AmM e elezioni direttivo

Opzioni
giovanna_prennushi

Come ben sapete, sono in corso le elezioni per
i nuovi membri del Consiglio Direttivo.  Tristemente, anche questa
volta, i circa 320 Accompagnatori di media Montagna e le 80 Guide
Vulcanologiche non voteranno, perché la legge 6/89 ancora non è stata
modificata.  AmM e GV rappresentano un quarto degli iscritti, pagano le quote annuali, 
e sono rappresentati
istituzionalmente dai Collegi.  

Alcuni candidati hanno indicato nei programmi pubblicati sul
sito le loro posizioni relative agli AmM, e li ringraziamo.  Altri no (e sono tanti!).  Ci sembra importante che quelli che non lo
hanno fatto indichino esplicitamente cosa propongono
sulle
questioni che maggiormente incidono sull'attività degli AmM: la possibilità di
operare fuori regione, condurre su terreno innevato e votare nei collegi.

Questo non per fare campagna elettorale tra chi non può votare,
ma per rispetto nei confronti di chi deve essere considerato, pur nella
diversità degli ambiti operativi, un/una collega a pieno titolo.
 


Giovanna Prennushi, Guido Caironi, Mario Calzoni, Nicola Dispoto, Daniele Frigerio, Igor Grigis, Simone Guidetti, Roberto Fusari, Andrea Pagliari, Simone Pozzoli, Furio Sabatini, Magda Zani (Gruppo di lavoro AmM Lombardia)

Commenti

  • grazia_pitruzzella
    Caro Paolo,
    mi dispiace moltissimo che tu ti sia mosso da solo nella battaglia contro l'Ente Parco dei Sibillini e mi rammarico che tu non abbia avuto il dovuto supporto da parte del Conagai. 
    Di sicuro questa vicenda avrà un riverbero molto ampio.

    Ciò che certamente sfugge a molti è che è possibile trarre benefici per la categoria in ogni realtà, purché dimostriamo di essere una compagine compatta che avanza verso la stessa direzione.
    Più frammentati siamo, più diventiamo deboli.
    Qui in Sicilia, alla luce anche di quanto sta accadendo, non si fanno grandi sforzi per dare lustro e valore all'immagine della guida.

  • caruso_paolo
    Ciao Grazia
    questa tua frase è proprio vera:
    "Purtroppo, però, sai perfettamente che non si tratta di una realtà limitata, anzi potremmo tranquillamente scrivere che le incongruenze sulla fruibilità siano parte integrante di un modello seguito con diligenza da tutte le aree di interesse naturalistico italiane."
    Anche per questo mi sono impegnato per molti anni contro l'Ente Parco dei Sibillini: stavo praticamente cercando di ottenere il rispetto dei nostri diritti e delle nostre competenze, la qual cosa avrebbe portato beneficio a tutti e in tutte le aree protette. In altri termini sarebbe stata una battaglia che avrebbe permesso di ottenere un maggio rispetto per il nostro lavoro e per tutta la categoria, non solo in due regioni ma su tutto il territorio del nostro paese. Tutto ciò è stato seriamente compromesso da Cesa Bianchi (vedi la pessima e superficiale risposta che ha dato al Consiglio dei Ministri), da Vallesi e dal collegio dei marchigiani.

    E tutto ciò è gravissimo e ne pagheremo tutti le conseguenza.

    Saluti

  • grazia_pitruzzella
    Ciao Paolo,
    grazie per il tempo che mi hai dedicato e grazie per l'energia che impieghi per batterti per ottenere giustizia.
    Sicuramente spinosa la questione dei Sibillini e inaccettabili le limitazioni nei confronti degli alpinisti, per quanto mi prema il tema della conservazione e della protezione faunistica.
    Purtroppo, però, sai perfettamente che non si tratta di una realtà limitata, anzi potremmo tranquillamente scrivere che le incongruenze sulla fruibilità siano parte integrante di un modello seguito con diligenza da tutte le aree di interesse naturalistico italiane.
    L'Etna non è esclusa, se si pensa che la zona A (dal sito del Parco: "la natura è conservata nella sua integrità, limitando al minimo l'intervento dell'uomo") è proprio quella in cui campeggiano le maggiori strutture turistiche, corredate da mezzi di risalita motorizzati fino a quota 2.900 m - nonostante il vulcano abbia a più riprese cercato di spazzare via tutto con qualche colata, anche recentemente.
    Le mie lettere al Parco, alla Forestale e all'Assessorato, in cui denuncio la presenza di jeep che intralciano il cammino a piedi anche a quote più basse, non hanno mai ottenuto risposta.

