incontro dall'assessora lombarda Martina Cambiaghi

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davide_crescenzio
Riguardo all'incontro dall'assessora lombarda Martina Cambiaghi, in barba al lavoro svolto da Nicola Tondini, con la riunione tra presidenti Conagai e Fasi del 9 gennaio pubblicizzata sulla pagina Facebook del collegio nazionale (ma, vi parlate o no a Milano?), dico solo (si fa per dire "solo"): complimenti per:
- il tempismo, 
- la coordinazione tra collegi 
- i contenuti di una slideshow in alcuni punti imbarazzanti, per non dire menzogneri e irrispettosi nei confronti di tante persone e associazioni
- il risultato: vedasi commenti sulla pagina della succitata Assessora (e anche sul nostro sito) e le reazioni in rete, compreso lo sputt..citazione, quale esempio di rettitudine morale della categoria, del caso "Parentopoli siciliana",  puntualmente e immancabilmente  sbattuto sul nostro muso.
secondo voi screditare l'avversario con notizie false e costruzioni narrative distorte serve a qualcosa? Come quello che c'è scritto sulla slide "dedicata" alle guide canyoning, mettendoci dentro quelle dell'AIGC, che vengono definite "con formazione approssimativa e senza adeguate coperture assicurative" accomunandoli alla tragedia della gola del Reganello di cui nulla c'entrano (e questo si chiama sciacallaggio, vergognatevi!).  
Mi vergogno di appartenere ad una categoria che usa questi mezzi; perché prima di scrivere bisognerebbe informarsi ed entrare nel sito dell'AIGC e guardarsi il loro "codice di condotta deontologica", quello di un'associazione iscritta al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE). E siccome non ci vuole nulla per informarsi devo pensare, a questo punto, che sia non un errore ma una grave scorrettezze, e come tale è comportamento  indifendibile. 
In definitiva siamo, e lo dimostriamo sempre di più: corporativisti, scorretti, sciacalli, oltre che politicamente incompetenti e disorganizzati. DOVE-VOGLIAMO-ANDARE? 

Commenti

  • grazia_pitruzzella
    Sono certa che il forum sia nato per lo scambio costruttivo di informazioni e pareri che riguardano le figure professionali del collegio.
    Attaccare a livello personale un collega non mi sembra costruttivo, così come non proteggerlo e tutelarlo quando se ne ha la possibilità, soprattutto se si ricopre una carica importante.
    Per di più, se si sferra un attacco personale, lo si fa quando non si hanno argomentazioni per rispondere o per sviare volontariamente l’attenzione dal focus della discussione.
    Ma chi è attento continuerà ad attendere le risposte che rimangono in sospeso: il caso dei Sibillini, l’ultimo corso per le guide vulcanologiche, le formazioni erogate senza seguire gli standard e avvalendosi di istruttori non qualificati, in tutta segretezza ma con la certezza di non essere disturbati.
    Chissà, prima o poi, su queste vicende verrà fatta luce, anche senza udire i chiarimenti che ci si aspetta dai diretti interessati.
  • caruso_paolo

    Caro Cesare Cesa Bianchi

    Mi dispiace molto che né io né gli altri colleghi siamo da te ritenuti degni di risposte. Non mi sembra proprio giusto.

    Dopo 5 anni te ne sei uscito con un commento senza senso e a sproposito (vedi il tuo commento sotto), ma ogni volta che ti vengono poste domande legittime allo scopo di chiarire tematiche molto importanti, non ci consideri in alcun modo. No, non è giusto e neanche corretto.  

    Non entro nel merito dei tuoi modi di intendere valori quali dignità e coerenza. Ma il RISPETTO per la nostra categoria è insindacabile. Ti ricordo in sintesi, e per un’ultima volta, i primi 2 punti che sono in attesa di chiarimenti.

    SICILIA: come puoi pubblicamente scrivere "Il Collegio e’ in ogni caso al fianco delle 19 guide vulcanologiche vittime di una sentenza per molti versi incomprensibile e tardiva."?

