e andiamo avanti...

Opzioni
stefano_michelazzi
modificato June 2018 in Generale
Se dovessimo parafrasare Umberto Eco non avremmo più carta per scrivere e finiremmo per metterci in una condizione, che paradossalmente, ci riproporrebbe alla pari dei destinatari della sua lectio magistralis dedicata alla sindrome del complotto.
Quindi opportunamente evitiamo le risse mediatiche che portano a grandi episodi di caos generale dove tutti parlano di tutto, mentre invece crediamo si dovrebbero oculatamente valutare le diverse situazioni, attraverso il coinvolgimento delle strutture preposte e non certo dei social forum o di altre eminenze mediatiche.
Non che non si possa o debba comunicare col pubblico, anzi, una comunicazione che definisca le diverse posizioni e di conseguenza le diverse ragioni è un atto dovuto e corretto ma appunto, comunicazione e non bagarre.
E' oramai un dato di fatto che si tenti in molti modi di distruggere, ciò che viene definito ordine precostituito ovvero situazioni istituzionali esistenti per gestire e coordinare differenti situazioni, che altrimenti non avrebbero una regola certa e non darebbero alcuna garanzia. E' questo indubbiamente il caso di ordini e collegi professionali nati per sostenere impianti di regolamentazione, destinati altrimenti a sfociare in un marasma senza alcun orientamento che non potrebbero garantire nulla a chi volesse beneficiare delle situazioni da esse rappresentate.
Vogliamo veramente che non vi sia regola alcuna?
Partendo da questa domanda che inquadra una situazione generale, crediamo sia il momento giusto per chiarire alcune posizioni, che vedono coinvolte le figure professionali aderenti al CONAGAI e che da tempo ormai sono bersagliate da ogni parte, nel tentativo di smembrare e delegittimare una istituzione posta a baluardo di garanzia del rispetto delle regole, che porterebbe ad una situazione fuori controllo alcuno. Le conseguenze sarebbero il caos. Un caos, che non permetterebbe all'utente finale di orientarsi in un mondo variegato di possibili offerte, mettendone a repentaglio diverse condizioni che dovrebbero invece essere certezze.
Da oltre sei mesi il CONAGAI in concorso col Collegio Regionale Guide Alpine e Vulcanologiche della Sicilia, ha richiesto un incontro alla Regione per discutere e trovare le possibili soluzioni affinché il mercato turistico venga garantito e si dia avvio a procedure ferme dal 1989, ma attualmente stiamo ancora attendendo una risposta.
La perimetrazione dell'Etna è una di queste applicazioni, che però andrebbe avvalorata e non cassata, come purtroppo è stato, creando la figura dell'Accompagnatore di media montagna e definendone gli ambiti di esercizio, di modo che la risposta alla richiesta turistica sia completa e regolarizzata, dando spazio a coloro i quali hanno i numeri per esercitare l'attività garantendo al contempo una preparazione adeguata ed accreditata.
Si è preferito però dare voce a contestazioni molto spesso senza cognizione di causa e lasciare spazio al caos ed alla propaganda politica spicciola che è universalmente noto non portano a nulla di concreto se non a scontri frontali.

La recentissima sentenza del T.A.R. Piemonte non elimina la riserva di esercizio, come alcuni media hanno voluto riportare, anzi ne rafforza la logica che in ambiente con caratteristiche sportive le figure abilitate sono, e rimangono, quelle previste dalla legge 6/89.
Al di fuori di tali limiti ovvero quando l'ambito operativo dia spazio alla valorizzazione degli aspetti ambientali senza caratteristiche che comportino una valutazione del rischio e della sua gestione, allora ben vengano altre figure che non sono certo concorrenti ma di complemento, come si evidenzia anche sulle recenti zonazioni di Lombardia e Marche.

La proposta regionale siciliana di qualche tempo fa su una possibile figura di Guida di media montagna non è stata accettata dal CONAGAI e dal Collegio regionale, in quanto non rispondeva ai canoni previsti dalla legge ed assomigliava molto ad una sanatoria dove entrava chiunque.
Ma vogliamo veramente dare spazio a chiunque? Dare in mano l'incolumità delle persone alla prima "volpe" che passa? Farci la solita figura ormai divenuta luogo comune, dell'italiano intrallazzone?
Noi crediamo le cose debbano venir fatte a norma di legge e così è stato anche per le prove di ammissione all'ultimo corso di Guida Vulcanologica , contestate da alcuni partecipanti, liberi ovviamente di contestare e ricorrere, ma che senza alcuna prova, se non le accuse per le quali deve ancora venir accertato il fondamento, sono diventate fatti di cronaca e bandierine da sventolare in nome di una qualche ragione che però non ha avuto ancora nessuna verifica.

