A proposito di Elezioni

Opzioni
amedeomr_desantis
modificato April 2018 in Generale

Più di 20 anni fa ho terminato il corso di formazione che mi ha consentito di acquisire la qualifica di Accompagnatore di media Montagna. Durante questi anni sono sempre stato iscritto al CoNaGAi e si, perché la professione dell'Accompagnatore è una professione ordinistica o perlomeno così è classificata dalla norma.

Io però non voto e non ho mai votato, né delibere, né consiglieri, né strategie o decisioni che riguardano la mia attività professionale. Tuttavia ho sempre contribuito a sostenere il Collegio attraverso l'iscrizione annuale e ottemperando pure a tutti gli obblighi che una professione di questo tipo richiede.

In buona sostanza la mia iscrizione sostiene un sistema, organizzato in modo tale da non consentirmi alcuna possibilità di decidere. Cioè io non posso essere a favore o contrario o meglio posso anche esserlo, ma nella mia posizione la differenza non produce alcuna rilevanza e quindi la mia opinione perde una parte sostanziale del suo peso.

Analogamente, non posso candidarmi a ricoprire ruoli e neppure posso identificare percorsi formativi relativi alla mia professione.

Questo succede in un Paese come l'Italia e nel 2018. Forse mi sbaglio, ma credo che la questione sia talmente inaccettabile, per tutti coloro che hanno a cuore principi di libertà e democrazia, da consentire di forzare con energia il dettato della norma e di infrangerlo, senza se e senza ma, dandone il massimo risalto e chiamando informazione e sistema giudiziario a pronunciarsi.

Sono convinto che le Guide Alpine accettando di ossequiare passaggi normativi così palesemente iniqui contribuiscano a rendere più debole l'intero comparto.

So bene che molte GA soffrono di questa situazione, ma altre ne sono complici e compiaciute. Perché a queste ultime sfugge la consapevolezza che solo le decisioni prese con partecipazione e consenso sono in grado di produrre risultati, quelle imposte, mettendo chi dissente nella posizione di non poter partecipare, al di là di eventuali possibili successi di scarsa portata, produrranno inevitabilmente effetti drammatici, nefasti e imprevedibili.

Non voglio entrare nel merito, anche se di esempi ce ne sarebbero parecchi, ma è il metodo che va assolutamente cambiato.

In questo senso, relativamente all'elezione dei componenti il nuovo Consiglio Direttivo del CoNaGAi, vorrei fin da ora chiedere un reale impegno affinché questa assurdità venga tempestivamente eliminata.
Credo che si debba fare prioritariamente a qualunque altro intervento, poiché diversamente una così palese contravvenzione ai principi del nostro ordinamento democratico e delle norme comunitarie rischia di affondare la stessa legge di riferimento.

Grazie per l'attenzione.

Cordialità.

