Il Collegio è Forte?

Opzioni
pozzoli_simone_maria_giuseppe_raffaele
modificato May 2018 in Generale

Buongiorno a tutti,

Sono Simone, AmM dell’ultima ora e molto orgoglioso di far parte del Collegio Lombardia pur avendo partecipato all’assemblea annuale. 

Scrivo perché in questi giorni, più che mai, sento pressioni esterne e forze molto negative che minano in modo particolare la figura dell'accompagnatore, screditando o tentando di screditare il Collegio stesso.

Come già anticipato dalla collega Giovanna, a seguito della sentenza del TAR Piemonte, l'AIGAE scrive a molti AmM una mail che riporto nel commento successivo per problemi di spazio.

Alla sentenza del TAR Piemonte AIGAE da una grande risonanza, ed esulta per la “vittoria” ottenuta.
Sui social, sul loro portale, e da una miriade di canali comunicativi, AIGAE enfatizza la sentenza e cerca di apparire ai più come Davide al cospetto di Golia, l’associazione libera e popolare contro le cariatidi corporative che si trincerano dietro un Collegio.

Sono così bravi ed organizzati, che malumori accumulati durante anni stanno facendo leva su molti che stanno riflettendo sulla possibilità di passare anche sotto l’ala protettiva di AIGAE, o addirittura di abbandonare il collegio.

Per me e per molti altri colleghi tutto ciò è inaudito, riteniamo però che a fronte di problemi ormai noti che riguardano in principale modo proprio gli AmM, ma anche le Guide, il collegio si debba attivare realmente per risolvere le questioni in sospeso.

Capisco che il particolare momento (elezioni del nuovo direttivo) non aiuti, ma è importante e fondamentale che il collegio esca con una nota ufficiale su quanto accaduto, e se la nota è al vaglio di avvocati e/o giuristi che stanno valutando la situazione, una nota informale agli iscritti lascerebbe tutti più tranquilli.

Inoltre, in regione Lombardia, dove la zonazione dovrebbe aver dipanato qualsiasi dubbio, mi piacerebbe sapere, come dobbiamo osservare il lavoro che svolgono le GAE.

Sono nostri antagonisti illegali oppure no,.. ha senso perseguirli per abusivismo di professione oppure no,.. il nostro lavoro sul territorio è protetto dalla zonazione oppure no..?

Queste sono tra le tante domande che mi frullano in testa e che frullano a tanti miei colleghi, questi quesiti hanno bisogno di risposte certe!

Il 3 Luglio avrà luogo in Val Malenco la selezione per i nuovi aspiranti AmM, non varrebbe la pena inviare una mail a tutte le GAE lombarde spiegando loro che le selezioni sono aperte a tutti, e che anche per loro vi è la possibilità di entrare a far parte del collegio e di iniziare così a lavorare secondo legge?

Sono tante le risposte che vorrei sentire dal Collegio, sono tante le aspettative che pongo in questa professione..

Credo in una professione dove l’accompagnatore di media montagna possa trasformarsi in una Guida con competenze limitate per la formazione che ha ricevuto, una figura però che possa evolversi con corsi di specializzazione ampliando così il ventaglio di risposte da dare ad un’utenza che sta, anch’essa, evolvendo e trovando risposte in altre figure non formate dal collegio.

Credo nella possibilità di organizzare e fare escursioni anche in inverno, o su sentieri che presentano tratti attrezzati, e non parlo certo di ferrate.

Vi sembra possibile che un’utenza che richiede di essere accompagnata su sentieri impegnativi classificati EEA debba affidarsi a persone non qualificate perché le Guide di Media Montagna non lo possono fare, e le Guide Alpine non hanno tempo o voglia per occuparsi di escursioni?

Dobbiamo evolvere, ed un collegio che non ha l’aiuto ed il sostegno dei propri iscritti, difficilmente riuscirà a farlo. 
Questa missiva è rivolta all'attuale consiglio direttivo che, se verrà rieletto, deve dar seguito a quanto incominciato, mentre se cambierà, dovrà lasciare consegne e pendenze importanti al prossimo.
Un caro saluto a tutti