Lasciamo lavorare la magistratura!?
Gli esposti è lì che vengono valutati e si accertano eventuali reati, non sui social forum.
Se responsabilità vi saranno, seguirà il dibattimento ed ognuno, senza distinzione, potrà dire la sua. Alla fine ma soltanto alla fine di tutto questo, avremo delle certezze e non soltanto delle urla da piazza, che magari ci tocca rimangiarci il giorno dopo... ed a nessuno piace dire: "Ho sbagliato!"
La "partita" perciò è tutta nelle mani della Regione Sicilia che può dare avvio ad un tavolo di concertazione e/o di contrattazione oppure continuare a non dare risposte e lasciare spazio a malumori e contestazioni, le quali quando fisiologicamente si spegneranno, non lasceranno altro che un "nulla di fatto"!

Intanto, sempre in relazione al fatto che le risposte ai quesiti devono venire date dagli organismi competenti, con Ordinanza del 7 giugno 2018, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Prima), respinge la domanda di sospensione del provvedimento di impugnazione contro il Comune di Lipari ed il Collegio Guide alpine e Vulcanologiche della Regione Sicilia in merito alla zonazione di Stromboli.

link: http://www.giornaledilipari.it/stromboli-limitazione-scalate-a-400-mt-tar-da-ragione-al-sindaco-respinta-sospensiva/


Stefano Michelazzi
Responsabile
Commissione Abusivismo
CONAGAI

Commenti

  • davide_crescenzio
    <<Noi crediamo le cose debbano venir fatte a norma di legge e così è stato anche per le prove di ammissione all'ultimo corso di Guida Vulcanologica , contestate da alcuni partecipanti, liberi ovviamente di contestare e ricorrere, ma che senza alcuna prova, se non le accuse per le quali deve ancora venir accertato il fondamento, sono diventate fatti di cronaca e bandierine da sventolare in nome di una qualche ragione che però non ha avuto ancora nessuna verifica.>>
    e ancora:
    <<Se responsabilità vi saranno, seguirà il dibattimento ed ognuno, senza distinzione, potrà dire la sua. Alla fine ma soltanto alla fine di tutto questo, avremo delle certezze e non soltanto delle urla da piazza, che magari ci tocca rimangiarci il giorno dopo... ed a nessuno piace dire: "Ho sbagliato!">> 

    Aspetto ancora il dibattito e la frase "ho sbagliato". Magari con il nuovo anno si può provare.
    Comunque mi da fastidio dire "ve l'avevamo detto", ma pare che anche questo non sia stato recepito, stante la posizione del Collegio Sicilia a riguardo.
  • alberto_borello

    Buongiorno a tutti.

    Desidero esprimere i mio, personale,
    parere sull’attuale situazione istituzionale delle Guide Alpine Italiane.

    Credo sia importante restare con
    i piedi per  terra.

    Non mi interessa, neanche, chi
    abbia ragione o torto nelle varie questioni sollevate in questa sezione del forum.

    L’elezione del Consiglio del ColNaz
    ha dato un responso nuovo e, di conseguenza, ritengo che da esso bisogna ripartire.

    Quindi l’affermazione “e andiamo
    avanti.....” mi sembra leggermente prematura.

    Forse bisognerebbe attendere l’elezione
    del nuovo Presidente e vedere quale linea assumerà, sui vari temi anche qui discussi, il nuovo Consiglio, prima di
    prendere qualsiasi iniziativa.

    Intanto mi sembrerebbe opportuna
    qualche riflessione sui risultati elettorali.

    Il primo dato che salta agli
    occhi è la percentuale dei votanti, appena superiore al 51 % degli aventi
    diritto.

    Vista la facilità e comodità del
    voto, credo che questo emblematico di una certa disattenzione ai problemi della
    categoria.