Amedeo M.R. De Santis

Commenti

  • alberto_borello
    Buongiorno a tutti.
    Prima cosa, anche se non ho raggiunto un numero di voti sufficiente ad entrare in consiglio, voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno votato e, nel contempo, augurare buon lavoro a tutti i colleghi eletti.
    E poi, da trombato, vorrei fare una piccola analisi, del tutto personale, a caldo, del risultato.
    Stupisce, nonostante la buriana pre-elettorale, l'assenteismo: ha votato il 51%, circa,  degli aventi diritto.
    La cosa  sorprende ancor di più vista la comodità e facilità della votazione.
    Se si da un'occhiata ai voti dei vari candidati, se ne potrebbe dedurre che, probabilmente, l'assenteismo è stato maggiore, non di molto, ma, comunque, in maniera significativa, nei collegi regionali normali che in quelli  di regioni e province autonome. 
    Altro dato interessante ed inconfutabile è la composizione del Consiglio Direttivo: 10 candidati, eletti, autonomi, 4 lombardo-veneti, 3 Presidenti, di diritto, autonomi, 11 Presidenti di collegi di regioni a statuto normale.
    Governabilità molto difficile, se non, addirittura, impossibile.
    Credo che dovrà, assolutamente, prevalere il buon senso perché si potrebbe, realmente, rischiare di mandare tutto a rotoli con decisioni prese a maggioranza risicata o, peggio, stalli dovuti a parità.
    Spero, a questo punto, che prevalga la volontà di portare avanti una politica unitaria e condivisa a vantaggio di tutta la categoria.
    Ne abbiamo un gran bisogno!
    Rinnovo il mio augurio di buon lavoro a tutti i membri del nuovo direttivo.
    Un cordiale saluto a tutti.
    Alberto Borello.
  • davide_crescenzio
    Beh, sicuramente qualcuno verrà messo in parcheggio. Direi che è già un risultato. E mi piacerebbe che la commissione tecnica funi venisse ripresa in mano, si semplificasse quel complicato e cervellotico sistema di gestione dell’erogazione della formazione e si buttasse nella spazzatura quel testo tecnico e se ne facesse uno nostro, più attuale, corretto e aggiornabile, con la collaborazione di tutti quelli che vogliono partecipare. E che gli aggiornamenti fossero più seri. Vedremo
  • caruso_paolo
    Si, prevedibile e inequivocabile.
    Purtroppo temo si tratti di una vittoria di Pirro: le regioni autonome, al sicuro dei propri privilegi, non hanno per tradizione un forte concetto del bene comune. Ma è meglio chi fa il proprio interesse nella propria realtà locale piuttosto che qualcuno che curi malamente gli interessi comuni, perfino giungendo a danneggiarlo il bene comune. Sono consapevole che in ogni caso la nostra categoria difficilmente abbia un futuro. Spero di sbagliare ma se falliranno anche i nuovi eletti non voterò mai più e ritengo come unica strada sensata quanto ho già espresso in altri commenti: abrogazione della legge e commissariamento...
    In ogni caso, per ora faccio gli auguri ai nostri nuovi "politici". Poi la vedremo
    Saluti a tutti 
  • davide_crescenzio
    Il popolo ha parlato, in modo piuttosto inequivocabile, oltre che prevedibile.
  • davide_crescenzio
    Quando sapremo che cosa è successo con le votazioni? 
  • grazia_pitruzzella
    Bisogna ammettere che molte delle vicende legate al Collegio e alle sue figure professionali non sono rese note e spesso rimangono confinate nelle regioni in cui si verificano, rendendo quasi impossibile l'unità tra di noi.
    Per non menzionare le differenze nella formazione e la mancanza di alcune figure professionali in diverse regioni.

    Capisco che guide come Simone possano sentirsi spaesate.
  • pozzoli_simone_maria_giuseppe_raffaele
    Amedeo,...
    innanzitutto guarda le date, questo commento è antecedente alla "letterina" scritta dal collegio a commento della sentenza del Tar Piemonte...
    Comunque, per quanto con profondo rammarico scopro situazioni che non immaginavo, sono felice di essere iscritto al collegio, anche se penso che lo stesso debba ristrutturarsi pesantemente.
    Ciao
    Sp
  • amedeomr_desantis
    Ciao Simone, ho letto i tuoi ultimi interventi in altre discussioni e mi pare di capire che la tua posizione, rispetto a quanto scrivi qui, sembra essere cambiata. Sbaglio? Un caro saluto a tutti. 
  • pozzoli_simone_maria_giuseppe_raffaele
    Buongiorno a tutti, 
    sono Simone Pozzoli AmM dell'ultima ora, volevo solo comunicare che sono ben felice di essere iscritto ad un collegio che, ne sono sicuro, presto riconoscerà il mio diritto a partecipare attivamente alle scelte dello stesso.
    Sono sicuro che i colleghi GA non riconoscano in noi un pericolo e che ci considerino colleghi quanto un Architetto con un Ingegnere, ci occupiamo di ambiti differenti e non facciamo parte di quella concorrenza sleale e "abusiva" che sempre più mina il territorio montano e l'esclusività professionale.
    Per portare avanti una battaglia, serve che il mio amico sia nemico del mio nemico, lungi da me il pensiero che il mio nemico sia proprio il collegio dove sono iscritto e che sostengo con la mia quota...
    Un caro saluto
    Simone
  • fabio_miconi
    Buongiorno Amedeo, sei stato  il rappresentante degli AMM del Collegio Marche, sei anche iscritto nell'elenco 2018 delle Guide Ambientali della regione Marche, sei o comunque sei stato nel direttivo dell'associazione delle Guide del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, sei anche socio dell'associazione AIML e ora  Presidente e presiedi il suo direttivo e..... non da ultimo anche rappresentante degli AMM per il Collegio Piemonte. Non sarà che partecipando a troppe votazioni ti accorgi solamente ora che gli AMM non votano (tranne i rappresentanti nei proprio Collegio) in quanto la legge non lo prevede?
    La legge, quella famosa legge 6/89, che gli ultimi DUE mandati del Nazionale hanno provato a far modificare dal Parlamento e dal Ministero competente.
    Non ci sono riusciti  perchè  la caccia ai VOTI è ancora la pratica in auge tra i politici. 
    Più che il diritto al voto è mancata in tutti questi anni l'applicazione della parte  relativa all'art 21 c.2 della 6/89:  " L' Accompagnatore di Media Montagna svolge in una zona o regione determinata le attività di accompagnamento di cui al comma 1 dell'art.2......e illustra alle persone accompagnate le caratteristiche dell'ambiente percorso ", la cosiddetta ZONAZIONE.
    Per definire il terreno  di competenza  e il valore culturale aggiuntivo dell'attività professionale degli AMM questo comma è essenziale, vitale; è così essenziale, incisivo e profondo che il legislatore ha dovuto
    espressamente CONCEDERE  alle GA e agli AGA la possibilità di
    esercitare tale attività (L.6/89 comma 3 art. 21)

