con esclusione delle tecniche sciistiche su pista di discesa e
    di fondo”

    ARTICOLO 11 Commi 1–2–3   ARTICOLO 12 Comma 1   ARTICOLO 17 Comma 1

    alle dizioni di “Guida
    Alpina” ed “Aspirante Guida” si aggiunge quella di “Guida  Escursionistica di
    Montagna”

     ARTICOLO 19 Commi 1-2-3 a tutte le dizioni “scuole
    di alpinismo o di sci-alpinismo” si aggiunge “e di escursionismo”

    Comma 3 alle dizioni di “Guida Alpina” ed
    “Aspirante Guida” si aggiunge  “Guida
    Escursionistica di Montagna, limitatamente alle competenze di cui al successivo
    art. 21 comma 2”

     ARTICOLO 21  Comma 2
    viene sostituito come segue: “La Guida Escursionistica
    di Montagna svolge le attività di accompagnamento escursionistico di cui al
    comma 1 dell’art. 2 con esclusione di quei ghiacciai e di quei terreni innevati
    che richiedano, per la progressione in sicurezza, l’uso di corda, piccozza e
    ramponi. Non sono invece escluse le piste battute su neve ed i terreni innevati
    percorribili con o senza racchette da neve ed illustra alle persone condotte in
    escursione le caratteristiche dei vari ambienti che incontra con riferimento
    agli aspetti geografico, geomorfologico, climatico, vegetazionale zoologico, antropico
    e storico”. Il peculiare percorso formativo della Guida Escursionistica di
    Montagna, abilita tale figura ad assumere, nell’ambito delle proprie
    competenze, il ruolo di “esperto del territorio” anche per quanto riguarda
    l’attività didattica e formativa dei giovani svolta nella scuola d’ogni ciclo
    nonché in ogni altro ambito educativo e ricreativo.

     ARTICOLO 22

    Commi 1-4-8  sostituisce, ovunque menzionata, la dizione di “
    elenco speciale ”  con quella di  “ albo  professionale ”   e la dizione    “ senza  diritto  di  voto
    ”  con  quella  
    “ con diritto di voto ”.

     Comma 2  viene
    sostituito come segue:  “ L’iscrizione
    abilita all’esercizio stabile della professione così come definito al
    precedente comma 5 dell’art. 4, limitatamente al territorio della regione;  la Guida Escursionistica
    di Montagna può tuttavia svolgere occasionalmente la propria attività
    professionale su tutto il territorio della Comunità Europea in forza dell’
    entrata in vigore della Direttiva CEE del dicembre 2005 ”.         

    Comma 3:   viene  abrogato

    Comma 5  sostituisce “ conoscenza della zona in cui sarà  esercitata l’ attività “      con “ approfondite conoscenze di tutti i
    vari ambienti presenti nel contesto della montagna ed in tutti gli aspetti di
    cui al precedente comma 2 dell’art. 21 con particolare riferimento alla regione
    ove avverrà l’esercizio stabile della professione nonché il possesso di
    adeguata capacità comunicativa in campo relazionale, didattico e pedagogico ”.          

    Comma 9  viene abrogato, intendendosi i disposti dei commi 1
    e 3 dell’art. 11 nonché il comma 1 dell’art.12 
    ed il comma 1 dell’art. 17 rivolti espressamente anche alle Guide
    Escursionistiche di Montagna in quanto iscritte ai rispettivi albi
    professionali.



  • roberto_rossi
    Ciao a tutti e grazie per i vostri commenti, direi tutti ampliamente condivisibili o se non altro "discutibili" in maniera produttiva per tutti.

    In merito alla modifica della legge quadro vorrei porre l'attenzione sul fatto di riuscire finalmente ad introdurre il LAVORO USURANTE come peculiarità del nostro mestiere, riuscendo ad arrivare all'obbiettivo di una pensione anticipata per la categoria; è innegabile che il nostro mestiere abbia subito dei profondi cambiamenti negli ultimi 2 decenni e che si sia sempre di più affermata come professione che si svolge tutto l'anno e non più solo per brevi periodi.

    Per quello che riguarda le diverse specializzazioni e figure professionali e corsi di specializzazione, rimando tutto al CD del 1°agosto, dove se ne discuterà. Consiglio di informarsi preventivamente su come funzionano le cose in Francia, in modo da avere più ampie vedute!

