L'isola che non c'è. (prima parte)

Opzioni
alberto_borello

Dalla realtà all’utopia, un percorso improbabile ovvero l’isola che non
c’è!

 

Buongiorno a tutti i
professionisti della montagna.

Siamo arrivati alle
elezioni del Consiglio Direttivo del Collegio Nazionale per il triennio 2018 –
2021.

Con che spirito ci stiamo
accingendo a votare è risaputo, basta scorrere gli interventi sul nostro forum:
lamentele, accuse, ripicche, polemiche, difese, malumori e malesseri.

Non voglio attribuire
colpe o responsabilità a qualcuno in particolare, penso che tutti noi siamo artefici,
nostro malgrado, di questa situazione.

Come ci si è arrivati?

Credo per distrazione.

Quella distrazione
che, complice il frazionamento regionale (lo chiamano federalismo), non ci ha
più fatto guardare i problemi da un punto di vista generale.

Quella distrazione che
ci ha allontanato dalle riunioni, dagli incontri, non ci ha più spinto a
organizzare raduni, ci ha portato a concentrarci sui nostri singoli bisogni.

Ci siamo distratti e
abbiamo perso il contatto tra di noi.

C’è una soluzione?

L’utopia: decidere,
tutti insieme, all’unanimità!

L’utopia è qualcosa
che non trova riscontro nella realtà, per questo può essere molto limitativa
oppure, al contrario, spingere a forme di rinnovamento e a nuovi traguardi.

Può essere un sogno,
un ideale, qualcosa da inseguire.

Per Tommaso Moro, nel
1516, Insula Utopia, l’isola che non c’è.

All’utopia si
contrappone la realtà, ciò che esiste concretamente, lo spazio e il tempo i
cui, effettivamente, viviamo.

Però, mentre la realtà
ci rinchiude entro limiti razionali, l’utopia ci consente di sognare, ci apre
spazi in direzioni infinite.

Allora perché non
possiamo abbracciare un sogno e, visto che essere alpinisti vuol dire essere
anche esploratori, cercare l’isola che non c’è.

Abbandonare il metodo democratico,
le decisioni a maggioranza, per abbracciare il metodo utopico, le decisioni
all’unanimità.

L’utopia dell’unanimità,
il non luogo dell’unanimità perché utopia, in greco, significa non luogo: l’isola
che non c’è.

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