    Secondo punto interessante è la
    netta affermazione dei candidati dei collegi di regioni e province autonome che
    sono stati tutti eletti e che occupano i primi dieci posti nelle preferenze,
    mentre i rappresentanti del vecchio Direttivo sono relegati agli ultimi quattro
    posti con una notevole differenza di voti, creando, di fatto, una netta divisione
    in due blocchi contrapposti e, forse, un segnale per la vecchia dirigenza.

    Terza cosa, su cui mi sembra
    importante riflettere: il risultato elettorale è, però, soggetto, nell’ambito
    decisionale del CD, all’influenza dei presidenti dei Collegi, del Presidente
    del CAI e del Presidente della CT, membri di diritto del Direttivo e che rappresentano
    un totale di 16 voti.

    Quindi le decisioni del Direttivo,
    se prese a maggioranza, potrebbero essere influenzate maggiormente dal voto dei
    Presidenti che da quello degli eletti.

    E, qui, dovrebbe intervenire il
    buon senso, perché, se è vero che il voto dei presidenti conta 1, è anche vero
    che il presidente di un collegio con duecento iscritti è in una situazione
    diversa di quello con dieci iscritti.

    Ora, pur tenendo presente che
    ogni realtà locale ha diritto di essere rappresentata, se si procederà a decisioni
    a botte di maggioranza, sarà molto probabile che queste siano pilotate, come
    già accaduto in passato, dalla rappresentanza minoritaria delle guide alpine, a
    discapito della reale maggioranza numerica.

    Ho il dubbio che, se si dovesse,
    malauguratamente, cadere in questa situazione, si creerebbe una spaccatura, a livello
    nazionale, con grave nocumento alla parte, politicamente, più debole della
    nostra categoria.

    Inoltre, le divisioni interne non
    favorirebbero la modifica della 6/89, mentre darebbero sempre più credito ai
    nostri concorrenti (abusivi o no)nei confronti della politica nazionale.

    Voglio essere ottimista e sperare
    che, visti i tempi che corrono, i rappresentanti eletti e di diritto nel CD sapranno
    trovare la strada per un governo collegiale della categoria che porti a risultati
    positivi, sull’intero territorio nazionale, per tutti i professionisti della
    montagna.   

    Sempre aperto al confronto su
    queste mie considerazioni, auguro a tutti una buona stagione estiva.

    Un caro saluto.

    Alberto Borello.

     

  • caruso_paolo
    caro Stefano, quando vuoi, se non sbaglio ti avevo anche invitato da me.
     Occhiolino
    ciao
  • stefano_michelazzi
    Attendo la lezione Paolo! 
    Nel frattempo evito di risponderti perché rubare le caramelle ai bambinI non è elegante... 
    Pazientare è virtù a quanto sembra e personalmente me ne faccio dote. ;-)

  • caruso_paolo
    Neanche io ho compreso bene questo post. L’ordine costituito va
    salvaguardato quando è legale e giusto. Altrimenti va cambiato e con esso vanno
    cambiate anche le persone che favoriscono o instaurano i procedimenti sbagliati
    o irregolari. O no? Non credo che nessuno voglia mantenere un regime di
    dittatura capestro e ignorante per favorire alcune persone a discapito di
    altre...

    Purtroppo esiste in molti di noi il sospetto che alcune persone ritengono
    di poter fare quello che vogliono e come vogliono solo perchè in un certo
    momento si trovano loro stessi a gestire le cose, il così detto potere. Si
    tratta del classico “2 pesi e due misure”. Ad esempio, i rappresentanti del
    collegio marchigiano alcuni anni fa in una riunione ufficiale con l’Ente Parco
    affermarono che erano d’accordo con l’introduzione dei divieti per l’alpinismo
    mentre invece si rendevano disponibili per i lavori su fune, come lo scarico
    degli esemplari del camoscio appenninico dagli elicotteri. In pratica fu come
    dire: l’alpinismo non ci interessa, vietatelo pure ma fateci fare qualche lavoro
    con le funi perchè questo è ciò che noi facciamo. Già, questo ho dovuto
    ascoltare con le mie orecchie... una pugnalata dritta al cuore della nostra
    professione. E vi garantisco che queste cose sono molto tristi per tutta la
    categoria e, trattandosi di un parco nazionale, la vicenda supera abbondantemente i confini di 2 regioni (Umbria e Marche). Spiegai tutta
    la vicenda al mio collegio di appartenenza (Toscana) e poi al Nazionale
    (Cesabianchi); ma quali risultati? Assolutamente zero, anzi, Cesabianchi commise
    un grave errore evitando di rispondere con precisione al Consiglio dei Ministri
    che lo aveva interpellato sui risvolti della vicenda, come a nascondere la polvere
    sotto il tappeto o come lo struzzo che nasconde la faccia. Bene, se questo
    genere di cose rappresentano per qualcuno l’ordine costituito allora è
    sacrosanto abolire questo genere di ordine. E su questo non transigo. Anche
    perchè chi genera il male lo genera sempre e quindi non solo una volta, ma
    purtroppo persevera. E lo abbiamo visto bene.