    Grazie per l'attenzione,

    Roberto Rossi.
  • cesare_cesabianchi
    Grazie per il contributo che state fornendo: molto apprezzato!
    Alcuni spunti sono già stati recepiti e sottoposti a Roma (per esempio specializzazioni, UIMLA, figure nazionali).
    Come promesso sarà mio impegno recepire tutti i vostri suggerimenti, riordinarli e portarli a Roma.
    Cesare Cesa Bianchi
  • stefano_michelazzi
    A Michele e Giovanni... ma anche per tutti gli altri...
    Credo che ci sia un po' di confusione, peraltro normale viste tutte le intrusione avute negli anni e tentativi di sormonto da parte specialmente di AIGAE...
    Credo che la questione più importante per il riconoscimento degli attuali AMM sia il fatto che la figura diventa a riconoscimento nazionale e non più regionale... e sarebbe un gran salto verso il futuro e la regolarizzazione delle situazioni sopracitate.
    Aldilà del nome della figura che lascia il tempo che trova, basti pensare che il primo gradino professionale delle Guide Alpine viene definito Aspirante, che almeno da noi in Italia crea non poca confusione, ma essendo stato deciso molto tempo fa in ambito internazionale, almeno per il momento ce lo teniamo... poi ovviamente è sacrosanto proporre e corretto prenderne atto...
    I corsi di specializzazione su neve attualmente andati in porto non hanno avuto una piattaforma comune e/o omogenea e sicuramente questo punto va discusso per creare questa omogeneità che se risulterà relativa ad una figura nazionale, di cui si farà garante il CONAGAI, non mancherà di certo per ovvie ragioni e visto che la commissione tecnica dovrà stabilire i parametri che saranno gli stessi per ogni collegio formativo.
    Le ferrate sono percorsi alpinistici che obbligano in caso di accompagnamento ad avere cognizioni che vanno aldilà dell'escursionismo (e chi lo dice che le ferrate semplici non vedono l'interesse delle Guide Alpine??? Tanto per fare un esempio su tutti la ferrata del Colodri ad Arco di Trento, molto facile ed a adatta a principianti e bambini vede ogni giorno impegnate diverse Guide...)... provate ad immaginare che vi capiti un incidente su uno di questi percorsi anche molto facile... siete convinti di essere in grado di gestire il gruppo e di mettere in atto l'auto-soccorso? Su questo le Guide Alpine si formano specificamente e non è casuale...
    Sulle altre figure ho già detto la mia opinione nel post precedente.
    Personalmente sono convinto che il CAI sia un'anomalia non da poco all'interno di una legge di ordinamento professionale e sono d'accordo che in tutti i campi normati vi siano forme di abusivismo da parte di sezioni o soci di alcune sezioni ma credo sia un argomento da discutere a solo per individuare le forme di lotta a questo particolare tipo di abusivismo...
    Spero di aver fatto un po' di luce...
    Intanto comunque sarà importante l'ampliamento rappresentativo degli accompagnatori in seno al CONAGAI, poi tutto si può effettivamente migliorare...
  • amedeo_desantis




    In primo luogo un
    plauso per aver avviato il presente forum, anche se, vista la
    progressione dell'iter che la sottocommissione sta portando avanti e
    vista l'esigenza imminente di audizione che tale sottocommissione ha
    manifestato nei confronti degli addetti ai lavori (leggasi CoNaGai),
    mi pare che siamo un pochino fuori tempo massimo.

    Passo rapidamente a
    fare alcune considerazioni relative agli emendamenti in discussione.


    1. In
      riferimento alla modifica del titolo “Accompagnatore di media
      Montagna” in “Guida escursionistica di Montagna”, anche in
      virtù delle denominazioni adottate in altri Paesi, soprattutto
      relativamente alla UE, propongo che il titolo venga modificato in
      “Accompagnatore di Montagna - International Mountain Leader”,
      tradotto in sigla/acronimo sarebbe AM-IML. Non si tratta solamente
      di quale nome preferire, ma di fare un passo avanti verso la
      reciprocità e verso il riconoscimento della qualifica professionale
      in altri Paesi, come pure di riconoscere in Italia professionisti di
      altri Paesi.

