Le Guide e il Covid

Opzioni
valerio_scarpa
Buongiorno, per la prima volta mi permetto di scrivere qualche riga in uno strumento, quale il forum che ritengo troppo poco frequentato. Faccio in primis un mea culpa, infatti malgrado spesso bazzichi a leggere quanto scritto dai colleghi, preferisco poi spendere i miei pensieri in altri "luoghi".
In questi giorni sicuramente difficili mi sarebbe piaciuto poter contare su una più presente (diciamo pure ... presente) comunicazione da parte del/dei collegi; credo infatti che, forzatamente a casa, saremmo tutti felici di sapere cosa stanno facendo i nostri organi di rappresentanza a tutela della nostra professione. Ho sentito oggi il mio presidente regionale che mi ha illuminato su quanto di buono sin ora fatto, ma credo sarebbe bello se ciascun iscritto potesse essere informato con un comunicato ufficiale ... intendo anche una banale mail.
Personalmente ritengo inoltre che sia il momento di chiedere che alla nostra attività, poichè di carattere professionale e intimamente legata alla sicurezza, sia data facoltà di ricominciare a muovere i primi passi per poter essere pronta il giorno in cui si riapriranno le possibilità di accompagnamento.
Mi spiego: la possibilità di allenarsi in falesia e di poter fare salite di un dislivello dignitoso su sentieri e mulattiere credo non rappresentino per noi un eccesso di esposizione al pericolo, anzi, ci contraddistinguono proprio in qualità di professionisti che hanno l'obbligo e si preoccupano di offrire una competenza all'altezza del loro titolo.
Se rimaniamo in casa al pari del volontario o dell'appassionato credo che il nostro ruolo/livello sia a quel punto comparabile.
Sono altresì convinto che questo possa sollevare un vespaio, ma credo anche che dobbiamo essere noi, per primi, pur senza arroganza, a rivendicare il diritto di poter professare nel modo migliore possibile ... la nostra preparazione oggi significa miglior qualità al cliente domani.
Non credo sia difficile immaginare la possibilità di rispetto delle regole del distanziamento sociale tra due guide in falesia o su una mulattiera, salvaguardando così ogni aspetto della sicurezza.
Non è certo, ma pare che dalle mie parti sia prossima una deroga alle esercitazioni del soccorso ... e con questo ... Vi ringrazio per l'attenzione
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Commenti

  • valerio_scarpa
    Avete presente un auto piena di passeggeri lanciata a velocità folle contro un muro? Bene, in quell'auto ci siamo noi, ma il problema è che invece di cercare di controllare l'auto, litighiamo per capire chi è maggiormente colpevole ...
  • stefano_michelazzi
    Davide, personalmente no ero a conoscenza di questa situazione. Esserlo significava essere il presidente del conagai ...lascio le interpretazioni libere ma c'è poco da interpretare.
    Domani mi informo sulla base di quello che hai pubblicato e agirò di conseguenza perché credo sia un fatto molto grave e non l'unico ma soltanto l'ultimo.
    Grazie dell'informazione. Stare dietro a tutto è impossibile e questo tipo di interventi a mio avviso sono collaborazione.
  • davide_crescenzio
    Due goal nello stesso momento per l'AIGAE: parte dei 40 mln da dividere con le le micro, piccole e medie imprese, e il riconoscimento (ulteriore ormai) "tramite" DL. E ora? Sono ancora "abusivi"? E lo chiedo senza nessun compiacimento: continuiamo a farci del male? E noi? Possiamo essere annoverati tra le micro-piccole-medie imprese per ristorare anche i nostri fatturati andati a male?
  • davide_crescenzio
    scusate, non so come caricare le foto, allora copio e incollo le righe "incriminate": 