Simone Pozzoli

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Commenti

  • alberto_borello
    Buonasera a tutti.
    Nel mio intervento del 1° giugno dichiarai di non saper rispondere alla questione se il Collegio Nazionale sia forte.
    Oggi, vista la composizione del Direttivo (ho già commentato, a mio parere, il risultato delle elezioni nella sezione "A proposito di elezioni", sempre qui nel forum) qualche idea mi frulla in testa e mi piace condividerle brevemente.
    Il Direttivo potrebbe essere forte, anzi molto forte, perché le persone elette, prese singolarmente, sono intelligenti, capaci ed equilibrate, ma il condizionale è d'obbligo perché i Consiglieri eletti e i Presidenti dei Collegi sono organizzati in due gruppi che rappresentano delle realtà lavorative e legislative differenti.
    Ora, se queste due realtà si compenetrassero, agendo all'unisono per la categoria, con i più forti e fortunati (dal punto di vista legislativo) che danno una mano a quelli più in difficoltà, il Collegio Nazionale sarebbe fortissimo.
    Se, invece, prevalessero gli interessi campanilistici, si verrebbe a creare una situazione di muro contro muro con due blocchi democraticamente equivalenti (numero di voti pari) che porterebbe ad una situazione di stallo quindi ad un Collegio debole.
    Spero, vivamente, che si verifichi la prima ipotesi e, quindi, ci si ritrovi con un Collegio forte che agisca  per risolvere i problemi che tutti conosciamo.
    Grazie per l'attenzione e buon lavoro a tutti.
    Un caro saluto.
    Alberto Borello
  • stefano_michelazzi
    modificato June 2018
    http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/allegato_aigae_2018.pdf
    qui sta scritto.
    La differenza tra Guida turistica e GAE la conosco benissimo non fosse altro perché sono perito per il turismo e come guida turistica ho già operato molti anni fa, il concetto che ho espresso è sulla similitudine tra le due figure o magari quella che dovrebbe essere non considerando i corsi formativi insufficienti per le GAE.  Da tempo sappiamo che basta un bonifico, l'abbiamo denunciato... ti rimando la post precedente per immaginare come sia andata... 
    La magistratura spesso archivia come reato di tenue entità ovvero c'è reato ma poco interessante... il ché e già inquietante di per se stesso ma spesso archivia senza ottemperare all'obbligo di comunicazione che ci permetterebbe di intervenire opponendoci oppure come l'ultimo nelle Marche ha dato ragione al collegio ma ha archiviato lo stesso... 
    L'unica differenza dici!? E dici poco?
    Leggiti la zonazione lombarda e potrai capire quanto sia poco, quest'inverno ben pochi si sono avventurati in Lombardia e quest'estate stiamo già mettendoli sotto pressione, ovviamente poi sarà tutto relativo alle solite archiviazioni che se ci va bene ci daranno ragione, altrimenti tutto da rifare...
    Non credere che chi come me si da da fare, sia poco frustrato ed amareggiato da ciò che accade quindi, parli di compattezza allora dimostriamola dando fiducia e sostegno a questi colleghi.
  • grazia_pitruzzella
    Stefano, dal sito del Mise Aigae rientra nell'elenco delle associazioni che rilasciano un attestato di qualità (!!), ma non si parla di abilitazioni.

    Io conosco decine di Gae che non hanno partecipato a corsi nè si sono sottoposti a esami.
    Io stessa, molti anni fa, mi sono iscritta perché una delle organizzazioni per cui collaboravo l'ha preteso, non riconoscendo il titolo di Amm (!!!!). Ho semplicemente inviato la richiesta ed effettuato un bonifico. Punto.

    E con questo ribadisco l'abisso culturale che intercorre tra le guide turistiche (in Sicilia è persino richiesta la laurea) e le Gae.
    Naturalmente, per contro, conosco diverse Gae super competenti, ma in virtù di loro percorsi personali, non pretesi in alcun modo da Aigae.

    L'unica differenza tra Gae e Amm è l'abilità ad attraversare terreni impervi?
    Ora sono più confusa di prima!

    Il problema è solo le Gae sono una forza politica incontrastabile e, per di più, al contrario di noi, nonostante la formazione (e non) delle più svariate, marciano compatti e sicuri di sé.

    Noi siamo sempre più frammentati.
  • stefano_michelazzi
    Sì ti sbagli. Ti rimando al sito del MISE ed alla 4/2013 dove si evince (come anche da nota del MISE del 2015) che devono essere abilitati.
    Non confondiamo le figure di riferimento regionali ovvero inserite (seppure incostituzionalmente ed anche questo è definito dalla sentenza piemontese ed in quella nota del 2015) in una legge regionale con le professioni non organizzate definite dalla 4/2013.
    Le prime vengono abilitare dalle regioni di appartenenza le seconde devono chiedere l'abilitazione. 

    Le assimilo alle guide turistiche per quanto riguarda la loro non competenza in ambiente impervio, sia le une che le altre hanno compiti di illustrazione culturale non caratteristiche sportive ovvero abilità alla frequenza di terreni impervi, mentre l'AMM viene formato su tutti i punti.

