6 ANNI DI PRESIDENZA - parte 1

Opzioni
cesare_cesabianchi
Cari colleghi dopo 6 anni di presidenza del CONAGAI e in vista delle prossime elezioni per il nuovo direttivo desidero ringraziare tutti, e in particolare i componenti del Direttivo CONAGAI, per la fiducia accordatami e per il contributo di idee e impegno che ciascuno di voi ha dato per il Collegio nazionale.

È il momento, ora, di fare il bilancio delle cose fatte per realizzare pienamente l’essere noi un ordine professionale e per portare le nostre professioni nel futuro.

Prima del 2012 tutti noi avevamo scarsa coscienza di cosa volesse dire essere un ordine professionale, quali doveri e quali vantaggi questo comportasse.
Oggi ne siamo coscienti e per questo siamo impegnati nella difesa delle nostre professioni e nel loro sviluppo.


COSE FATTE

Cause Gallo
I primi anni della mia presidenza sono stati quasi completamente assorbiti dalla gestione delle cause Gallo e dell’enorme debito che esse hanno generato per le casse del CONAGAI e per le tasche di tutti noi; la situazione oggi è sotto controllo anche se siamo ancora in attesa della sentenza definitiva e di eventuali ulteriori azioni che Gallo potrebbe intentare.

Area amministrazione e organizzazione
Ci siamo strutturati in Ente pubblico quale noi siamo per legge e abbiamo dato ai Collegi regionali/provinciali gli strumenti per agire allo stesso modo:
• Regolamento generale;
• Codice deontologico e regolamento consigli di disciplina (siamo ancora in attesa dell’approvazione da parte del Ministero dello Sport);
• Anagrafica delle guide alpine, amm e guide vulcanologiche nazionale/regionale/provinciale, unica e interattiva;
• Tracciabilità dei flussi finanziari;
• Fatturazione elettronica, protocollazione e conservazione informatica;
• Informativa sulla tassa di concessione governativa;
• Piano triennale prevenzione corruzione e trasparenza;
• Regolamento iscrizioni, trasferimenti, aggregazioni, sospensioni, cancellazioni e relativa modulistica;
• Regolamento funzionamento incarichi e commissioni;
• Regolamento elezioni e sistema di votazione on-line.

Ci siamo dotati di un’organizzazione più funzionale ai compiti che spettano al CONAGAI istituendo:
• Conferenza dei presidenti (regionali/provinciali) quale organo consultivo e propositivo fra Presidenza/Vicepresidenza CONAGAI e Direttivo;
• nuove Commissioni di lavoro
- escursionismo,
- mobilità internazionale e EPC,
- formazione professionale continua (FPC),
- abusivismo,
- comunicazione e ufficio stampa;
• Ufficio studi giuridici e legislativi (gruppo di 3 avvocati, Bochicchio, Traballi, Zambelli) a disposizione del CONAGAI e dei Collegi regionali/provinciali per problematiche amministrative, legislative e di abuso delle professioni;
• nuovo consulente amministrativo esperto nelle problematiche degli enti pubblici.

Area relazioni istituzionali e internazionali, associazionismo
• Riordino del settore outdoor e modifica/aggiornamento della Legge 6/89:
- istituzione delle nuove qualifiche professionali di guida canyoning e di maestro di arrampicata sportiva, terreno innevato e extra-regionalità agli amm e alle guide vulcanologiche, diritto di voto agli amm e alle guide vulcanologiche;
- 3 tentativi a livello parlamentare e ministeriale non sono andati a buon fine per l’opposizione politica e corporativa di forze superiori alla nostra (AIGAE);
- il Direttivo si è impegnato a procedere sulla strada intrapresa valutando tutte le possibili soluzioni sia legislative che regolamentari.

• È stato istituito un tavolo di concertazione permanente con il nostro Ministero di controllo (Sport) riguardo a:
- profili professionali e standard formativi,
- formazione professionale continua,
- mobilità interna e internazionale,
- sostegno nella lotta all’abusivismo.

• Abbiamo implementato di concerto con il Ministero dello Sport la procedura EPC per il lavoro delle guide italiane in EU.

• Abbiamo elaborato di concerto con il Ministero dello Sport le procedure per il lavoro delle guide straniere in Italia distinguendo i diversi casi e semplificando al massimo gli obblighi per:
- guide alpine UIAGM non EU
- accompagnatori di media montagna UIMLA.

• Ci siamo accreditati e iscritti a UNI e dobbiamo implementare l’iscrizione al gruppo di lavoro “professioni non regolamentate”.

• Abbiamo firmato un accordo quadro con i VVF nell’ambito del D.L. nr. 1 del 2 gennaio 2018 (emergenze nazionali e protezione civile).

• È in fase di avviamento l’accreditamento presso i Ministeri collegati alle nostre professioni (Turismo, Sviluppo economico, Università e istruzione, Giustizia, Lavoro) e presso la Protezione civile.

• Abbiamo avviato tavoli di confronto con:
- FASI con cui abbiamo regolari contatti, grazie all’impegno di Nicola Tondini, anche nell’ambito del gruppo CAI – CONAGAI – FASI – UISP
- FISKY con cui abbiamo firmato un protocollo d’intesa.
- FISI – allenatori di scialpinismo
- LAGAP (associazione di guide ambientali escursioniste toscana antagonista di AIGAE).

• CLUB ALPINO ITALIANO
Il CAI ci ha sostenuto e ci sostiene dal punto di vista economico nelle vicende collegate alle cause Gallo.
Il CAI ci ha sostenuto in Parlamento sulla nostra proposta di modifica della Legge 6/89 ed è pronto a sostenerci ancora.
Abbiamo avviato un tavolo di confronto su concrete collaborazioni nell’ambito delle sue sezioni e delle sue scuole/corsi.

• UIAGM
La nostra presenza è stata costante e attiva fino a produrre l’incarico ad Alberto Ieralla come responsabile UIAGM della mobilità e della EPC (european professional card) e l’incarico a Marco Heltai come responsabile UIAGM della Sottocommissione Canyoning.

(segue parte 2)

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