    DL Rilancio 13.05.2020 ore 17.00 

    400 

    Capo VII Misure per l’ambiente 

    Art.219 Sostegno alle zone economiche ambientali 

    1. Per far fronte ai danni diretti e indiretti derivanti dall'emergenza COVID-19 alle imprese che operano nelle zone economiche ambientali (ZEA) di cui all’articolo 4-ter, commi 1 e 2, del decreto legge 14 ottobre 2019, n. 111, convertito con modificazioni dalla legge 12 dicembre 2019, n. 141, nello stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, è istituito un Fondo di 40 milioni di euro per l’anno 2020 volto a riconoscere un ulteriore contributo straordinario alle micro, piccole e medie imprese che svolgono attività economiche eco-compatibili, ivi incluse le attività di guida escursionistica ambientale aderenti alle associazioni professionali di cui all’articolo 2 della legge 14 gennaio 2013 n. 4 e di guida del parco ai sensi della legge 6 dicembre 1991, n. 394, e che hanno sofferto una riduzione del fatturato in conseguenza dell’emergenza determinata dalla diffusione del Covid-19. 

  • davide_crescenzio
    image
    Ho cercato la parola "alpine", di guide alpine, sul DL (il finder trova solo una parola) ma nulla, contrariamente alla parola "ambientali" tra cui queste righe. Complimenti all'AIGAE, sa come muoversi nelle stanze dei bottoni.

  • davide_crescenzio
    Si, non c'è un commento aderente agli argomenti di Giglio. Questa volta hanno pisciato tutti fuori dal vaso. Per il resto sai come la penso Stefano, abbiamo prestato il fianco troppo spesso alle critiche, con comportamenti non proprio nobili da parte di organismi e persone che ci rappresentano. Poi c'è la sua brava quota di invidia che fa la sua parte. Ma lasciamo perdere. Sono contento di leggere nelle parole di Giglio le proposte e le intenzioni che abbiamo espresso. Se  oltre al CAI riusciamo anche a intessere rapporti proficui con  il resto del mondo economico e sociale della montagna forse diventiamo molto più forti. Spero sia di buon auspicio.
  • stefano_michelazzi
    Sinceramente Valerio, ho letto i commenti che hai indicato... alcuni sono tra i dirigenti di AIGAE vedi un certo Orazi che sputa veleno su di noi da un pezzo e non solo lui, poi c'è chi non ha proprio capito né domande né risposte e spara a casaccio perché probabilmente, invidioso, e altre amenità...
    Dopo 5 anni di collegio nazionale e molteplici attività svolte anche nei confronti di diversi collegi regionali coi quali ho collaborato, commenti di questo genere su portali on-line nemmeno li leggo più...
    Siamo una categoria professionale molto particolare, operiamo in un ambito che si mette in mezzo tra ludico e sportivo ovvero le valvole di sfogo delle persone, vuoi che non vi sia invidia? E' sintomatico...
    In ogni caso è direttamente proporzionale il fatto che bene o male che ne parlino, siamo una categoria dalla quale, anche chi sputa veleno, si aspetta delle risposte di livello. Spesso ci vengono richieste, non solo in ambito istituzionale ma anche soggettivo, proprio perché malgrado ci sia chi sputa veleno, rimaniamo i tenutari di una tradizione che alla fine viene rispettata.
  • valerio_scarpa
    Sta mattina, su montagna.tv, leggo un'intervista che riprende esattamente la discussione ed i i temi sin qui condotti, in maniera equilibrata e ragionevole.
    Immediatamente leggo sotto tutta una serie di commenti, per lo più scollegati al merito dell'intervento, comunque tutti accomunati da un notevole astio nei nostri riguardi.
    Ora, è ovvio che è possibile commentare in modo secco "imbecilli" e chiudere così la questione ... ma, sebbene in parte condivisibile, credo che questo tipo di risposta sia insufficiente e dannosa per noi.
    Credo invece che una soluzione debba essere quella di cercare di comprendere come in pochi anni, da categoria da sempre amata da quasi tutti, siamo diventati una categoria "antipatica" per molti (valutazione per difetto) ... possiamo trovare nell'invidia altrui la causa, ma credo essa sia una delle cause e non l'unica e che molto si potrebbe fare anche noi per migliorare l'immagine di noi stessi ...