    L’esempio che ho indicato evidenzia anche un altro principio: se si dedica
    tutta l’energia in un settore non si ottiene nulla negli altri. E qui ben ci sta
    la domanda di Davide: “mi
    domando se il Collegio Sicilia ha proposto l'istituzione dell'AMM secondo i
    canoni della legge quadro o si è adoperato solo all'istituzione della zonazione
    dell'Etna?”

    E io stesso ne potrei aggiungere tante altre di domande, come ad
    esempio se valeva la pena per il Collegio portare avanti tutta la questione
    relativa ai testi tecnici nelle quantomeno discutibili (per essere buoni) modalità messe in opera
    fin dagli anni ‘90. Oppure se è ammissibile che gli AMM non abbiano diritto di
    voto (non credo sia chiedere troppo auspicando un cambio
    immediato); oppure ancora se il gioco giustifica la candela nei casi come quello
    della Sardegna: cioè, siamo sicuri che è positivo per la nostra categoria
    inimicarci mezza Sardegna? A proposito, qualcuno mi sa dire se Corrado Conca ha
    ottenuto almeno una risposta alla sua mail che ha inviato a tutti i
    Collegi?

    Per
    quanto riguarda l’arrampicata e le manovre di corda inserite in Sicilia nel
    programma per le GV.... a questo punto mi aspetto solo una bella denuncia per
    abuso della professione contro di noi da parte dell’AIGAE. Sappiate solo che
    Luigi Nespeca ha incassato ben 3 multe per aver pubblicato su facebook foto di
    lui con il suo cane sui Monti Sibillini: le foto pubblicate sono documenti
    impugnabili a tutti gli effetti. Fate voi, e domandatevi se sia giusto o meno
    abolire qualche “ordine costituito”.

    Comunque
    mi sento di fare un elogio a Michelazzi: sembra che non utilizzi più il suo
    vecchio modo offensivo e maleducato di scrivere, come ha fatto anche nei miei
    confronti sul gognablog, anche perchè se avesse continuato ulteriormente una
    bella “lectio magistralis” la avrebbe ricevuta in modo eclatante, almeno dal
    sottoscritto.

    Spero
    vivamente che si cambi rotta, altrimenti non vedo un bel futuro per la nostra
    categoria. 
  • grazia_pitruzzella
    Ribadisco che si sta parlando di fatti, non di illazioni.
    Ma mi sembra chiaro, che a dispetto della tua buona volontà e dell'impegno, non hai chiarezza sulla situazione siciliana che, come tante altre cose che accadono in Italia, si preferisce lasciare correre piuttosto che intervenire.

    Spero ardentemente che il nuovo consiglio scelga di essere partecipe, ma in modo produttivo e a garanzia di tutta la categoria.
  • stefano_michelazzi
    Intendo dire esattamente quello che ho scritto:contattare. Al fine, come descritto , di correggere gli errori senza dover essere richiamato. Chiunque può sbagliare e dargli una chance di evitare problemi la vedo come un atteggiamento collaborativo da collega. Poi dipende dalle risposte che si ricevono. Non a caso alla fine ho girato la segnalazione che sbagliando mi era stata fatta, a chi di competenza. 
    Anche i presunti abusivi vengono prima avvisati perciò ragione in più per farlo coi colleghi.
    Un fatto dici... Lasciamo parlare chi viene accusato, prima di condannare a priori? Personalmente agisco cosí.
    Lo spazio qui nel forum c'è, spetta a loro poi decidere se intervenire o meno. Ma anche se non lo facessero visto che questo è uno spazio di discussione, non significa che nessuno si interesserà dell'argomento. 
    Dici che sono troppo garantista? Garantire l'innocenza fino a prova contraria è la base del nostro ordinamemto, la caccia alle streghe la lascio volentieri agli americani e mi fa ribrezzo l'andazzo attuale della nostra politica che cavalca questi atteggiamenti. 
    Sul resto è già stato ampiamente scritto.
  • grazia_pitruzzella
    "...anche se in prima battuta fui proprio io a contattarlo..."
    Cosa intendevi dire? Ho interpretato male?
    Mi duole farti presente che ostenti un atteggiamento esageratamente difensivo nei confronti di fatti e persone che sono manifestatamente scorretti.
    Le lezioni di arrampicata del nuovo corso per guide vulcanologiche sono un fatto, come pure lo sono i numerosi punti di irregolarità rappresentati dai candidati non selezionati.
    Il Conagai, di fronte a tutto questo, dovrebbe intervenire prima ancora che la Magistratura prenda posizioni, per lo meno per farsi garante di certi standar e mettersi al riparo dalle accuse.

