Reality Monte Bianco

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admin
modificato November 2015 in Generale

“Stiamo perdendo il rispetto per la montagna”. Con queste parole il Club Alpino Italiano ha chiesto ufficialmente l’annullamento del reality “Monte Bianco” che dal prossimo novembre vedrà protagonisti 7 vip impegnati nella scalata della montagna con 7 guide alpine.

Commenti

  • michele_comi
    4 novembre 2015
    Montagna da piccolo schermo
    Simone Moro nell’intervista d’esordio del nuovo reality
    ambientato in alta quota sostiene correttamente che la montagna “è
    l’unico luogo di libertà rimasto”, aggiungendo che è “di tutti e per
    tutti”, forse dimenticando di ricordare che la montagna però richiede
    comportamenti e misure specifiche nel rispetto della sua diversità. Mi
    par assai rischioso, per analogia come percorrere una parete himalayana
    sotto un seracco pensile, darla in pasto al sottoprodotto della tv, dove
    si fatica a non vederla ridotta a piccolo scenario di “imprese” umane,
    troppo umane. Lo stesso Simone sostiene che la trasmissione non “vuole
    snaturare quel che è la montagna e l’alpinismo” anche se l’agghiacciante trailer
    del programma pare il preludio di avventure alpestri non propriamente
    in sintonia con il carattere “alto”, appartato e selvatico delle vette.

    A questo punto non ci resta che una buona (?) visione.

    9 novembre 2015
    Bastano pochi minuti di visione del nuovo reality in tv per rendersi
    conto come il programma trasforma la montagna da luogo primordiale,
    inaccessibile ed enigmatico in un grande merdaio.
    Merdaio (da vocabolario Garzanti): ambiente disgustoso, situazione ripugnante.

    23 dicembre 2015
    Risposta a Facci, Huffington post
    Caro Facci,
    migliaia di impianti di risalita sparsi ovunque lungo le
    Alpi già costituiscono uno splendido aiuto per portarsi in quota. E’
    bello pensare ai residui spazi liberi, come ultimi luoghi primordiali ed
    enigmatici dove l’unica energia da impiegare è quella dei propri
    muscoli. Questo è il sugo dell’alpinismo. Dopo aver annientato la
    pianura, il fondovalle e il mare, lasciamo questi ultimi brandelli di
    natura lontani dalla pretesa antropocentrica di conquistare tutto, ad
    ogni costo. Per una piccola minoranza la possibilità di vedere
    conservato il carattere inaccessibile delle vette è più importante della
    televisione e l’eventualità di trovare in alto il silenzio e la
    solitudine costituisce un diritto inalienabile quanto la libertà di
    parola.
  • stefano_michelazzi
    modificato November 2015

    Non
    posseggo più la tv da 5 anni e per vedere la prima puntata dello
    show mi sono organizzato...parlare per sentito dire non va bene...
    Il
    CAI e tutto l'ambaradan mediatico che ha scatenato con le sue
    critiche nei confronti del reality mi hanno lasciato indifferente,
    visto che il club non è nuovo ad accensioni di grandi fuochi di
    paglia che si spengono due minuti dopo e ad atteggiamenti
    reazional-conservatori di pessima fama (zuave e calzettone)...
    Non
    mi ha colpito Messner con la sua critica a scatola chiusa...la
    pubblicità personale per lui conta più di ogni altra cosa...


    Mi
    ha colpito invece la critica arrivata dal collega Hervé Barmasse
    seguita al suo netto rifiuto a partecipare come coordinatore (Moro è
    arrivato in seconda battuta...) :


    «Il
    reality prevede una forma di competizione ma le guide non insegnano a
    competere. La velocità in montagna dev’essere funzionale solo a
    superare un pericolo, non a superare gli altri. In quota non si vince
    e non si perde, si vivono solo grandi emozioni»




    Nonostante,
    ripeto, la sua critica mi avesse colpito ho tentato di guardare la
    trasmissione senza preconcetti (le critiche a volte possono scaturire
    da situazioni di tutt'altro genere...).
    Dopo venti minuti mi ero
    già stufato di vedere banalizzato quello che per ovvi motivi,
    considero il mio mondo, dando ragione all'opinione di Barmasse.
    La
    figura delle Guida Alpina, personalmente la vivo e la interpreto coi
    concetti che espresse Hans Peter Eisendle al Festival di Trento nel
    2010 (trovabili qui: http://www.banff.it/14014/)
    e non certo come a mio parere viene interpretata nel reality, in
    veste di accompagnatore da parco avventura.


    Poltronisti
    e cliccatori di professione mi lasciano indifferente quando sparano a
    zero su una figura che nel 99,9% dei casi invidiano, e non sarà
    certo questa trasmissione a cambiare le regole del gioco. Quando a
    fine serie (la seconda puntata ovviamente non l'ho guardata e nemmeno
    guarderò le altre) si spegneranno oltre alle tv anche le polemiche,
    di tutto il caos rimarrà ben poco nella memoria collettiva, ma
    torneranno a farsi avanti nel nostro specifico, le diverse
    interpretazioni sul nostro profilo professionale.

    Non
    ho apprezzato, come ho già avuto modo di esprimere, che si desse ad
    intendere che le Guide in generale operano in questo modo, perché va
    da sé che personalmente non mi ci ritrovo e credo di interpretare
    l'opinione anche di altri colleghi in questo senso.

    Sono
    convinto che rivestendo un ruolo professionale, vi siano degli
    obblighi nei confronti dell'opinione pubblica che vanno rispettati,
    altrimenti vale la pena fare il commerciante o il dipendente che
    possono per loro natura interpretare il lproprio ruolo lavorativo
    come meglio credono o come gli impone il mercato.