  • stefano_michelazzi
    modificato April 2018
    Cari colleghi...cari colleghi...
    il "buon" de santis tenta a modo suo di farsi una campagna pubblicitaria, allo scopo di tentare di trovare humus per le sue illusorie velleità di trovare qualcuno che lo appoggi, nei suoi tentativi subdoli di prevaricare l'ente pubblico che ci rappresenta sostituendosi con un'associazione privata che lui rappresenta... questione per la quale il conagai ha già risposto e mi sembra che le risposte siano pervenute (incazzate?) anche dai suoi colleghi che lui non rappresenta che a livello regionale (quanti per l'esattezza? Vien da ridere...).
    Ora... per le ragioni presentate in merito alla rappresentanza, esiste una Commissione Escursionismo istituita proprio da questo direttivo... guarda caso..., un rappresentante nazionale eletto dagli stessi AMM e quindi, si è già operato aldilà della 6/89, che non prevede la Commissione, senza intaccarne le strutture...
    Poi... perché di poi ce ne sono molti, non mi sembra che il "buon" de santis si sia mai prodigato in quella lotta all'abusivismo che stiamo portando avanti da quasi tre anni e che riguarda per il suo 80% la figura dell'AMM e neanche per quanto riguarda le segnalazioni ovvero una misera parte di tutto quello che accade dopo...  i suoi colleghi evidentemente sono fuori dagli schemi perché invece collaborano... ma non a tutti garba darsi da fare... si fa fatica...
    Il diritto di voto manca al nazionale (la figura è regionale perciò giuridicamente è ineccepibile) ed alle assemblee regionali, mentre ha diritto di voto il rappresentante eletto nei direttivi regionali. 
    La revisione della 6/89 che... guarda caso... è stata bloccata anche per le motivazioni relative alla rappresentanza in termini di voto degli AMM, che in molti non digeriscono, è stata portata avanti ancora... guarda caso... da questo direttivo ma de santis dov'era durante i diversi CD? Dormiva? 
    Magari sarebbe il caso che intervenisse qualche AMM che ha cognizione di quanto accaduto e riferisca al collega di memoria latente quelle che sono state ed  ancora risultano in essere, le battaglie portate avanti da questo CD per le motivazioni in discussione. Non riconoscerlo ed anzi disconoscerlo è come minimo un tentativo di discredito piuttosto grave ed irriconoscente del quale si può, per fortuna, far torto a de santis, ma non agli altri suoi colleghi...!

    De santis... già che ci sei... spiega la questione relativa al tentativo di 80 iscritti ad un'associazione privata di sostituirsi al conagai... fai prima rispetto alle tue "simpatiche" illazioni su questioni che stiamo portando avanti da anni senza alcun ausilio da parte tua, ma complici e compiaciuti ... di rispettare la legge... che  non vogliamo prevaricare ma modificare con la richiesta di emendamenti... si chiama legalità de santis... sai cosa sia?