    2. Strettamente
      legato al punto precedente, soprattutto in riferimento al
      riconoscimento professionale nell'UE (ma anche in altri Paesi come
      ad es.: Perù, Argentina, Svizzera) e anche alla possibilità di
      portare a termine tutto o parte del percorso formativo pure al di
      fuori dell'Italia, pare di fondamentale importanza per gli AM-IML
      identificare chiaramente nella piattaforma UIMLA l'iter formativo da
      seguire per il conseguimento della qualifica professionale.

    3. La formazione
      di tutte le figure professionali previste dalla Legge in questione
      deve essere codificata dallo Stato e le Regioni devono attenersi
      scrupolosamente a tale codifica.

    4. La Guida
      Vulcanologica dovrà effettuare un percorso formativo specifico
      relativo al particolarissimo ambiente dei vulcani attivi. Tale
      percorso formativo dovrà essere successivo a quello di AM-IML. Per
      le GA che vorranno operare su vulcani attivi, in virtù della
      specificità dell'ambiente assegnata dalla legge stessa e
      considerando che la piattaforma UIAGM non prevede formazione
      specifica relativa ai vulcani attivi, mi pare si debba fare qualche
      ulteriore riflessione.

    5. Sia lo AM-IML
      che la GV potranno svolgere attività di addestramento e/o
      insegnamento.

    6. La pratica
      dell'alpinismo e dello sci-alpinismo per le GV, pur se limitatamente
      al Vulcano Etna non mi sembra coerente con lo spirito chiarificatore
      della norma che si vorrebbe.

    Grazie per l'attenzione.

    Amedeo M.R. De
    Santis

  • giovanni_fusco
    Ciao a tutti.
    La domanda che pongo è la seguente:  vogliamo che la concorrenza (CAI, guide ambientali di escursionismo, AIGAE & Co.) continuino a sovrapporsi alle GA e agli AMM con una maggiore e più capillare organizzazione e noi a voler continuare a farci "la lotta tra poveri" con le limitazioni territoriali, ambientali, tecniche, assicurative e quant'altro?
    Allora il punto dovrebbe essere il seguente:
    la Guida Alpina può fare tutto senza limitazioni e con nuove specializzazioni. OK
    Mentre l'AMM (titolo che odio e che spero cambi) invece può fare molto di meno che un "titolato" AGAE.
    Allora perchè non fare in modo che la futura Guida Escursionistica di Montagna non possa fare (con limiti alle difficoltà) qualcosa in più (e non in meno) per far si che possa ampliare il suo range professionale ed essere anche di aiuto e supporto alla GA?
    Esempio: ok ciaspole e quindi terreno innevato. Ma perchè non le ferrate classificate "facili" o "tratti attrezzati" o escursioni con passaggi di I e II grado dove le GA non andrebbero (quasi) mai mentre a noi viene limitata la professione a dei settori dove gli AIGAI e CAI trovano terreno fertile (alla faccia dell'abuso di professione)?
    Assicurazione: perchè l'AGAI si avvale di assicurazioni che coprono infortuni, ricovero ospedaliero etc il CAI idem, mentre noi come professionisti possiamo permetterci solo la RC in quanto le compagnie si tengono ben lontani dal volerci proporre polizze a 360 gradi compreso il soccorso alpino?
    Maestro di arrampicata. Domanda: ma la figura è riservata solo alle GA o è allargata anche agli AMM?
    Inoltre: perchè l'AMM (futura Guida Escursionistica di Montagna) non ha avuto fin da subito uno stemma nazionale uguale per tutti come la GA e perchè non ha il titolo anche di "maestro di escursionismo"?
    Ecco: facciamo in modo che la professione diventi "terreno difficile" per gli abusivi e il CAI e non il contrario.
    Se ho scritto delle castronerie correggetemi pure eh! :-)


    Un saluto e buon lavoro.
    Giovanni
  • emme_monbelli
    Ciao Stefano, mi permetto di darti del tu come si usa fare in montagna.