    Il problema comunque non è la sentenza, né quella precedente ma il rispetto della stessa da parte degli enti preposti che malgrado le nostre diffide, gli esposti, i tentativi di concertazione e contrattazione, di modifiche alla legge, non mandano avanti le pratiche, a volte le boicottano come a settembre scorso...
    Ci sono altri passi probabilmente che si possono fare, li stavamo valutando, ora li porteremo avanti o se ne faranno o meno carico i prossimi eletti al CD. Sono passi però che comportano strade difficili e con svariate possibilità di cadere in qualche trappola data da situazioni future come è accaduto per la 6/89, quindi vanno meditati con cura e organizzati nel migliore dei modi, il ché richiede purtroppo tempi lunghi.
  • grazia_pitruzzella
    Per quanto ne sappia, le Gae non sono obbligate ad alcuna formazione in diverse regioni. Mi sbaglio?
    In virtù di quali caratteristiche le assimili alle guide turistiche, che devono avere competenze precise e per acquisire il titolo devono passare degli esami?

    Non mi riferivo alla sentenza, che infatti non ho citato, ma al comunicato di Cesa Bianchi, che è inequivocabile, chiaro e lampante come una stella cadente.
  • stefano_michelazzi
    Beh... innanzitutto non è in carico al Presidente la sentenza piemontese che fa rilevare comunque una situazione già esistente con la sentenza 459/2005 che definiva gli ambiti.
    Sentenza che comunque non è negativa in quanto dovrebbe obbligare le regioni a delineare gli ambiti di riserva (zonazione, zonizzazione, perimetrazione ...tutti sinonimi) e dare competenza su terreni difficili agli AMM.

    GAE= similare alla guida turistica ma in ambiente
    AMM= figura complessa formata sia in ambito sportivo (difficoltà escursionistiche) sia culturale
    La zonazione lombarda fa testo su questo.

    Ci sarà da lavorarci e parecchio e non sempre sarà così spontanea da parte regionale la messa a norma del territorio (non mancano esperienze in proposito) ma è un opzione da portare avanti. 

    La deontologia è di competenza dei collegi regionale/provinciale per quanto riguarda questioni locali, nazionale per quell più generali. Nazionale che fa anche da "corte d'appello" per questioni complesse.
    Le segnalazioni vanno fatte al collegio di appartenenza che deve decidere se siano o meno di sua competenza (nel caso passarle al nazionale) ed avviare le pratiche.
    A questo fine sono istituiti i collegi di disciplina anche se al momento ad eccezione di alcuni collegi non tutti si sono adeguati. ognuno per problematiche differenti, ad esempio il nazionale sta attendendo l'approvazione del Ministero.
    Nel frattempo come da legge 6/89 ne fanno le veci i CD. 
  • grazia_pitruzzella
    Innanzitutto desidero ringraziarti per il tempo che dedichi al forum, contribuendo alla trasparenza di cui ti fai promotore.
    Qualcuno tra noi certamente ingoia qualche sorso d'acqua salmastra nel mare magnum delle leggi e regole, dove tutto é sempre e rigorosamente e ampiamente interpretabile.
    E anche noi guide facciamo la nostra parte, come ha dimostrato il nostro Presidente, conferendo al popolo degli amm un'accezione sportiva e dando più spazio alle gae, in veste di illustri interpreti ambientali.

    Nonostante il dettaglio dei punti che hai elencato, non capisco chi si occupa di far sì che la deontologia professionale non venga a mancare e, nel qual caso, chi segnala a chi le mancanze.
    È un dato importante perché tutti possano contribuire all'integrità del Collegio.
  • stefano_michelazzi
    modificato June 2018
    Grazia non ci siamo...
    La concezione di ciò che sia il collegio nazionale o regionale, da ciò che si può dedurre da molti interventi sul forum, è veramente scarsa.

    L'Ordine professionale (nel nostro caso Collegio in quanto non è prevista una laurea per l'accesso alla professione) è una istituzione di autogoverno di una professione riconosciuta dall'art. 1, d.lgs.lgt. 382/1944 (Corte Cost. 284/86), avente il fine di garantire la qualità delle attività svolte dai professionisti; ad essa lo Stato affida il compito di tenere aggiornato l'albo e svolgere le funzioni disciplinari (il codice deontologico), tutelando la professionalità della categoria. I soggetti che ne fanno parte devono generalmente essere iscritti in un apposito albo, detto albo professionale. Il Consiglio nazionale e quelli territoriali o collegi, sono eletti dagli iscritti all'ordine.

    In altre parole il Collegio vigila sui propri iscritti affinché rispettino le garanzie dettate dalla formazione professionale ed allo stesso tempo vigila affinché non intervengano dall'esterno, possibili situazioni che intacchino la professione (una specie di sindacato nei confronti dello Stato che tutela gli iscritti).
    Altri compiti sono definiti dalle leggi di riferimento e nel nostro caso parliamo della 6/89 che definisce i compiti del collegio nazionale e di quelli periferici (artt.da 13 a 16).