    Esperimenti
    di acculturamento dell'opinione popolare, di vario genere, sono stati
    fatti e sicuramente altri sono in progetto, varrebbe la pena seguirne
    le tracce piuttosto di rincorrere miti del facile guadagno che nel
    nostro caso sarebbero disgreganti della figura stessa e portano o
    porteranno ben poche novità se non quelle di stampo negativo.

    In
    ogni caso un punto positivo in questa trasmissione, lo si può
    trovare ed è probabilmente il fatto che anche tra di noi se ne stia
    parlando, e che la discussione all'esterno, ci vede partecipi, anche
    se ognuno con la sua verità e la divulgazione non può che fare
    bene, ma ripeto, ci sono sistemi nettamente migliori. Un rifiuto
    collettivo che seguisse l'opinione di Hervé, sarebbe stata un punto
    segnato che avrebbe incuriosito l'opinione pubblica molto di più che
    la partecipazione!

  • alberto_bianchi
    Benissimo il Forum e...bene il reality (per ora...) Speriamo in bene.
  • luca_maspes
    Sono 2/3 milioni di spettatori di media che per cinque lunedì consecutivi di noia televisiva in prima serata possono finalmente conoscere e capire il lavoro delle Guide Alpine ("queste sconosciute"). 
    Con questi numeri non penso ci sia altro da commentare, soprattutto se una guida lavora veramente e ha la necessità di mostrare al mondo che cosa fa mentre svolge la sua difficile professione. 
    Chissà mai che il prossimo ignorante che incontra non lo etichetterà con il solito: "ah, sei una guida CAI?". Basterebbe questo per giustificare il programma. 

    Un'occasione unica questa, di una visibilità nazionale che supera di gran lunga ogni blog, sito, facebook o forum dove siam sempre a parlare tra di noi e mai ci relazioniamo con il pubblico.
    I battibecchi poltronari del web lasciamoli a chi fa altro nella vita, a chi deve lamentarsi per forza della sua montagna dissacrata ("sacra" però solo quando fa comodo a noi o quando stiamo a casa a pontificare) e violata dalla competizione, competizione che storicamente è insita nelle motivazioni di tanti alpinisti a partire da Cassin (vi ricordate la partenza nella nebbia alla Nord della Cima Ovest di Lavaredo per fottere la prima salita ai tedeschi?).

    Giocare no, competizione no... rimane l'accusa alla "leggerezza" con la quale (non) si è spiegato il sistema montagna; per ovviare a questo consiglio allora di spegnere la RAI e rifarsi gli occhi solo gli spettacolari filmati che ci impestano il web e i quotidiani online, un neofita avrà di che imparare guardandosi uno che corre slegato su una Nord con il cronometro al polso oppure uno che scia e salta urlando di gioia con una valanga che lo insegue. 


  • alessandro_gogna
    Chi volesse sapere di più su questo tema può leggere l'articolo 
    con numerosi commenti, pro e contro.
  • fabrizio_pina
    modificato November 2015
    Ho visto la prima puntata del reality....in generale non mi piacciono, detto questo credo che sia girato e montato davvero bene, mi sembra un bel lavoro, sono convinto che l'immagine della nostra categoria al pubblico ne esca bene, grazie alle guide presenti e alla conduzione di Simone Moro.

    Ho deciso di guardarlo per quello che è, un reality, un gioco, una gara, un teambuilding o come chiamar si voglia... e non ho trovato nulla che mi faccia pensare che le critiche arrivate al programma da parte degli "alpinisti" in genere siano fondate.
    Devo dire che mi ha divertito, e non me lo aspettavo.
    Adoro l'idea che l'alpinismo sia vissuto anche in maniera piu' leggera e giovane.
    PS: Roberto Rossi numero 1!!!

    Fabri
  • cristiano_virgilio
    Sul programma non riesco a dare un giudizio obbiettivo, ma direi che la professionalità delle guide è venuta fuori bene, no?... Vediamo il seguito!
  • fabrizio_pina
    Ciao..a me non piacciono i reality, ma sono curioso di vederlo.
    Allo stesso tempo non condivido le preoccupazioni del Cai e non credo che i principi di rispetto per la montagna possano essere disturbati da un reality..
  • roberto_rossi

    Purtroppo mi sa che di divulgativo avrà ben poco...comunque il Blog funziona molto bene!

  • alessandro_gogna
    modificato October 2015
    Sì, ma se al provvisorio successo della prima puntata, ottenuto appunto con il can can, segue un crollo perché sono in tanti a dire che fa schifo... beh, allora si sono dati la zappa sui piedi.
    Se invece la prima puntata risulterà interessante, o quanto meno
    giustamente divulgativa, buon per loro, vorrà dire che se lo sono
    meritato.
  • giulio_beuchod
    Di norma non seguo mai i reality, non mi piacciono. Credo però che questo lo guarderò, almeno all'inizio, giusto per saperne parlare.
    Ecco come i can can mediatici fanno aumentare l'audience, per quanto mi riguarda ci sono riusciti, mi hanno acchiappato!
  • luca_biagini
    non so dove sarò e cosa farò il 16 novembre, ma se riesco lo guarderò con curiosità

  • alessandro_gogna
    Il 16 novembre ci sarà la prima puntata. Sono proprio curioso e non sono per nulla determinato in anticipo a stroncarli.
  • alessandro_gogna
    modificato October 2015
    Anche io lo trovo patetico, non perché ami il reality ma perché ormai era finito, registrato e tutti i soldi spesi...

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