    Ho elencato alcune specializzazioni provocatoriamente "forzando la mano" per far capire che il terreno dello AmM è piuttosto "fermo" una volta conseguita l'abilitazione.
    Scrivo questo perchè recentemente ho partecipato ad un corso tenuto dal Collegio Guide del modulo invernale per conseguire abilitazione UIMLA pur sapendo che in Italia il terreno innevato è ufficialmente vietato. Mi son portato avanti come si vuol dire perchè credo nella formazione e negli sforzi che il Collegio sta facendo per la riforma.
    Nella riforma proposta non sono previste specializzazioni di alcun genere in alcuni settori che potrebbero essere leggermente ampliati senza andare a toccare il terreno delle Guide Alpine.
    Il mercato lo richiede e si evolve molto più rapidamente di quanto si muova una legge e visto che ci si sta muovendo per la modifica sarei felice se la proposta "specializzazioni" su alcuni settori e ambineti venisse accolta.
    Ho citato il mountain running per dirne una ma anche i percorsi che prevedono brevi tratti attrezzati e classificati EE che sarebbe meglio sapere come affrontare.
    Ritengo che il mondo dell'escursionismo è in continua evoluzione ed ignorare il problema consente di  lasciare campo libero alle varie associazioni e/o figure professionali extra L6/89.

    Porto un esempio vissuto.
    Ho recentemnete partecipato al corso Terreno Innevato tenuto dal Collegio della durata di 10 giorni.
    Il corso aveva l'obiettivo di "specializzare" i partecipanti al terreno innevato secondo il protocollo UIMLA che fra le tante cose prevede anche la capacità tecnica di "attrezzare" un
    semplice ancoraggio su elementi naturali per facilitare, in caso di
    emergenza, il superamento di un tratto impegnativo. Sottolineo l'emergenza.
    Durante il corso si è faticato a far vedere la
    realizzazione di un mezzo barcaiolo e questo la dice lunga sul timore
    che c'è di invasione di campo.
    Mi sembra che ancora si ragiona come ragionano i tecnici decidono i limiti
    di velocità lungo le strade, tengo basso il limite perchè so che lo superano e quindi
    restano nel limite che volevo. Questa è mancanza di vigilanza e ovviamente di correttezza da parte di chi esercita.

    Il dibattito è aperto e spero comunque che serva a solleticare gli estensori delle modifiche che son certo le faranno nel migliore dei modi.
    Michele



  • stefano_michelazzi
    scusa EMMEM ma perché se ti senti in grado di affrontare tutte quelle specializzazioni che giustamente, dal tuo punto di vista proponi, non ti presenti alle selezioni di un corso per aspiranti guida???
    La Sardegna è una località particolare unica nel suo genere e non si può dire lo stesso per la VdA che in generale non si differenzia dal Trentino o dal Friuli a livello alpino...
    Poi se vorrai specializzarti in canyoning che problema ci sarebbe se appunto si crea una figura ad Hoc?
    Ma non chiedere la luna perché per accompagnare gente sulla luna serve la Guida Alpina e non una specializzazione... se ti senti in grado, ripeto, accedi alle selezioni!
  • emme_monbelli
    modificato June 2016
    Legge datata ed era ora che si avvicinasse il tempo di una ristrutturazione anche se di fatto mi pare una manutenzione.
    Sono un AmM e speravo che in questa proposta di legge oltre all'importante miglioramento che supera la regionalità ed il problema del terreno innevato non si va oltre.
    Mi spiego. Lo spunto me lo ha dato l'articolo sulla questione Sardegna dato che si parla addirittura di una figura ad hoc per questo territorio e allora perche non una per il Trentino e una per per la VdA?
    Perchè invece non si prendono in esame corsi di specializzazione e non solo agiornamento per gli AmM su alcune discipline e tecniche che sono nel limbo delle competenze della Guida e che spesso sono buona parte del mercato di figure non appartenenti alla L 6/89.

    Non mi interessa l'esclusività mi interessa che la piattaforma formativa per chi pratica questa professione sia comune e che all'interno della piattaforma ci siano corsi di specializzazione che mi consentano di migliorare le competenze.
    Credo molto nella formazione tanto da frequentare il corso per ottenere abilitazione UIMLA anche si in Italia val ben poco ma quello che recepito può fare la differenza ed è su questo che voglio puntare.
    Sarebbe quindi bello se la legge prevede specializzazioni anche per gli AmM come del resto sono previste specializzazioni anche per le Guide Alpine.
    - specializzazione terreno innevato
    - specializzazione su terreni con tratti attrezzati (definite il livello di difficoltà ma non ignorate questo fatto) Molti sentieri escursionistici classificati EE presentano brevi tratti attrezzati che è meglio sapere come affrontare che trovarsi impacciati
    - specializzazione come suggerito per le guide Vulcanologiche
    - specializzazione per accompagnamento in canyon (difficoltà fino al....)
    - specializzazione in mountain running
    Quindi non solo aggiornamenti ma veri e propri corsi di specializzazione che non vanno ad intaccare il terreno della guida alpina/aspirante guida ma si pongono in un terreno di mezzo oggi scoperto e lasciato a soggetti non indicati nella L 6/89.