    In breve i compiti affidati ai collegi sono:

    1. il governo deontologico della professione riguardo a comportamenti censurabili del professionista che non rientrano nella legge ordinaria, nei quali casi possono essere disposte sanzioni proprie, o sussidiarie, come l'ammonimento, la sospensione e la radiazione;
    2. la tenuta e revisione dell'Albo degli iscritti;
    3. la tutela delle funzioni proprie della professione, attraverso la segnalazione di abusi alla magistratura, ai sensi dell'art. 348 c.p.;
    4. la partecipazione alle Commissioni di esame di Stato per l'abilitazione di un aspirante all'iscrizione;
    5. l'espressione di pareri su materie che riguardano la categoria nei confronti di Enti e Istituzioni pubbliche.
    Riguardo al punto 1, visto il tuo intervento, il collegio non può e non deve interferire con un'indagine di magistratura, come allo stesso tempo non può e non deve decidere autonomamente se qualcuno sia o meno colpevole di reato, anzi, in questo caso spetta al collegio tutelare i diritti dell'iscritto in ambito professionale finché non venga definita la colpevolezza o meno da parte del magistrato. E mi sembra corretto e civile.
    Tanto per raccontarcela un po', e capire magari meglio, c'è stato qualche tempo fa un caso di ipotesi di reato grave nei confronti di un collega al quale sono seguite segnalazioni anonime a riguardo. Il collegio come da copione non è giustamente intervenuto se non con la sospensione richiesta dal giudice e guarda caso, dopo purtroppo diverse vicissitudini occorse al collega, è stato completamente prosciolto e riabilitato. Se si fosse intervenuti per dare voce alle segnalazioni peraltro anonime, quindi non riferibili a nessuno, si sarebbe data una mazzata ad una persona innocente che qualcuno, per scopi personali che non sono certo apprezzabili, voleva affossare.
    E fin qui per capire un po' almeno come funziona un collegio professionale. Volendo capire meglio e di più il consiglio è quello di scaricarsi le varie normative  cominciare a leggere, d'altra parte credo, essere professionisti significa anche informarsi ed auto-formarsi.

    Sulla parte trasparenza e anticorruzione:
    è un'incarico amministrativo, quindi la vigilanza è in quel senso ovvero controllare il rispetto da parte del collegio o dei suoi componenti, delle normative di pubblica amministrazione e che siano rispettati i canoni imposti dalla legge come ad esempio l'assenza di condanne verso la pubblica amministrazione per i componenti il direttivo.
    Sul piano triennale che trovi in area trasparenza sono definiti i ruoli della figura.
  • grazia_pitruzzella
    Stefano, ti ringrazio per i dettagli.
    Hai scritto che ogni regione ha un organo di controllo, che certamente deve svolgere una qualche attività, visto che ne è incaricato. Di conseguenza non è solo la magistratura che ha il compito di valutare.
    Questi organi preposti - regionali e nazionali - dovrebbero vigilare affinché non si debba ricorrere alla magistratura attraverso ricorsi e denunce.
    Aggiungo che in certi casi, visti i precedenti, sia necessario essere ancora più vigili...oppure facciamo come i vigili a Napoli, che se ne stanno al bar perché c'è troppa confusione?
  • stefano_michelazzi
    Davide:
    uno: non è un forum privato ma riservato. Sembra che sia seguito viste le letture dei post e tu lo usi se non sbaglio...
    Due: i risultati li aspetti come tutti. La risposta c'è stata. Entra in area riservata e leggi il regolamento è scritta lì.
    Per la Sicilia idem. Non è in carico al collegio indagare e valutare ma alla magistratura. Anche in questo caso aspettiamo tutti la sua risposta.

  • davide_crescenzio
    Uno: mi domando cosa pensavate creando il forum privato. Due: ho pazienza e aspetto i risultati delle elezioni, grazie lo stesso. E aspetto anche notizie dalla Sicilia, spero a breve, e poi trarremmo le dovute considerazioni.
  • stefano_michelazzi
    No, l'incarico è per il nazionale, ogni regionale deve averne uno. In ogni caso l'incarico non prevede lo svolgimento di alcuna indagine, non è un incarico di polizia ma di vigilanza ed eventualmente di segnalazione all'organismo interessato. 
    La relazione ha scadenza annuale quindi, per ciò che è di mia competenza, verrà prodotta a dicembre 2018.

  • grazia_pitruzzella
    Grazie infinite, Stefano, per il tuo invito a visitare l'area riservata. Effettivamente ci dimentichiamo spesso che vi si possono trovare preziose informazioni.