    Ho già esposto come sia perfettamente inutile imporre sull'Etna un limite a 2.000 m per l'accompagnamento, a favore di "guide alpine" e vulcanologiche, Quando queste ultime si trovano quasi tutte (fatta eccezione per 4 GV dell'ultimo corso) da 3.000 m in su in attesa delle orde dei turisti.
    E su questo aspetto si potrebbe aprire un consistente capitolo sulla deontologia, la perizia e la sicurezza in montagna.
    E d'altronde a chi dovrei farlo presente? All'organo regionale, proprio quello che si fa promotore di queste azioni senza avere il dubbio che qualche aspetto venga tralasciato?
    Oppure al Nazionale, che da anni non risponde alle mie richieste?

    Vorrei capire, dunque, chi accompagna da 2.000 m a 3.000 m? Visto che non ci vanno GA sicule e GV, non può andarci nessuno?

    Non voglio ripetermi sull'assenza di Amm.
  • stefano_michelazzi
    Ho scritto forse di aver fatto io un richiamo prendendomene la libertà? Se sí allorai indichi la frase? 
    Non il caso ma la piattaforma formativa fa sí che chiunque esca dai corsi sia preparato e sull'essere "per bene" mi farebbe piacere tu mi indicassi quali colleghi secondo il tuo metro non lo sono.
    Credo poi che accuse velate espresse nei tuoi interventi (ma neanche tanto velate vero?) non manchino, sulla base sempre delle tue convinzioni e senza tenere conto che di queste ultime. Puoi permetteri di farlo, di criticare e di accusare di un qualche ignoto interesse le persone e pretendere che ti si risponda con cortesia? 
    Parli di reato lampante, con quale cognizione fai accuse di tale gravità?
    Ti invito a formalizzarle le accuse, altrimenti le tue valutazioni risultano soltanto offese da social e ricadono nei criteri della lectio magistralis indicata e come tali valutate.
    Che ti vada bene o meno la Sicilia ha un collegio ed esiste una legge a supporto della quale hai beneficiato per la tua formazione conoscendone i limiti. Le energie impiegate dove, come e perché non credo sia tu a doverlo definire e se aneli alla libertà operativa per chiunque decida di essere in grado probabilmente hai sbagliato barricata. Nessumo impacchetta le montagne ma qualcuno vorrebbe far rispettare le categorie rappresentate. Se non ti aggrada  che ci siano queste riserve hai diverse opzioni o opzioni diverse. 
  • grazia_pitruzzella
    Senza volerlo mi dai ragione: puoi prenderti la libertà di richiamare un collega a tua scelta (tra l'altro, il caso vuole che si trattasse di una persona per bene, preparata e appassionata), ma non ti è in alcun modo possibile, perché il regolamento non lo prevede, quando il reato è chiaro e lampante come una stella cadente?
    Eppure mi pare che la Sicilia, tutto ad un tratto, sia il centro dei vostri pensieri, ma solo osservandola attraverso la cartina aperta sul tavolo, senza tenere conto di fatti e personalità.