    Altro capitolo in merito alla rappresentatività oggi negata nell'ambito del Collegio con possibilità di votare i candidati Consiglieri del Collegio.

    Grazie per attenzione.
    AmM Michele Mombelli
  • stefano_michelazzi
    Fermo restando che apprezzo il fatto che finalmente si possa discutere e forse (c'è a quanto ho potuto sapere, già chi briga in alte sfere per far fallire l'emendamento...) trovare finalmente un soluzione, dico la mia in merito ad alcune modifiche che reputo non consone:
    guida vulcanologica: viste le modifiche e gli ampliamenti peraltro credo dovuti, nella figura AMM a mio avviso dovrebbe decadere lasciando spazio ad una figura AMM specializzata nell'accompagnamento vulcanologico... ecco che si da libera conduzione di gruppi anche al di fuori dell ristretto ambito vulcanologico visto che non vi sono grandi differenze se non localizzate tra Etna e resto del mondo a livello escursionistico, ma non si autorizza all'accompagnamento sciistico visto anche che in Sicilia esistono già le Guide Alpine (un corsista sta attualmente frequentando i corsi aspirante in Trentino). L''accompagnamento sciistico presume una conoscenza della materia in modo specifico ed ampliato alle tecniche sciistiche e di sicurezza fuoripista, tanto che molti maestri di sci che si sono specializzati negli ultimi anni esprimono delle perplessità riguardo le loro competenze e preferiscono evitare di accompagnare gruppi anche laddove ammesso...
    Il Maestro d'arrampicata deve rimanere operativo in un ambito esclusivamente sportivo e di monotiri, facile dire che la Weg durch den Fisch in Marmolada sia sportiva vista la presenza di uno spit... e comunque soste e recuperi in sosta, eventuale autosoccorso della cordata e così via presumono una conoscenza sia dei materiali (SE UNA SOSTA RISULTASSE DANNEGGIATA CHE FACCIAMO??? SOCCORSO ALPINO???) sia ovviamente di tecniche che vanno aldilà della pura falesia (monotiri) vedi commento su eventuale calata di soccorso.
    Per la Sardegna visto anche l'interessamento regionale espresso in questo articolo, direi che sarebbe opportuno optare per una figura di Guida Alpina senza le caratteristiche del terreno glaciale e nevoso che possa operare solo ed esclusivamente in Sardegna...! Il nome da adottare è piuttosto relativo ma darebbe l'opportunità di guidare sui terreni locali senza limiti per quanto riguarda escursionismo, roccia (alpinistico e sportivo) canyoning. Dire che i sardi sarebbero più che soddisfatti!!!
  • ivan_pegorari
    Apprezzo questo lavoro che è frutto degli sforzi di diversi consigli direttivi. 
    I problemi, oramai consolidati, di abusivismo e concorrenza tra gli iscritti ai collegi delle Guide Alpine Italiane ed altre figure poco interpretabili (GAE, AIC, FASI, ecc) sono la conseguenza del  tempo lasciato scorrere attorno a queste questioni. 
    Quel che mi chiedo, in virtù anche degli articoli che compaiono nei social e nei forum, è se queste modifiche risolveranno la questione in maniera indiscutibile o se gestirà solo la posizione di queste figure all'interno dei collegi mentre AIC, GAE, ecc continueranno ad esistere?
    In sostanza avremo o no l'esclusività della materia o meno?
    Credo sia fondamentale capirlo, sia per questioni di ordine giuridico (responsabilità giuridiche), formativo (la differenza dell'iter formativo tra GAE e attuale AmM o AIC o FASI e G.A.) e anche (e perché no) di Marketing.

    Da profondo conoscitore della questione Sardegna, come verrà risolta la posizione in questa terra? Guida Escursionistica di montagna? Non può usare le corde
    Maestro di arrampicata? non è abilitato fuori dal terreno sportivo.

    Altra considerazione (spero non fuori luogo): ribattere il tasto della professione usurante dal momento che abbiamo in mano il restyling della legge quadro? 

    Complimenti e grazie mille.
    Ivan 


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