    Non vorrei si credesse che tu hai intenzione di sfidare la giustizia e le autorità dello Stato. E nemmeno che sei favorevole ai gravi reati perpetrati. Non credo ci sia bisogno di farti presente che si tratta di questioni molto gravi.

    CONSIGLIO DEI MINISTRI VS PARCO SIBILLINI

    Sarebbe molto importante che mi spiegassi il motivo per cui non hai detto la verità al Consiglio dei Ministri sulla vicenda suddetta. Dovevi forse proteggere qualcuno? Chi e perché, di grazia? Quando scriverai la risposta con la verità, quella vera, al Consiglio dei Ministri? 

    Ti chiedo ancora una volta gentilmente di rispondere a questi punti. Poi entreremo nel merito di altre questioni. Sarebbe inoltre più saggio non superare i limiti del buon senso per non rischiare di cadere in una sorta di “delirio d'onnipotenza”. 

    Ti invito pertanto a considerare queste 2 possibilità:

    1. Rispondere alle domande che ti sono state poste, almeno per rispetto verso noi tutti. Poi decideremo cosa fare.

    2. Se non vuoi rispondere, non ti possiamo certo obbligare ma, allora, sempre per rispetto verso di noi, ti dovresti dimettere da qualunque incarico. Per sempre.

    Credo che dovrai seguire una di queste due soluzioni, anche per non rischiare di incorrere in provvedimenti disciplinari; provvedimenti che potrebbero riguardare anche la persona coinvolta nella grave vicenda relativa al Consiglio dei Ministri/Parco Sibillini, e forse in ulteriori criticità. 

    Attendiamo cortesemente risposta. 

    PS

    Scusate per questo mio commento diciamo un poco “categorico”, ma non vedo altre soluzioni per riuscire a ottenere almeno un cenno di risposta e, quindi, di rispetto.


  • caruso_paolo

    Carissimo Cesare Cesa Bianchi

    sono molto contento di ritrovarti, finalmente, dopo quasi 5 anni dal nostro incontro a Milano: ero venuto appositamente da te per spiegarti la grave situazione, relativamente al Parco Naz. dei M. Sibillini, per cui il Consiglio dei Ministri ti aveva interpellato. Avendoti mostrato tutti i documenti del caso, tu avevi capito perfettamente che l’ente parco aveva sostituito il documento autentico e originario con un documento fasullo e modificato irregolarmente, nel tentativo di sfuggire alle proprie gravi responsabilità, ingannando perfino lo stesso Consiglio dei Ministri (credo tu sappia che trattasi di argomenti inerenti al reato di “abuso d’ufficio”). Da 5 lunghi anni sono ancora in attesa di sapere perché, a differenza di quanto avevi affermato a conclusione del nostro incontro, hai risposto al Consiglio dei Ministri eludendo proprio la risposta che avresti dovuto dare. Ora che finalmente ti sei fatto vivo, potresti spiegarmi perché l’hai fatto? Gentilmente, dopo 5 anni? Vorresti, di grazia, inviare la risposta veritiera e completa al Consiglio dei Ministri almeno ora, considerando che la partita con il parco è ancora aperta? Sai, non vorrei pensare che hai scelto di sacrificare le nostre competenze, così come la nostra serietà e immagine professionale per difendere l’interesse personale di qualcuno. E, nel caso, sarebbe giusto che ci dicessi tu stesso chi tutelavi e per quali motivi. Oppure preferisci che te lo ricordo io? Lo sai chi ha partecipato alla stesura del demenziale e illecito regolamento del parco? Se ti fai un giro nei Sibillini avrai subito chiara la situazione, è di pubblico dominio.  

    Dopo questo primo punto, è bene ricordarti che in molti siamo in attesa delle tue risposte relativamente a un’altra vicenda molto grave: la questione Sicilia. Sono certo, ora che ti ho ritrovato grazie ai post di Davide Crescenzio e al mio commento, che finalmente ci chiarirai tante cose.