    Temo che sia davvero difficile scindere il tema della natura da quello della politica.
    Molti anni fa lavoravo per una scuola di canoa all'interno del Parco del Ticino e a un certo punto della stagione ci vietarono l'accesso ad uno dei cottage in cui facevamo educazione ambientale per consegnare le chiavi a gente della Lega, che ci passava le domeniche a fare barbecue in ciabatte...Tutto questo in Lombardia. 

    Temo, anche, che l'esclusività delle guide non sia conciliabile con la legittimità delle GAE e mi sembra ci sia ben poco da interpretare.

    Attendiamo fiduciosi un po' di luce in merito ai corsi organizzati a favore delle guide vulcanologiche del primo corso.
  • caruso_paolo
    Ciò che intendevo era evidenziare la contraddizione della vittoria tanto
    decantata da Michelazzi là dove invece anche la sentenza del TAR di fatto
    sancisce la legittimità delle GAE che cantano anch’essi vittoria in modo
    ufficiale perfino sul loro sito. Ognuno potrà giudicare e capire chi vince
    realmente e chi dice il vero...

     

    Per Grazia:

    questi alcuni link sulla vicenda, nel primo in 10 minuti si capisce quanto
    hanno sbagliato e sbagliano Vallesi, con i relativi esponenti del collegio
    regionale marchigiano,  e Cesabiachi che non ha dato una risposta pertinente al
    Consiglio dei Ministri in merito a un regolamento  “demenziale e
    anticostituzionale” ideato dall’ente Parco in collaborazione con lo stesso
    Collegio marchigiano.... pensa tu che invece di tutelare i diritti di noi
    professionisti li hanno penalizzati, perfino con un regolamento che impedisce a
    noi professionisti di transitare là dove invece è consentito a qualunque
    escursionista della domenica. E Cesabianchi non è stato in grado di dire le cose
    per quelle che erano, perfino a sfavore degli interessi e dei diritti di noi professionisti...
    Questa è la situazione, ma ancora il Consiglio dei Ministri non si è pronunciato
    definitivamente. Se non otterrò giustizia mi rivolgerò alla Corte Europea dei
    Diritti dell’uomo, e poi vedremo. Se il Collegio Nazionale non è in grado di
    rispondere in modo preciso e pertinente su questioni tecniche del nostro lavoro, credo che la
    nostra fine è già sancita. Se non si cambia rotta non rimane che il
    commissariamento e l’abrogazione della legge 6/89.

     

    Per quanto riguarda la specializzazione su neve relativa al primo corso
    delle GV... mi piacerebbe sapere se Cesabianchi ci potesse dare qualche
    chiarimento in merito...

     

     


     


     


     


     


     


     


     


     

  • grazia_pitruzzella
    Buonasera Paolo, buonasera a tutti,
    non sono su fb e ho cercato notizie sulla questioni dei Sibillini sul Gognablog, ma senza successo.
    Dove le trovo?

    Merci!
  • giovanna_prennushi
    Ringrazio Stefano Michelazzi e gli altri che hanno contribuito a questa discussione, e che hanno evidenziato una volta di piu' il completo caos normativo attorno alla professione degli AmM.  

    A seguito della sentenza del TAR Piemonte, oggi l'AIGAE ci scrive:

    "Qualcuno ti ha convinto che avresti potuto lavorare accompagnando in montagna solo ottenendo l’abilitazione di AMM e iscrivendoti a un Collegio delle Guide Alpine.
    [...] Sei iscritto a un Collegio Professionale con costi elevatissimi e non hai diritto di voto e di rappresentanza. Per questo subisci passivamente le decisioni prese dalle Guide Alpine per te; le stesse Guide Alpine che ti hanno promesso un'esclusiva mai esistita, riforme di legge e occasioni lavorative mai arrivate.  Da oggi puoi liberarti di tutto questo ed esercitare la professione che ami in piena libertà."

    In un contesto come questo sembra ancora meno sensato che ci siano candidati al consiglio direttivo che nulla dicono nei loro programmi riguardo agli AmM.  Forse pensano che il CONAGAI sara' piu' forte con meno iscritti?