    A tal proposito, leggo che sei nominato responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza. Il tuo incarico prevede indagini svolte recandoti in ogni regione?
  • stefano_michelazzi
    Parlane col tuo referente regionale che fa parte di quella commissione e chiedigli come mai non hai ottenuto risposta. Fagli una chiamata telefonica che fai prima
  • pozzoli_simone_maria_giuseppe_raffaele
    E qui un piccolo appuntino lo farei io caro Michele, 
    In assemblea il nostro Presidente ha parlato di una commissione escursionismo istituita da diverso tempo,.. credevo che lo scopo della stessa fosse quello di coinvolgere persone di buona volontà che potessero dare una mano a districare l'annosa matassa che tutti conosciamo.
    Ho scritto personalmente 2 mail in segreteria nazionale, offrendo in una la mia disponibilità in commissione, e chiedendo nell'altra l'indirizzo personale del Presidente (giusto per rinnovare la mia offerta)...ambedue le mail sono rimaste senza risposta..
    Forse c'è un modulo da compilare? controllo sul regolamento..
  • stefano_michelazzi
    Questo è un forum di discussione tra colleghi.
    Non ci sono mediazioni da fare perché chi rappresenta è un collega, non un professionista politico.
    Critica e sarcasmo se arrivano ricevono risposta in eguale misura, almeno da parte mia, le mediazioni e la diplomazia le lascio agli ambiti esterni, come l'onore della rappresentanza, coi miei colleghi parlo direttamente visto che la merenda devo guadagnarla allo stesso modo, e non mi sembra che qualcuno me la regali, anzi sarebbe interessante che fossero invece condivisi gli oneri ma di colleghi che si propongano per dare una mano ne vedo ben pochi.

  • grazia_pitruzzella
    ...e se, invece, cominciassimo a sottolineare gli aspetti positivi?
    Per esempio, ritengo che una delle qualità di un consigliere debba essere l'arte della mediazione fra tutti i membri che ha l'onore di rappresentare, senza alcun l'ombra di critica e o di sarcasmo.
  • stefano_michelazzi
    altro difettuccio tutto italiano, avere a disposizione gli strumenti ma non usarli...
    battuta che mi è venuta istintivamente, visto che nell'area riservata il regolamento è pubblicato da mesi... basta leggerlo
  • pozzoli_simone_maria_giuseppe_raffaele
    Grazie a tutti per i contributi, 
    purtroppo noto che più o meno nelle varie discussioni del forum, sono sempre le stesse voci ad offrire spunti, evidente segno che lo stesso non è in grado di appassionare chi è nel collegio... dal direttivo alla base, compresi i poveri AmM che non hanno diritto di voto, ma con il forum potrebbero comunque esprimere i loro pensieri.. un difetto tutto italiano del resto.
    Be da questa pagina, nella speranza che il direttivo in carica legga, chiedo:

    Ma ad elezioni concluse, quanto dobbiamo aspettare per conoscere il nuovo direttivo?

    Con l'augurio di avere presto risposte, saluto tutti...sopratutto chi partecipa alla discussione
    Sp
  • caruso_paolo
    Ciao Simone 

    non mi ricordavo che ci eravamo conosciuti in quel di Parma... Mi fa
    piacere leggere i tuoi pensieri: in effetti credo che, purtroppo, anche tra la
    nostra categoria domini il vizio molto italiano di predicare bene razzolando
    male, in altre parole manca la coerenza tra le parole e l’azione. Come nella
    politica italiana: tutti bravi a chiacchiere ma i fatti dimostrano che andiamo
    sempre peggio. Proprio come quando dicono che siamo usciti dalla crisi mentre
    invece i suicidi aumentano, le imprese italiane continuano a essere svendute, il
    debito aumenta vertiginosamente e soprattutto la maggioranza della gente sta
    sempre peggio...

    In questo quadro si sposano bene le lettere aggressive e minatorie nei
    confronti di nostri colleghi e, di contro, le letterine remissive come l’ultima
    di Cesabianchi... Un errore porta a un altro errore. Le questioni di tecnica le
    ho dovute portare avanti da solo (anzi con altre realtà al di fuori del
    Collegio) perfino dovendomi difendere da alcuni furbetti, sulla carta nostri
    “colleghi”, che si comportarono male, molto male. E come risultato le guide
    persero un treno...

     

    Per Igor: pur non essendo un giurista, credo che i motivi per cui gli AMM
    di fatto non sono tutelati dalle normative attuali (vedi Tar Piemonte o sentenze
    nelle Marche) siano determinate da due ragioni principali. La prima è che la
    legge contiene grandi lacune ed è ormai vetusta. Perfino il nome è infelice e la
    limitazione su terreno innevato è anch’essa infelice. Anche perchè le GA non
    coprono (ammesso e non concesso che lo volessero fare) le richieste del mercato,
    in particolare delle ciaspole... Ciò ha aperto la porta ad altre figure come le
    GAE dal 1992, cui nessuno all'epoca si oppose. Ora dopo tanti anni come potrebbe
    essere possibile tappare simili falle? Credo che per questo la legge non sa che
    pesci prendere. E questo è il secondo punto.