    Per ora mi fermo qui con le domande perché ce n’è già abbastanza. Forse avrai capito adesso che le cose di cui mi vergogno sono queste, e non altre. Per essere ancora più chiaro, ti faccio presente che non mi vergogno affatto di far parte della nostra categoria professionale: mi vergogno invece di essere rappresentato da alcune persone che, con i loro errori, con le loro idee e con le loro modalità stanno compromettendo l'intero nostro sistema. L'errore umano è possibile, nessuno è perfetto, ma il perseverare non è accettabile. Per questo mi auguro che, in primis, andrai a chiarire al Consiglio dei Ministri ciò che avresti dovuto già chiarire 5 anni fa. Così potrai dimostrarci che sei una persona saggiamente umana che ripara gli errori. 

    Al tuo posto, oltre alla coerenza, terrei in considerazione anche altri valori, come ad esempio la dignità, ricordando che quando si commettono tanti errori è bene e coerente, questo sì, rinunciare a qualsiasi carica istituzionale che dovrebbe essere ricoperta soltanto da persone equilibrate, lungimiranti, dotate di senso di giustizia e soprattutto dedite al bene comune. I tanti errori di anni, le metodologie e gli atteggiamenti sbagliati hanno determinato la situazione generale attuale. Il fatto che debba essere io a dirtelo mi preoccupa ulteriormente.

    Ma affronteremo questo argomento, che è forse il più importante di tutti, soltanto quando avrai dato risposta a ciò che ti ho richiesto sopra.

    Siamo in tanti ad attendere ancora tue gentili e, credo, dovute risposte. 

    Grazie.

    Paolo

    PS

    Per quanto riguarda il libro e il logo, ti dico solo che l’idea è nata da alcuni nostri colleghi in quanto, trattandosi di un testo d’avanguardia in quel settore relativamente alla tecnica e alla didattica (cuore di una delle nostre attività), hanno ritenuto utile per la categoria mettere in risalto il fatto che in qualche modo ci fosse la presenza della nostra categoria. Si è trattato, cioè, di una azione tesa al bene comune e non certo destinata a favorire l’interesse di pochi sulla pelle degli altri. Inoltre, le tue affermazioni non sono pertinenti e non hanno nulla a che vedere con i vari scandali che ci e ti riguardano, di cui appunto mi vergogno. E sono fiero di essere una persona che fortunatamente, come tanti altri, riesce a vergognarsi di tutto ciò che mina la nostra professionalità. Sai perché? Perché la coerenza e la dignità non sono per me concetti vuoti e privi di significato. 


  • davide_crescenzio
    Ciao Simone.
    Io penso che qualcuno si sia veramente offeso invece, e non ce le ha mandate a dire. 
    Buona lettura.

    Questo è un comunicato pubblico scaricabile dalla pagina ufficiale dell'Associazione Italiana Guide Canyoning AIGC. Vorrei che qualcuno provasse a controbattere quello che hanno dichiarato nel comunicato.
    Per quanto riguarda la petizione di Vertical Lab, chi se non il CONAGAI deve intervenire tempestivamente e ufficialmente?  
    E si, sulla comunicazione abbiamo molto da imparare, e da investire.

    Voglio fare una precisazione: lo so che faccio il piantagrane, e mi sento a disagio nel fare critiche anche feroci, ma sono convinto che la critica (costruttiva) sia un mezzo utile e necessario, nel rispetto del lavoro e la dedizione di chi si impegna per la nostra professione, a migliorare. E siccome ci tengo alla nostra professione, mi sembra doveroso esprimerele, specie qui, tra di noi. A cosa serve sennò un forum del genere? A cantarcela e suonarcela per dire quanto siamo fighi? Forse le mie non saranno critiche costruttive.  Poi vedi come unico segnale un post come quello scritto da Cesare... 
    ciao Simone
  • pozzoli_simone_maria_giuseppe_raffaele2
    Buongiorno a tutti..,
    Io personalmente non trovo offensiva nessuna parte della presentazione, auspico fortemente la modifica di legge e una regolamentazione seria delle figure che possono accompagnare in montagna...