    Cordiali saluti a tutti.
  • caruso_paolo
     

    Non entro nel merito delle considerazione puntuali di Michelazzi, che poco
    aggiungono al senso del mio precedente commento perchè, come da stralcio della
    sentenza del TAR Piemonte, non si può individuare una posizione univoca e chiara
    a causa del caos normativo.

     

    Un punto della sua risposta va però precisato, anche se questo post non
    riguarda i Sibillini. Quanto affermato da Michelazzi non è corretto in quanto il
    problema “Sibillini” ha superato abbondantemente la sfera del problema locale o
    “regionale”: il consiglio dei Ministri ha chiesto un chiarimento al Collegio
    Nazionale su alcune gravi questioni di legittimità generate da un “discusso”
    regolamento dell’Ente Parco concordato con il Collegio delle Marche. Da quel
    momento la questione è diventata di interesse Nazionale e la risposta di
    Cesabianchi non è certo stata esemplare in quanto ha “svicolato” l’oggetto della
    domanda per la quale era stato interpellato e ha fornito una risposta
    decisamente vaga e discutibile, nel tentativo di salvare capra e cavoli.

     

    Per chi non fosse a conoscenza dei fatti, ricordo che buona parte della
    documentazione è reperibile nella pagina Facebook del Metodo Caruso e nel
    Gognablog, in ogni caso, per chi lo ritenesse opportuno, io stesso posso fornire
    i chiarimenti del caso.

     

    Cari saluti a tutti 
  • stefano_michelazzi
    modificato May 2018
    Sulle considerazioni di Caruso, visto che sono stato io ad aprire la questione, seppure ho anticipato che la relazione arriverà a breve e quindi non è ancora completata (relazione stilata dal legale incaricato dal conagai), rispondo punto per punto. Faccio notare che non essendo laureato in giurisprudenza ed avendo partecipato alla questione per ciò che compete la parte tecnica, su quei punti farò riferimento:

    le GAE sono legittimate ad operare (e non parliamo delle figure di tipo regionale per le quali a suo tempo si sarebbe dovuti ricorrere ad impugnazione e non è stato fatto...) dalla legge 4/2013 con delle precise disposizioni, che se occorreva, sono state ribadite nel 2015 dal MISE a seguito di un ricorso da parte del Collegio Abruzzo. AIGAE che è riconosciuta dal MISE come associazione professionale, non sta rispettando per quanto a noi risulta, le disposizioni di legge (che oltretutto è piuttosto elementare e snella per come è scritta) e su questo punto stiamo già operando con l'ufficio studi giuridici e legislativi del conagai.
    L'abbiamo fatto già per AIGC che è stata inserita in sospensiva e a brevissimo torneremo a ricorrere, visti i silenzi del MISE per la cancellazione di rito.

    La figura GAE, come si evince dalla sentenza, viene considerata di tipo turistico (nel 2005 la corte costituzionale definì gli stessi parametri e non a caso è ripresa nella sentenza piemontese) e, sempre la sentenza piemontese mette un punto fermo, si differenzia dalle attività precise dell'AMM che invece viene definita come di tipo sportivo e parallela a quella di Guida alpina, definendo che non per tipologia di terreno (montagna come definizione non esiste più da anni) ma per difficoltà di percorso non sono assimilabili (GAE e AMM). Come oltretutto riportano la zonazione lombarda e marchigiana.

    Le complessità che si evincono dalla sentenza e che Caruso riporta, sono le stesse delle motivazioni del conagai per favorire gli emendamenti alla 6/89, quindi, riferendoci a questa sentenza abbiamo ora una carta in più per ribadire i nostri concetti di ristrutturazione della legge.

    Come detto però, lasciamo tempo al tempo ed attendiamo la relazione del legale incaricato e sulla base di quella, poi si dovrà discutere le strategie conseguenti che non finiscono con la sentenza ma dovranno tenere conto di diversi fattori, come ad esempio la zonazione che definisca i parametri di competenza al pari della Lombardia e delle Marche.