     

    Se poi consideriamo che il nome Guida Ambientale è molto più felice di
    Accompagnatore di Media Montagna.... e se consideriamo anche che il nome e
    l’apparenza, soprattutto in Italia, giocano un ruolo importante, ne consegue che ora non se
    ne esce dal caos normativo. Le zonazioni non sono altro che tentativi di
    arrampicarsi sugli specchi con la finalità di inventare altre regole e norme burocratiche che
    contribuiranno di fatto ad ulteriore caos senza risolvere il problema alla radice. Il
    nome Guida Ambientale, tra l’altro, non ha le restrizioni che sono imposte dal
    nome Accompagnatore di Media Montagna. Se anche esistesse una definizione di
    Media Montagna sarebbe un autogol, in quanto un AMM non potrebbe andare nella
    Bassa Montagna nè, tantomeno, in una montagna un pochino più alta.

     

    Sono sempre più convinto che l’unica soluzione consista nell’abbrogare la
    legge e/o pensare ad un eventuale commissariamento del Collegio anche a causa
    delle gravi mancanze commesse in diverse occasioni, come la vicenda Gallo o
    della lettera inviata al Consiglio dei Ministri relativamente al Parco dei Monti
    Sibillini.



    Un caro saluto a tutti
  • alberto_borello
    Buongiorno a tutti.
    Mi ero ripromesso di non itervenire più nel forum fino al termine delle votazioni per l'elezione del Direttivo Nazionale, e così ho fatto.
    Oggi, 1° giugno, le votazioni sono chiuse, i giochi sono fatti e mi interessa intervenire sull'argomento , proposto da Simone Pozzoli, perché mi sembra estremamente attuale vista l'elzione del nuovo CD del CoNaGAI.
    Nel frattempo, di cose ne son successe: sentenza del TAR Piemonte sul ricorso AIGAE, selezioni Guide Vulcanologiche, la ratifica dell'accordo CoNaGAI - VVFF.   
    Ma torniamo a ciò che mi interessa.
    Il Collegio è forte?
    Non so rispondere.
    Però mi lascia perplesso l'intervento, a mezzo comunicato stampa, sulla sentenza del TAR Piemonte sul ricorso di AIGAE.
    Un comunicato all'acqua di rose che ribadisce che nulla è cambiato.
    Per cui Simone espone una interpretazione del comunicato, che io condivido pienamente, che cito testualmete: 
    Sento nel comunicato un tono poco agguerrito nei confronti di chi ci tira cannonate, un tono quasi benevolo e accondiscendente, in una situazione dove invece è richiesta una fermezza granitica.
    Non vedo nulla che smonta in modo inequivocabile la tesi dell'AiGae e personalmente dopo 15 giorni di attesa mi aspettavo una bomba atomica, non un petardo a vendita libera.
    Addirittura quello che fino a ieri era considerato un valore aggiunto per gli AmM, e cioè la formazione rigorosa oltre che sulla sicurezza anche sulla cultura alpina, dal comunicato pare che sia appannaggio solo dei nostri antagonisti".
    Cosa che instilla un dubbio nella mente di Simone, cito testualmente: 
    "..mi domando: sarà mica che il collegio dall'alto della suo onnipotenza, vede gli accompagnatori come una spina nel fianco fastidiosa e problematica?".
    Cosa dire?
    Anch'io credo che nulla sia cambiato, anzi, forse, è peggiorata la confusione tra i ruoli, visto che il Giudice stesso sottolinea l'inadeguatezza della legge, ma all'atto pratico ognuno continua per la sua strada.
    Strade che, però, si differenziano per le due categorie: un'autostrada  a tre corsie per senso di marcia per le GAE e un percorso a ostacoli (legge 6/89) per gli AMM. 
    Quali le ripercussioni di questa situazione?
    Semplice: la solita confusione, soprattutto nei rapporti con i clienti, che porta, mi sembra, a un vantaggio delle GAE, accreditate di una funzione culturale oltre che di accompagnamento, mentre agli AMM è attribuito un ruolo più sportivo ma nello stesso ambito territoriale delle GAE.
    Che senso ha?
    Il comunicato specifica che nulla è cambiato!
    Ma allora perché dovrei scegliere un AMM invece che una GAE che può fare le stesse cose e in più è, culturalmente, più preparata? 
    Anche io mi sarei aspettato un comunicato stampa più aggressivo che affrontasse la diferenza di formazione (sicurezza, gestione del rischio, cultura, etc.) e cercase di rispondere ai dubbi che la sentenza potrebbe instillare nella clientela.
    Purtroppo così non è stato.
    Speriamo nel prossimo direttivo!
    Un caro saluto a tutti.
    Alberto Borello
  • grazia_pitruzzella
    Bonsoir!
    Igor, mi hai preceduta: avrei riportato a breve anch'io la descrizione della figura dell'Amm, quale illustratore, promotore e portavoce di tutti gli ambienti naturali.