    Trovo invece molto offensiva la petizione promossa da Vertical Lab...
    Forse dovremmo imparare da queste organizzazioni molto bravi nel marketing e nella comunicazione..

    Forse sarebbe il caso di organizzare noi come collegio una Petizione, una raccolta firme che spinga gli organi competenti verso la modifica della famigerata legge 6/89

    Un augurio di buon lavoro a chi lavorando stà... 

    Simone
  • davide_crescenzio
    Cesare, ti sei accorto o no che ci stanno massacrando tutti usando anche la questione delle Sicilia? E tu cos'hai da dire a riguardo, oltre che dichiarare sulla pagina Fb del collegio siciliano "Il Collegio e’ in ogni caso al fianco delle 19 guide vulcanologiche vittime di una sentenza per molti versi incomprensibile e tardiva ."? Secondo te un'affermazione del genere è  "distensiva" riguardo allo scandalo Parentopoli? Al di là degli aspetti formali e/o legali di cui non ho più voglia di affrontare,  ma secondo te, e secondo chi ci legge, è una dichiarazione appropriata? Evito di commentare, ormai non serve, ma dico che si poteva anche evitarla, almeno questo. 
    Secondo: nessuno che ci dice nulla! Sta succedendo il finimondo per una presentazione  ppt, bozza o versione definitiva che sia, anche questa con il logo del Collegio Nazionale Cesare, data in pasto al pianeta terra via internet da una società FASI, inoltrata da chi non lo so, senza nessun controllo da parte di chi di noi doveva maneggiarla. E maneggiarla con estrema cura, aggiungo. Che fosse una bozza mi sembra evidente,  anche se ribadisco che leggere certe cose su quelle slide è imbarazzante ma appunto per questo ritengo (anzi mi confermano) sia una bozza, ma come ha fatto a finire su internet? Lo capite cosa vuol dire dal punto di vista comunicativo? Signori, siamo nell'era dei Social, lo sapete o no? Ogni parola scritta pubblicata in rete rimane per sempre, e ora ce la tireranno fuori in continuazione, anche contro tutte le smentite che vogliamo. E allora vorrei che ci comunicaste qualcosa, e subito, a noi GA, GV, AMM. Diteci come stanno le cose, invece di fare interventi puerili. 
  • cesa_bianchi_cesare
    Caro Paolo se ti vergogni di far parte della categoria delle guide alpine sii coerente: rinuncia al patrocinio che il Collegio Nazionale ti ha concesso per il tuo libro sulla progressione su ghiaccio e togli il logo del Collegio dalla copertina dei tuoi libri.
  • caruso_paolo
    Caro Davide stimo e apprezzo i tuoi tentativi tesi a risvegliare qualche coscienza dal torpore che ha portato al fallimento l'intera categoria. La nave fa acqua da tutte le parti e sta affondando. Abbiamo perso la faccia una ennesima volta e tutti i treni sono passati. La nostra immagine è peggiorata  ulteriormente, ammesso che non avessimo già toccato il fondo. La abbiamo persa non solo con il pubblico ma anche con le istituzioni. Dopo aver fallito con la politica a Roma ci mancava soltanto il suicidio in seno alle regioni. Non entro nel merito dei contenuti perché ormai è inutile: se non si è ancora capito c è poco da fare. Mi vergogno profondamente di essere parte di una categoria che ha generato soltanto odio, lotte fratricide, scelte pessime e politiche fallimentari, incapace di collaborare in modo sinergico per il bene comune, trascurando completamente i contenuti che ci avrebbero potuto distinguere da qualunque altra categoria e che sono il cuore della nostra attività. 
    La responsabilità è di tutti, non solo del consiglio e della presidenza ma anche di tutte le guide che sono completamente assenti e ignave. 
    Da parte mia ho provato a fare quel che potevo, ma ho trovato solo un muro di gomma e comportamenti scorretti. 
    Un saluto a te

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