Commissione Abusivismo

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stefano_michelazzi
Nell'ambito del progetto di riorganizzazione del CONAGAI, approvato dal direttivo nazionale nel mese di agosto 2016, il quale prevede diverse modifiche alle procedure collegiali adottate finora, anche alla luce della nuova veste del CONAGAI in qualità di Ente pubblico, veste che ci obbliga a rispondere in maniera adeguata alle numerose ottemperanze previste dalle normative, è stata istituita una nuova Commissione Abusivismo.
Questa commissione che attualmente opera su delega del presidente nazionale dopo l'approvazione del direttivo, verrà ratificata nei prossimi incontri del direttivo stesso ma già da quest'estate opera in modo ampio per tentare di arginare quel fenomeno di abusivismo della professione che si sta estendendo non solo in ambito accompagnamento ma anche in altri campi dove le nostre commissioni stanno, con fatica, creando le basi per il futuro della nostra professione.
Risulta ormai piuttosto evidente che la legge 6/89 presenti diverse lacune, molte delle quali dovute all'evoluzione del mercato del turismo montano, altre alla mancanza di applicativi regionali, altre ancora ad una volontà di alcune amministrazioni di stravolgerla non rispettandone i principi e creare quindi figure alternative nei confronti della quali, facciamo veramente fatica a far valere e rispettare le nostre figure professionali.
In attesa quindi che si possa siglare un rinnovo della L.6/89 attraverso gli emendamenti per i quali il CONAGAI sta impegnando la maggior parte delle proprie energie, non si può non mettere in luce le nostre figure (Guida Alpina, Aspirante Guida, A.M.M., Guida Vulcanologica) a livello istituzionale e tentare di dar loro quel valore che la legge stessa accredita ma che troppo spesso, probabilmente per nostra antica colpa, non è conosciuto e riconosciuto dalla cultura italiana dell'andare in montagna, se non per una percentuale di frequentatori piuttosto bassa.
L'abusivismo nei confronti delle nostre professioni sta ormai prendendo forme organizzate che non sono più quelle piuttosto semplici del singolo soggetto ma ci si trova spesso di fronte a vere e proprie associazioni che scivolando attraverso quelle lacune di cui ho accennato, se non vengono fermate, rischiano di portare discredito alla nostra categoria anche in campi operativi nuovissimi come quello dei lavori in fune o dell'attrezzatura di falesie e vie ferrate col patrocinio di pubbliche amministrazioni.
Si può ben comprendere come un organismo appena nato quale la Commissione Abusivismo, si trovi davanti ad un oceano di situazioni, alcune già trattate (malamente) in passato con risultati negativi e da rispolverare per tentare di rimediare ed altre non facilmente riconoscibili oltre a quelle palesi.
In qualità di professionisti, ci si ritrova a dover agire attraverso normative e comportamenti di correttezza, i quali ci vincolano in maniera evidente e dalla parte opposta invece, non essendoci accreditamenti giuridici, permette di avere le mani libere per operare anche in spregio alla legge con poche possibilità di venir individuati e grandi difficoltà quindi per noi di denunciare.

Cosa comporta per noi l'abusivismo di professione:
- sicuramente un discredito della figura istituzionale che si trova a dover condividere il mercato con figure inesistenti giuridicamente ma presenti in gran numero nelle proposte al pubblico, le quali spesso concorrono slealmente anche e soprattutto in ambito tariffario essendo esenti oltretutto da spese ed ottemperanze normative.
- Un abbassamento esponenziale delle garanzie di sicurezza che un professionista accreditato è in grado di fornire e di conseguenza un numero maggiore di rischi intrinsechi che il pubblico ignaro si trova a correre.

Va da sè dunque che non possiamo rimanere passivi davanti a situazioni ormai, come detto, dilaganti, ma c'è bisogno della collaborazione di tutti i colleghi per arginare e tentare di frenare il più possibile questo fenomeno.
La Commissione Abusivismo si interesserà principalmente delle regioni dove non sia presente un collegio ma collaborerà anche con i diversi collegi esistenti per snellire le procedure e di conseguenza velocizzare le pratiche diminuendo la mole di lavoro a cui vengono chiamati i diversi rappresentanti (presidenti, direttivi, ecc.). Con la Lombardia è già attiva una collaborazione.
Il primo impegno che ci siamo posti è stato quello di intervenire in Sardegna e questo perché, meritatamente al territorio ed all'assenza di Guide Alpine residenti e di un collegio, risulta essere probabilmente al primo posto in questa situazione.
Gli esposti ed i diversi altri interventi che abbiamo messo in atto sono attualmente al vaglio della magistratura.
Alcuni colleghi ci hanno segnalato altre situazioni di supposto abusivismo anche in altre regioni, sulle quali stiamo lavorando.

Sul sito del CONAGAI col nuovo anno sarà disponibile una sezione dedicata dove si potrà contattare la Commissione in merito, nel frattempo fa capo a tutto la segreteria del CONAGAI che trasmette eventuali segnalazioni.
La Commissione Abusivismo si interessa anche della propaganda verso l'esterno e quindi di acculturare ove possibile sui nostri diversi profili.
Già i contatti che abbiamo ottenuto in Sardegna ci hanno chiesto disponibilità a programmare alcune conferenze in quella regione, operazione che vedremo di riuscire ad organizzare durante il prossimo anno.

Buon anno nuovo e buon lavoro a tutti !

Stefano Michelazzi
Commissione Abusivismo

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