    Veniamo alle archiviazioni, perché ce n'è più d'una verificatesi negli anni, spesso con la motivazione: reato di tenue entità...; che significa?
    Nella questione marchigiana aspettiamo la relazione del tribunale, in quanto la situazione appare più complessa che negli altri casi, mentre per le altre ci sono due significati:
    1) l'archiviazione non dice nulla, il fatto non viene dibattuto perciò non ha valore alcuno (non lo dico io eh... ma i legali e ne abbiamo tre che lavorano non poco dietro a queste situazioni);
    2) reato di tenue entità ovvero "ne abbiamo fin troppi di casi...il reato c'è ma non abbiamo tempo/voglia di dibatterlo...caso chiuso"... e invece no... non sarebbe chiuso se i collegi regionali (come avvenuto nelle Marche) si opponessero all'archiviazione ma vuoi per dimenticanza, vuoi per legali inadatti (qualcuno è stato spedito a calci nel sedere negli anni), vuoi pure per scarsa conoscenza di queste situazioni (facciamo le Guide non gli avvocati ed è troppo poco tempo che la situazione sta cambiando in merito a riorganizzazione), spesso (sempre...?) sono sfuggiti di mano...

    AIGAE (sempre loro...) li propaganda come grandi vittorie ma in realtà sono "nulla di fatto", che obbligano a ricominciare da capo e perdere altro tempo inutilmente ma non certo sconfitte, se non per il sistema giudiziario italiano incapace di gestire la situazione.
    Le sentenza di condanna invece non le propagandano... in Veneto già una e a breve confidiamo nella seconda...
    Non facciamoci intimidire dalla propaganda spicciola dei nostri oppositori, loro tentano di tirarci in ballo in polemiche da osteria, noi non ci facciamo tirare dentro ma rispondiamo con dati alla mano, come abbiamo già fatto mi sembra... sul forum sono riportati diversi articoli e comunicati stampa per chi non li avesse letti...

    Caso Sibillini... rivolgersi al Collegio di pertinenza...! Questo post chiedeva lumi sulla posizione nei confronti di AMM e GV da parte dei candidati alle elezioni conagai.

    In quanto al cambiamento di rotta pare evidente sia già stato messo in opera altrimenti i risultati ottenuti non ci sarebbero stati.
    Pochi...? Può darsi... facciamo del nostro meglio, altrimenti come ho scritto nel mio intervento precedente, basta candidarsi con i propri programmi e vedere se i colleghi aderiscono o meno... come abbiamo fatto noi ovvero tutti quelli che si sono candidati, senza distinzione in questo caso, ognuno con le sue proposte anche opposte... ma mettendosi in gioco.
  • caruso_paolo
    Mi fa piacere che i toni dei relatori sembrano essere divenuti tutti più civili,
    ma se da un lato è bene vedere il bicchiere mezzo pieno è altresì opportuno
    essere pienamente consapevoli della realtà dei fatti.

    Per quanto riguarda
    la sentenza del TAR Piemonte, leggendola si evince che le GAE sono di fatto
    riconosciute e legittimate ad operare come figura professionale...


    Inoltre, nel passaggio della sentenza che riporto testualmente di
    seguito, si evince che esistono tali complessità, confusioni e contraddizioni in
    ambito legislativo da rischiare di vanificare una serie di sforzi e azioni atti
    a fare chiarezza e a tutelare figure per le quali la legge attuale non sa, di
    fatto, che pesci prendere:

    “ Nel merito ai fini della definizione del
    giudizio occorre tentare una ricostruzione del quadro normativo, che si presenta
    frammentario e frutto della giustapposizione nel tempo, senza mai alcun tipo di
    coordinamento, di diverse discipline statali e regionali, spesso ispirate da
    finalità contrapposte. La normativa statale di riferimento, la legge n. 6/1989,
    non è mai stata esplicitamente coordinata con ulteriori e paralleli sistemi
    normativi (in tema ad esempio di liberalizzazione dei servizi, di turismo) né
    esplicitamente adeguata al mutato contesto costituzionale ed alle evoluzioni che
    la realtà lavorativa, oltre che l’ordinamento, hanno certamente subito in quasi
    trenta anni.”

    Se poi ricordo l’ennesima archiviazione avvenuta a fine
    aprile nella regione Marche, a proposito di una denuncia fatta dal Collegio
    marchigiano contro una GAE, il quadro mi sembra tutt’altro che
    positivo.

    E se poi dovessi ricordare ciò che avviene nei Monti Sibillini,
    anche a causa dell’operato del Collegio regionale delle Marche, appare evidente
    che perfino il lavoro delle Guide Alpine in questa area è stato decisamente
    compromesso...

    Sono questo tipo di considerazioni che mettono in luce la
    realtà dei fatti e a preoccuparmi seriamente, relativamente al nostro futuro come
    categoria professionale: se non si opera un drastico cambio di rotta credo che
    ci autodistruggeremo. Anche a me piace vedere il bicchiere mezzo pieno e per
    vederlo tale rimane solo un drastico cambiamento di rotta.