    Aggiungo che sarebbe opportuno usare un linguaggio che esprima rispetto (come prevede il codice deontologico), soprattutto se si riveste un ruolo di rappresentanza.
  • stefano_michelazzi
    Esatto Grazia, la C.A. si occupa di situazioni esterne e l'avevo già indicato se ricordi. Per le questioni interne esiste il consiglio di disciplina o in sua assenza il cd regionale o nazionale a seconda della situazione (anche questo già ampiamente spiegato su questo forum).
    Il collega lombardo è stato richiamato dal presidente del collegio e poi dal cd regionale, anche se in prima battuta fui proprio io a contattarlo (avendo ricevuto segnalazione ufficiale con dati certi ed accertati), per evitargli situazioni sanzionatorie, spiegandogli che andava fuori dagli schemi ma siccome aveva l'orecchio che sentiva male... ma forse anche questo non va vero...!? Era meglio segnalare senza dargli una chance? 
    Anche sul resto hai già ricevuto le risposte del caso...
  • davide_crescenzio
    Vabbe, ciao Stefano. Buonanotte.
  • grazia_pitruzzella
    Buonasera Stefano,
    ti prego di illuminarci: la commissione anti-abusivismo si occupa solo di ciò che accade all'esterno del Collegio?
    Perché inviti Davide a rivolgersi direttamente ai colleghi? Non ci si rivolge agli organi nominati appositamente?

    Mi risulta che lo scorso inverno un collega Amm lombardo sia stato invitato a togliere dal sito proposte sulla neve.
    Al contrario non è possibile intervenire per vicende più gravi? Troppo difficile?

    Preferiamo occupare tutto il nostro tempo e la nostra preziosa energia solo ad impacchettare le montagne, proprio i luoghi in cui ci pregiamo di facilitare la fruibilità, invece che a mantenere ordine e correttezza tra le figure professionali?

    Temo stiano diventando troppo numerosi ed importanti i pezzi che mancano alla macchina del Collegio, e troppo limitato risulta il forum per poter affrontare vicende che al momento risultato incomprensibili e, a dir poco, inaccettabili. Come scrivi tu, si dovrà certamente prendere delle misure differenti perché siano esplicitate e chiarite.

  • stefano_michelazzi
    Davide scusa... ma scusa veramente... non ho risposte.
    Non ho risposte perché a quesiti arrivati da chissà dove non sono in grado.
    Credo faresti meglio a rileggere attentamente eviteresti cadute di stile. Non ti spiego perché magari fattelo spiegare, faccio la Guida alpina non mi compete.
    Per i quesiti a Mario Taller e Gianni Trepin rivolgiti a loro e nel caso avessi qualcosa da segnalare fallo e prenditi le tue responsabilità cosa che non mi risulta tu abbia fatto come ad esempio: le candidature per il CONAGAI sono aperte a tutti ma forse meglio ululare alla luna che impegnarsi seriamente?
    Leggici quello che vuoi nel mio scritto ti saluto con bacetto in fronte e non ti rispondo più perché chi accusa deve anche prendersi la briga di assumersene le responsabilità e come detto ciò non appare.
    Buona notte 

