Zonazione dell'Etna: tentiamo di fare chiarezza

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stefano_michelazzi
modificato December 2017 in Generale
Zonazione dell'Etna: tentiamo di fare chiarezza

La recente zonazione riguardante le aree perimetrali del comprensorio dell'Etna è un atto dovuto che le regioni italiane, specie quelle ove sia presente un Collegio professionale delle Guide Alpine, hanno in onere dal 1989.
La legge 2 gennaio 1989 n°6 infatti, prevede che vengano definite le aree relative alla riserva esclusiva di esercizio della professione per le figure professionali comprese nella legge stessa.
Fatto salvo per la Guida Alpina, professione che non ha limitazioni di ambito ma che vede riservate senza deroga alcuna, le attività che vengano esercitate con l'uso di attrezzature e tecniche alpinistiche.
La Guida Vulcanologica, figura altamente specializzata ed unica a livello mondiale, eccellenza tutta italiana, stava aspettando appunto da 27 anni che venisse definita la sua area di esercizio riservata a tutela del turista.

Ma perché riservare delle aree e perché dire che altre guide vengono limitate nella loro attività non è corretto?
Se per ciò che riguarda il diletto ovvero le uscite personali o in gruppo di amici e conoscenti non esiste alcuna normativa di limite e come Guide Alpine siamo i primi a volere che questo aspetto sia lasciato assolutamente al libero arbitrio permettendo ad ognuno di decidere sulla base delle proprie esperienze personali: come, dove e quando organizzare e dare vita alla propria gita; malgrado siamo convinti che si debba fare di più nei confronti dell'acculturamento visto che negli ultimi anni con sempre maggiore frequenza accadono incidenti catalogabili come tragedie annunciate, d'altro canto, in ambito professionale siamo convinti che dal momento in cui una persona si affida nelle mani di qualcuno che ritiene essere un professionista, questo debba garantire la massima cura ed il massimo scrupolo nell'esercizio di quell'attività per cui gli viene richiesto e PAGATO l'intervento.

La statistica degli incidenti che occorrono sui pendii dell'Etna ci insegna come molto spesso si creda di andare a fare una gita su di una cima come tante, un escursionismo magari non troppo complesso o difficile dove chiunque con un minimo di esperienza alle spalle può avventurarsi e godere di una fantastica giornata, ma non è proprio così...:

Comprensorio Etna
Anno 2015 - totale incidenti rilevati 75 di cui 40 per incidenti occorsi ad escursionisti, 5 a sciatori fuoripista e 5 a turisti su percorsi non impervi - Totale degli incidenti in ambiente naturale con esclusione di episodi automobilistici, sciistici (pista) ed altri non classificati = 50 su 75 35%


Su questo tipo di attività le riserve e parliamo sempre e solo di professionismo, sono ovviamente a tutela del fruitore e non viceversa, crediamo a nessuno verrebbe mai in mente di contestare il fatto che un chirurgo debba essere una figura altamente specializzata e non certo un sedicente medico auto-formato, allo stesso modo si potrebbero elencare diverse figure professionali e così anche per Guide Alpine e Guide Vulcanologiche.
Ne deriva che altre figure non inserite nell'elenco della legge 6/89 e quindi non formate e non accreditate in rispetto alle normative sulla "Tutela della sicurezza e salute pubblica" non possono lamentarsi nei confronti della zonazione, in quanto se esercitano in ambiti riservati, risultano abusive e l'abuso di professione è un reato penale!

Ovviamente per quanto riguarda la sicurezza, siamo i primi a dire che non esiste una sicurezza totale, perché quel concetto di rischio residuo ovvero non valutabile a priori, rimane sempre latente ed anche il professionista più preparato non ne risulta indenne ma certamente l'altissima specializzazione dei nostri professionisti non ammette che vi siano rischi prevedibili e quindi il pericolo di incidenti viene drasticamente limitato. Rimanendo sulla figura dei chirurghi, anche in sala operatoria a volte capita che il paziente purtroppo non ce la faccia ma non per questo ci si affida agli sciamani...!
Gite di amici, di gruppi amatoriali ed altre realtà non professionali possono continuare a salire sul vulcano perché la zonazione non glielo proibisce e se sentissero la necessità di una guida esperta le Guide Vulcanologiche e le Guide Alpine saranno a loro disposizione come lo sono sempre state, con la differenza che gli "esperti del baretto" adesso sono individuabili ed isolabili.

Garanzia di qualità e non casta!!!
Urlare per primi oggi è uno sport che sta andando di moda ma non significa che chi urla per primo o più forte abbia ragione... e di esempi ne potremmo portare tanti noi cittadini del Bel Paese, sarebbe stato bello che i giornalisti che hanno scritto della situazione ci interpellassero prima di scrivere, sentire le due campane crediamo sia sintomo di correttezza, ma poco male... noi siamo sempre stati disponibili al dialogo e l'abbiamo dimostrato moltissime volte anche con quelle associazioni che attualmente ci urlano contro ma che non hanno mai voluto trovare delle strade che potessero essere garanti nei confronti di chi si affida ad una guida e lo diciamo con rammarico dopo che gli ultimi incontri da noi richiesti qualche settimana fa sono andati non a buon fine, per cui un altra volta, parlare di casta è non solo ridicolo ma offensivo.
La sbandierata legge 4/2013 sulle professioni non organizzate all'art. 1 definisce ampiamente come non vi possa essere esercizio compatibile in presenza di una professione organizzata in ordini o collegi ed in Sicilia esiste.
La zonazione attualmente è stata introdotta in Lombardia e successivamente in Sicilia per le motivazioni già espresse ed è un passo avanti verso una garanzia di qualità. lo ripetiamo, nei confronti del turismo che sempre più richiede questo tipo di attività e che va quindi tutelato.


Guida Alpina
Stefano Michelazzi
Responsabile Commissione Abusivismo
CONAGAI

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