    Grazie agli insegnamenti ricevuti durante il corso e ad altri studi personali, pur prediligendo la montagna, durante il mio percorso di guida ho accompagnato in numerosi ambienti: da quello lacustre a quello fluviale, dalle colline alle riserve lungo i litorali, così vari nella flora e nella fauna.
    E pur essendo un'atleta e ritenendo che di certo sia indispensabile avere una buona forma fisica, non credo si debba dare all'accompagnamento una valenza sportiva, proprio perché la nostra professione include la descrizione dei paesaggi, l'educazione ambientale per una migliore fruizione e salvaguardia, la promozione della cultura locale.
    Pare, invece, tristemente che dopo tanti anni, ci sia ancora qualcuno che ha le idee poco chiare in merito.

    Come scrive Paolo, tranne rari casi in cui le Gae hanno seguito un percorso formativo più consistente, la vera differenza tra gli Amm e tutti gli altri sta proprio nella formazione.

    Sono dell'idea, inoltre, che sia piuttosto vano perseguire inutili battaglie, che portano via energia, tempo e denaro ai membri del Collegio, elementi che potrebbero essere impiegati in infiniti ambiti più produttivi per noi.
    In sincerità, mi son sempre beffata dell'Aigae, che porta avanti cause su cause con i soldi dei soci...

    Perché, invece, non mirare a rafforzare tutte le figure del Collegio?
    Perché continuare a guardare al di fuori del nostro cerchio, quando ci sono ancora regioni in cui non esistono figure professionali riconosciute, come - una a caso! - la Sicilia o la Sardegna?

    Sì, Simone: ci sono voluti 15 giorni per un comunicato che riguardava il Piemonte, ma non è arrivato ancora nulla su ciò che sta accadendo in Sicilia.

    Vi mando un po' di energia del vulcano, che possa risvegliare la muta rassegnazione che avvolge la maggior parte dei colleghi e dare coraggio a chi si impegna quotidianamente per continuare ad essere una guida.
  • igor_grigis
    Io non capisco molto di normative, di leggi, di sentenze ma credo di sapere un minimo l'italiano:
    "...e illustra alle persone accompagnate le caratteristiche dell'ambiente montano percorso."
    Dove esattamente si parla di SPORT? Dove esattamente si parla di sicurezza? Dove esattamente si parla di preparazione tecnica?
    A me sembra che si parla di illustrare un ambiente evitando quelle zone soggette a "pericoli oggettivi" quali zone rocciose, innevate o dove serve appunto l'ausilio di corda, picozza o ramponi

    Poi magari sono io che leggo male... ma sono abbastanza convinto che la legge sia scritta in italiano... quale avvocato esattamente ha trovato nella 6/89 qualcosa che ci avvicina ad una pratica sportiva, allontanandoci da quella meramente culturale?

    Bah... 

    Buona serata
    A.m.M. Igor Grigis
  • amedeomr_desantis
    Sono totalmente d'accordo con Paolo. Il problema è che, pur se molti condividono questa visione, secondo la quale perseguire il più alto livello in ambito formativo dovrebbe essere il nostro vero obiettivo, la maggioranza percepisce la formazione, forse soprattutto per gli AMM, come una irrinunciabile opportunità economica. Ho l'impressione che lo stesso status di "ente di diritto pubblico" venga così tenacemente salvaguardato da alcuni anche per cercare di sostenere canali di finanziamento che, nell'ambito della formazione, possono attivarsi, non solo attraverso le quote degli allievi, ma anche tramite il contributo delle Regioni. In tal modo, tra l'altro, a causa delle disparità di intenti e dei relativi livelli di contribuzione  tra una Regione e un'altra e della conseguente, comprensibile e legittima ambizione di mantenere i propri vantaggi locali, si alimentano divisioni, quando non addirittura veri e propri conflitti interni. Per quanto mi riguarda forse bisognerebbe cominciare a pensare di abrogare la nostra legge di riferimento, che ci sta portando verso dimensioni totalmente opposte a quelle alle quali credo dovremmo ambire. 
    Grazie per l'attenzione. 
    Cordialità. 
  • pozzoli_simone_maria_giuseppe_raffaele
    Paolo, 
    ti ringrazio per la riflessione, ho molta stima di te, del tuo metodo e dell'equilibrio che dimostri negli svariati commenti di questo forum...
    Ricordo con piacere uno stage d'arrampicata ormai 25 anni or sono in quel di Parma dove con pacatezza mostravi i tuoi metodi e sopratutto li dimostravi...
    Non solo parole tanto per intenderci, probabilmente la mia stima nei tuoi confronti nasce proprio dalla concretezza delle azioni che seguono le parole...
    La stessa concretezza che non vedo nel collegio, .. mi domando: "sarà mica che il collegio dall'alto della suo onnipotenza, vede gli accompagnatori come una spina nel fianco fastidiosa e problematica?"
    E' vero, noi non siamo guide, siamo come spesso si sente dire accompagnatori di mezza montagna, abbiamo una tessera che ci identifica nel collegio, ma non possiamo contribuire alla crescita dello stesso,
    lavoriamo in montagna dove c'è più bisogno, anche gli ultimi dati del soccorso alpino confermano che il maggior numero di incidenti avvengono tra gli escursionisti, ma non siamo considerati minimamente dal collegio...
    Eppure abbiamo una potenzialità enorme, possiamo dare un valore aggiunto alle varie associazioni e uffici guide che potrebbero benissimo ampliare la loro offerta, ma al di là dei proclama e dei miseri e timidi comunicati ufficiali, la sensazione di essere un problema fastidioso per il collegio, mi attanaglia sempre più...
    .....
  • caruso_paolo
    Per Simone e gli altri AMM