    Grazie per
    l’attenzione
  • stefano_michelazzi
    modificato May 2018
    Cari colleghi,

    credo sia abbastanza ben visibile ciò che ha portato avanti il direttivo uscente in questi ultimi tre anni e siccome ci ricandidiamo proponendo il continuum dello stesso programma che ci ha visti e ci vede attivi fino alla fine del mandato, direi che elencare le attività svolte a favore delle categorie degli AMM e GV sia meglio che propagandare ipotetiche bacchette magiche di soluzione delle problematiche, tentando anche di far capire le energie necessarie e sfruttate all'osso che ci vogliono per operare in questo senso e questo solo per quanto riguarda le vostre figure professionali, tralasciando il lavoro svolto per le Guide alpine:

    la nascita dell'Osservatorio sull'abusivismo, trasformato poi quasi subito in Commissione per renderlo operativo e non solo consultivo, avviene circa tre anni fa nel tentativo di mettere un freno alle situazioni che per oltre l'80% vede coinvolte le figure di AMM e GV ed il lavoro che si sta facendo è esponenziale. A partire dalle varie relazioni necessarie alla parte legale del conagai per istituire i dibattimenti in merito alle varie impugnazioni della quali immagino ben sapete. La prima battaglia l'abbiamo vinta l'altro giorno davanti al TAR Piemonte che ci ha dato ragione (su questo seguirà la comunicazione ufficiale). Relazione stesa dal sottoscritto con la supervisione del Presidente Cesa Bianchi.

    Passiamo alla zonazione lombarda per la quale anche qui è stata necessaria una relazione sulla quale sempre il sottoscritto assieme al Presidente lombardo Fabrizio Pina ha perso un notte intera (visto che ci hanno avvisato all'ultimo momento che si doveva consegnarla il giorno dopo) con telefonate tra i due, di cui l'ultima alle 4.30 del mattino... Zonazione deliberata e punto piuttosto importante segnato per la figura dell'AMM. Ma perché la zonazione lombarda? Perché unanimemente al direttivo conagai si è scelto di operare in questa regione come fosse un cuneo per forzare poi in altre regioni e a livello ministeriale, scelta ottimale visto che a ruota sono seguite perimetrazione etnea e zonazione marchigiana.

    Sull'impugnazione della zonazione lombarda che tutti sappiamo, altra relazione, stavolta il sottoscritto in concorso con Pina ed il Vice presidente lombardo Simone Porta. Faccenda non ancora conclusa ma che visto il risultato del Piemonte lascia ben sperare...

    Parere legale marchigiano sulla frequentazione in terreno innevato, che ovviamente va a sfavore degli AMM, altra relazione sempre stilata dal sottoscritto con supervisione del Presidente Cesa Bianchi, che verrà inserita in un documento ufficiale a breve, dopo che il legale incaricato avrà stilato la parte giuridica e sarà uno scudo col quale vedremo di contrastare i tentativi politici di smembrare la figura dell'AMM. Che a quanto pare sta diventando una moda...

    Terreno innevato, sfida già vinta attualmente per le GV etnee con delibera in vigore.
    Per gli AMM, altra relazione sempre del sottoscritto, in concorso col Collegio lombardo per la quale stiamo aspettando notizie dalla Regione, immediatamente successiva la relazione sulla libera circolazione che lascia ben sperare, sempre in attesa dell'intervento regionale che deve ovviamente supportare il tutto.

    Su questi argomenti insieme al Presidente Cesa Bianchi, ci siamo recati ad aprile al Ministero dello sport per proporre una programmazione che è stata validata, ma che per ovvi motivi politici (manca il ministro...) si muove al momento a velocità ridotta (ma non si è fermata).
    La sera stessa siamo volati a Catania per le questioni riguardanti il momentaneo congelamento della perimetrazione.

    Con Fabrizio Pina e Simone Porta siamo stati a colloquio col Comando Regionale dei Carabinieri Forestali, creando una rete regionale per contrastare l'abusivismo (circa il 90% ricade sulla figura dell'AMM) e personalmente ho girato diverse stazioni di Forestale, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, tra Veneto, Lombardia, Piemonte,Trentino, per rinforzare la rete e deporre su abusivismi nei confronti della figura AMM. Nei prossimi giorni ho appuntamento con delle stazioni di Forestale per programmare il contrasto all'abusivismo in ordine alla zonazione.