    Alberto Borello, hai scoperto l'acqua calda?
    Come già elencato, credo e spero, questo CD si è prodigato più volte con formule diverse a cambiare la situazione ma malgrado qualcuno possa pensare che basti scrivere una letterina di buoni intenti, la realtà è piuttosto diversa... e le porte in faccia all'ordine del giorno...!
    Se poi sei convinto di possedere la bacchetta magica... 
  • alberto_borello
    modificato April 2018
    Ciao Amedeo, buonasera a tutti.
    Come tu ben sai (apparteniamo al direttivo dello stesso collegio) mi sono candidato come consigliere nel Collegio Nazionale e, quindi, qualcuno potrebbe pensare che quello che dirò serva a far campagna elettorale.
    In parte potrebbe essere vero, perché le GA sono, mi sembra, su posizioni diverse e, a volte, contrastanti e, quindi, potranno condividere o meno il mio pensiero.
    Cercherò, più avanti, di spiegare perché, secondo me, esula dalla bagarre elettorale.
    Ma, nei confronti degli AMM è completamente ininfluente perché voi non votate e, come tu sottolinei,
    non avete rappresentanza qualificata e, quindi, nessuna possibilità di concorrere a decisioni che riguardano una categoria professionale regolarmente iscritta ad un albo.
    Non vi resta altro da fare, come già, da me, molte volte sottolineato, che affidarvi al buon senso dei rappresentanti delle GA nei vari Collegi per portare avanti le vostre istanze.
    Ora cercherò di spiegare i due motivi, fondamentali, per cui questa situazione non dovrebbe, comunque, essere oggetto di campagna elettorale, ma dovrebbe essere affrontata in modo unitario e univoco a livello nazionale.
    Primo perché questo problema è figlio di uno scollamento del Collegio Nazionale e, se vogliamo di assurdi (siamo nel terzo millennio) assiomi corporativistici.
    Secondo, e più importante, perché è deontologicamente scorretto che una categoria di professionisti decida per un'altra categoria privandola di ogni elementare diritto.
    Qui non si tratta di essere favorevoli o contrari, si tratta di sanare una situazione che, proprio come dici tu, nel 2018, non ha alcun motivo di esistere, è paradossale quindi inaccettabile sul piano logico e morale.
    Credo che le GA, tutte, dovrebbero chiedere, in base ai più normali principi democratici, ai loro rappresentanti nei vari CD dei Collegi Regionali e Provinciali e poi nel Nazionale di trovare una formula, condivisa da GA e AMM insieme, per dare, a voi, il giusto spazio nei vari CD, senza prevaricare l'indubbio peso che le GA devono, giustamente, mantenere.
    E vado oltre, non solo uno spazio politico amministrativo, ma anche una ridefinizione dei limiti professionali adeguandoli alle reali capacità e possibilità della categoria con lo scopo di soddisfare le richieste della attuale clientela.
    Questo darebbe un'immagine unitaria dei professionisti della montagna, ci farebbe guadagnare un maggior peso politico e ci darebbe più forza nei confronti di chi sta cercando di rubarci gli spazi di lavoro che noi GA fatichiamo a coprire e che gli AMM non possono coprire per gli assurdi limiti professionali che tutti conosciamo.
    Si deve modificare una legge? Allora diamoci da fare per presentare un documento univoco e condiviso che risolva il problema a livello nazionale.
    Le divisioni interne non giovano che ai nostri detrattori!
    Ci stiamo facendo del male da soli.
    Inviterei, gentilmente, tutti i colleghi a meditare su questa visione del problema.
    Grato, come sempre, per la tua attenzione e quella dei colleghi, vi saluto cordialmente.
    Alberto Borello.



     
  • caruso_paolo

    Per quanto mi riguarda sono d’accordo in pieno e da alcuni anni
    sostengo che è qualcosa di incivile il fatto che voi AMM non possiate votare ed
    essere eletti. E mi stupisce che questa situazione continui a rimanere tale
    senza neanche che se ne parli. Ma l’ignavia non lascia scampo. Per un simile
    motivo avrebbero potuto bombardare un paese con la scusa di portare la
    democrazia... esagero ma non più di tanto.

    Insieme alla carenza di tutela relativamente all’anima della nostra professione che ho illustrato nei post (Sibillini, Gran Sasso ecc) ritengo che
    questo del voto sia un argomento di massima urgenza che dovrebbe essere risolto
    immediatamente.

    Grazie Amedeo

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