    il buon senso mi porta a condividere due riflessioni importanti, che ritengo essere il fulcro di tutta la querelle: 
    1) come ho già riportato in altri commenti, la sentenza in oggetto, in pratica, specifica che la normativa in materia è caotica, vetusta e contraddittoria. Quindi non esiste certezza di nulla, perfino dei ruoli delle differenti categorie.
    2) differenza tra turismo e sport o, meglio, tra educazione ambientale/turismo versus lo SPORT che, questo ultimo da solo, dovrebbe essere esclusivo degli AMM. Qui si gioca tutta la partita. 
    Quali sono il limiti che distinguono lo sport dal turismo e dall'educazione ambientale? La quota? La velocità della camminata? La prestazione e il tempo di percorrenza del sentiero?  Passeggiare senza lottare con l'alpe, senza fare prestazioni sportive, interessandosi al territorio e all'ambiente sarebbe ben diverso dall'accompagnamento per fini SPORTIVI... 
    Da quanto riportato poi da Cesa Bianchi mi sembra che si punti tutto sulla sicurezza. Ma nell'attività del camminare la sicurezza è qualcosa che va di pari passo col turismo e con l'ambiente, o forse mi sbaglio e questa è soltanto una mia visione... Ma in definitiva, per venire a capo del punto 2, si deve attingere al punto 1, cui si rimanda. E cioè: la legge non è in grado di sbrogliare il caos normativo.

    Per quanto mi riguarda, l'unica differenza reale, l'unica meta da raggiungere consiste nella preparazione e nel percorso formativo. Ed è proprio questo il punto che ritengo essere il focus di tutto. Ma temo che siano ancora in pochi rendersene conto.

    Cari saluti


  • pozzoli_simone_maria_giuseppe_raffaele
    Dopo esattamente due settimane dal proclama vittorioso di AiGae, esce la nota ufficiale del CoNaGai in risposta.
    Mi domando, ci sono voluti 15 giorni di riflessioni e consultazioni con i legali, per comunicare a tutti, comprese le Gae, che queste ultime possono tirarci cannonate, ma siccome noi siamo nel collegio, rispondiamo porgendo fiorellini!!!
    Probabilmente non capisco appieno l'importanza di questo comunicato ufficiale, quindi scusate lo sfogo e se fosse esagerato o inopportuno, dalla mia ho che siamo su un forum chiuso e quanto qui scrivo, qui resta.
    Sento nel comunicato un tono poco agguerrito nei confronti di chi ci tira cannonate, un tono quasi benevolo e accondiscendente, in una situazione dove invece è richiesta una fermezza granitica.
    Non vedo nulla che smonta in modo inequivocabile la tesi dell'AiGae e personalmente dopo 15 giorni di attesa mi aspettavo una bomba atomica, non un petardo a vendita libera.
    Addirittura quello che fino a ieri era considerato un valore aggiunto per gli AmM, e cioè la formazione rigorosa oltre che sulla sicurezza anche sulla cultura alpina, dal comunicato pare che sia appannaggio solo dei nostri antagonisti.

    Quindi non ci resta che convincere i possibili clienti, che sentieri E o EE e comunque sopra i 600 m, devono essere percorsi accompagnati solo da noi..

    Mi spiace, ma non si può svendere un percorso durato 60 giornate, costato migliaia di euro in quattrini e in giornate non lavorate con una nota ufficiale così soft e poco protettiva per la nostra professione!!
    Bisogna modernizzare la figura dell'accompagnatore per renderlo forte e in grado di offrire proposte che vengono richieste dall'utenza ma che non possono essere soddisfatte dalla nostra figura.
    Detto ciò, condividerò il comunicato cercando di dargli risonanza...
    Buona serata
  • pozzoli_simone_maria_giuseppe_raffaele
    Bene ringrazio tutti per le risposte..
    Sp
  • pozzoli_simone_maria_giuseppe_raffaele
    Bene ringrazio tutti per le risposte..
    Sp

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