  • davide_crescenzio
    Vedo,  che si va avanti. Ora salta fuori questa nuova figura della Guida Vulcanologica che arrampica in falesia e fa manovre di corda? E' meglio chiarire subito la questione o, se è una bolla di sapone perché pubblicata su un social da un istruttore al corso GV, spiegare al suddetto di avere un po' più di precauzione nel suo utilizzo. E comunque, vorrei capire meglio il tutto, perché o c'è qualcosa che non sappiamo o c'è qualcosa che non va. Penso che sia doveroso spiegare. 
    Davide
  • davide_crescenzio
    Non riesco a comprendere questo post. Cosa intendi con "distruggere l'ordine costituito“? A chi ti riferisci? Per quanto ne so le cose si distruggono quando non funzionano, o meglio, quando non funzionano sono naturalmente destinate alla distruzione e, magari, al rimpiazzo. Questo in senso generale. Se poi la vuoi calare sulla situazione CONAGAI personalmente vedo un "ordine precostituito" chiuso in difesa di un recinto e che non ha guizzi d'ingegno, come dire. Spero che tu non voglia annoverare tra i candidati "distruttori" chi come me ha messo in serio dubbio, per esempio, lo svolgimento delle selezioni siciliane perché, uno, mi offendo e, due, vuol dire non rispettare chi si è sentito preso in giro (ti ricordo circa 50 persone, no associazioni concorrenti) e ha deciso di fare un esposto alle Autorità Competenti con tutto quello che ne è conseguito (interpellanze, visita dei Carabinieri nella sede del Collegio Regionale, acquisizione degli atti riguardanti la selezione,  tutte cose riportate dai giornali, non dai social). Quanto meno a questo punto, dovresti, come ho già dichiarato di voler fare io stesso, stare in silenzio e aspettare le decisioni del magistrato. 
    Per quanto posso vedere da qui in Veneto però, già qualcosa non funziona in Sicilia, non è chiaro il concetto di TERZIETÀ in un atto, pubblico, dove si selezionano un centinaio di candidati per un corso di formazione ad una professione in cui si trovano decine di persone legate da parentele e interessi con i componenti della commissione esaminatrice (per non passare da "nordista" cattivo dico che anche in Veneto il concetto di terzietà latita anche da noi, c'è giusto una polemica in corso riguardo la selezione di Gondolieri a Venezia). 
    E visto che i "social" sono fatti apposta per creare polemiche, ti cito alcuni commenti presenti su Facebook riguardo la selezione del precedente corso 2016 (basta cercare su Facebook "balena dell'Etna" e leggete da voi): "Complimenti a tutte le nuove guide vulcanologiche della Sicilia. Complimenti anche a tutti i ragazzi che hanno lottato come leoni. Complimenti alla commissione che ha dimostrato serietà...", " ho premesso che i selezionatori sono stati bravissimi a non farsi imbrigliare nelle pressioni e tensioni continue e sono andati avanti come un treno.." ,"Comunque,complimenti a tutti uomini e donne , ammessi e no , ogni tanto la commissione come dice ..... e' risultata al di sopra delle pressioni , dimostrando serieta' ed equità'.".. (io non so nemmeno chi sono i commentatori, ma ci sono nomi e cognomi)
    Ecco, alla luce delle "polemiche pretestuose" attraverso i social riguardo l'ultima selezione queste ultime citazioni io me le appunto al petto e ringrazierò per sempre Maurizio Venzo e Paolo Paglino per avermi coinvolto insieme ai nostri colleghi in un'operazione che ha avuto il pregio di garantire alla NOSTRA categoria l'immagine di correttezza e serietà, nonostante un, UNO non CINQUANTA, ricorso (e forse tu sai chi è stato il ricorrente) finito in un nulla di fatto. Al netto delle future decisione del magistrato, che immagine c'è ora? Tutto buttato al vento, stai tranquillo, in una regione dove tu dici che ci sono "polemiche senza cognizione di causa" , "propaganda politica spicciola", "zonazione cassata".. Beh, ti faccio notare che le polemiche senza cognizione di causa e la propaganda politica spicciola, che poi contribuisce all'atto politico della revoca della zonazione sull'Etna, si alimenta proprio di sospetti e dubbi dati da una gestione di una selezione che provoca 50 esposti alla procura, comunque vada, ripeto. E io critico fortemente questa, chiamiamola, "sciatteria". Quindi se non siamo in grado di governare questi processi bisogna trovare una soluzione, perché questa è una criticità.
    Vogliamo fare finta di niente? E' una scelta, e come ogni scelta ci sono delle conseguenze. Ognuno è fabbro del suo destino, per dirla con una perla di saggezza. Chi vivrà vedrà. 
    Non mi dilungo su queste fantomatiche figure AMM proposte in Sicilia, mi domando se il Collegio Sicilia ha proposto l'istituzione dell'AMM secondo i canoni della legge quadro o si è adoperato solo all'istituzione della donazione dell'Etna? 
    A proposito: i "canoni" previsti della legge quadro prevedono che la formazione  della Guida Vulcanologica comprendono anche l'arrampicata in falesia? No perché mi fanno notare dai post e dalle foto su Facebook di Mario Taller che il corso attuale si svolge con l'uso di corde, moschettoni e imbracatura, manovre di corda, ; mi puoi chiarire la questione, perché mi pare un'interessante novità, forse agli AMM e alle GA interessa l'argomento. Chi sono le Guide Vulcanologiche?
    Chiudo su Stromboli: mi pare si parli di un'ordinanza del sindaco su una questione di gestione della sicurezza nel suo territorio dovuta alla particolare attività esplosiva  dello Stromboli. Non vedo cosa c'entri la questione  Zonazione qui.
    Buona giornata.
    Davide

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