    Siamo in contatto con regione Calabria, Molise, Lazio e Sardegna spingendo per l'istituzione di Collegi regionali al fine di promuovere tutte le figure professionali del conagai ma com'è ovvio, soprattutto l'AMM che mancando soprattutto nelle regioni meridionali lascia campo libero agli abusivi. In FVG stiamo aspettando che si riunisca la Commissione regionale (le elezioni ci sono appena state) per istituire la figura.

    Diritto di voto

    Tutto è legato alla revisione della 6/89, perché fino ad allora non vi sono chances di poter by-passare l'ostacolo. Abbiamo studiato la situazione assieme ai legali, provando diverse porte per avere appoggi politici ma la risposta è stata sempre quella: o cambia la legge o non si può!

    Il 1° agosto scorso, con tutte le difficoltà lavorative che questo ha comportato ci siamo riuniti ed abbiamo approvato un programma di revisione della 6/89, poi bocciato al ministero grazie ai soliti noti, che però stiamo portando avanti anche chiedendo supporto al Presidente del CAI (forza politica non da poco...) col quale più volte ci siamo incontrati per valutare il da farsi.

    Deregionalizzare la figura dell'AMM è un obiettivo che con la revisione della 6/89 diventerebbe realtà e capite tutti quanto questo sia importante.

    Altre azioni sono in programma anche ad altri livelli mai tentati prima, ma non ne parlo per scaramanzia e perché sarebbe poco serio vendere la pelle prima di aver beccato l'orso...

    Oltre a ciò, una serie quasi infinita di esposti che si continua ad inoltrare ma che visti i tempi della magistratura italiana ci metteranno ancor un bel po' per dare dei risultati...

    Tutto questo ovviamente conciliando la professione a tempo pieno... cosa non facile... che meriterebbe credo una gratificazione per l'impegno invece di certe critiche (non da parte vostra) che ci sono state fatte da chi però poi non si è mica candidato... sarà che col conagai riesci a malapena a recuperare le spese e ci si guadagna solo in soddisfazioni (anche se le delusioni sono molte di più purtroppo...)?

    La Commissione escursionismo esiste grazie a questo direttivo e vogliamo che continui a crescere anche nell'ottica di una possibile "rivoluzione" dovuta agli emendamenti 6/89.

    In ogni caso, la mia posizione è quella di continuare nelle direzioni intraprese e se possibile aprire altre porte per cambiare in meglio tutte le professioni rappresentate, facendo in modo che vengano considerate per quello che in realtà sono e vengano riconosciute per i ruoli importanti che rappresentano. Già con la comunicazione abbiamo fatto molto, diverse volte sono usciti articoli che hanno dato visibilità a tutte le figure e anche qui continueremo sulla strada intrapresa, comprese le conferenze pubbliche che stiamo già organizzando (il primo esperimento l'abbiamo già fatto) per promuoverci tutti. Questo forum che piano piano sta crescendo e spero crescerà ancora, è un altra idea di questo direttivo, per dare spazi di confronto che permettano di condividere tra tutti noi le diverse problematiche e facilitare anche il lavoro del CD, che da questi spazi può pescare importanti notizie per lavorare al meglio.

    Il resto è nel programma...
    Buon lavoro

    Stefano Michelazzi
  • amedeomr_desantis




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    Carissimi,

    non votare e non
    potersi candidare, come ho già dichiarato in un post aperto da me
    poco tempo fa, mi pare il nodo di tutta la problematica del CONAGAI e
    conseguentemente di tutte le categorie professionali che rappresenta.
    Non è ammissibile che, pure essendo AGA, GA, AMM e GV iscritti tutti
    ad uno stesso ordine professionale, solo alle GA è conferito l'onere
    e l'onore di rappresentare la categoria e di scegliere, insieme alle
    AGA, i candidati a farlo. Certamente ci sono molte altre criticità
    nella norma di riferimento, ma questa risulta carica di una così
    evidente inammissibilità da far considerare la sua risoluzione
    capace di scardinare tutte le altre.

    Sarebbe certamente
    auspicabile che nel merito si pronunciassero i candidati al prossimo
    Direttivo nazionale, andare avanti così credo possa divenire
    autodistruttivo.

    Grazie per
    l'attenzione.

    Amedeo M.R. De
    Santis

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