  • davide_crescenzio
    Grazie Stefano. Ciao
  • valerio_scarpa
    Grazie Stefano per la tempestività!
    Buona serata
  • stefano_michelazzi
    Buonasera, 
    alle 19.00 abbiamo finito il cd e vi aggiorno sulla situazione covid19/Guide Alpine (AMM e GV ovviamente compresi), come promesso:
    L'Istituzione dei medici di montagna ha stilato una serie di indicazioni sugli atteggiamenti da tenere negli ambiti della professione, piuttosto elastici, per permettere di operare, altrimenti sarebbe impossibile. Il tutto poi è demandato al professionista che nella valutazione di come muoversi sarà lui a decidere.
    Alcune raccomandazioni sono piuttosto elementari mentre altre vanno valutate in base alla situazione.
    Domani ( a detta dalla presidenza) il tutto dev'essere inviato al ministero. 
    Va da se che l'invio, se non domani ma al più presto, deve avvenire anche nei confronti delle Guide.
    Se ciò non avvenisse in tempi accettabili, mi prendo l'incarico di sollecitare e mantenervi aggiornati.
    Per quanto riguarda la Lombardia come già Grazia ha fatto presente, tutto sarà comunicato in una sessione di video-conferenza il 30 aprile. Le indicazioni saranno a grandi linee le stesse.
    Non si tratta comunque di vere e proprie linee guida ma di una serie di indicazioni sugli atteggiamenti più consoni da tenere per garantire sia i clienti che le guide stesse.
    Tanto era richiesto dal ministero è ciò è stato fatto.
    Le linee guida vere e proprie saranno materia di studio e composizione più avanti (ovviamente dovranno venire discusse in anticipo), sempre che rimangano una necessità, visto che nei prossimi tempi atteggiamenti e condizioni nei confronti della crisi sanitaria potrebbero sgonfiarsi e quindi sarebbe inutile impiegare tempo ed energie in un lavoro inutile che rischierebbe anche di ingabbiare la professione. 
    Unica attività che al momento non viene considerata praticabile dai medici dell'istituzione è l'Eliski, che comunque per il momento è "a riposo" e se ne parlerà appena il prossimo inverno quando la situazione si spera (ma personalmente credo proprio di sì) sarà cambiata.

  • grazia_pitruzzella
    Davide,
    il collegio lombardo ha comunicato che le linee guida ci verranno comunicate a fine mese.
  • davide_crescenzio
    da Facebook: 

    Crazy unisce le forze, seguendo le linee guida del Collegio Guide Alpine Lombardia e uno Staff medico ha creato la soluzione definitiva per le mascherine sportive... ecc ecc.


    Scusate, che Linee guida sarebbero e dove sono scritte queste del collegio Lombardia?

  • michele_comi
    Pare che il viaggiatore post-covid sia perfetto per le micro e piccole destinazioni, dove gli stili di
    vita sono ancora autentici, l’ambiente e il territorio
    sono
    tutelati da forme di vita sociale non eccessivamente invasiva e il rapporto con
    la natura e la sua
    biodiversità è
    prevalentemente armonica grazie ad ecositemi
    economici non massivi e distruttivi. E ancora, la maggior parte delle
    tradizioni e del Patrimonio Immateriale del nostro paese è custodito proprio
    nelle destinazioni e nei territori a malapena lambiti dal fenomeno economico
    del turismo d'assalto.
    Un'occasione
    per le Guide? Un'opportunità per rimarcare e rilanciare il nostro ruolo
    di facilitatori d'esperienze rigenerative in montagna?
    Spero che la riflessione, oltre a procedure di sanificazione e aspetti tecnico sanitari, possa volare alta.


  • valerio_scarpa
    Mi permetto ... vi prego, restiamo sul seminato!
    Mi pare che la discussione sull'accompagnamento su neve degli AMM abbia già un capitolo a sè







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    e non è entrando in qualsiasi questione che la si risolve ... per altro la situazione, a mio modesto avviso, è e sarà sempre complessa fino a che non avremo un governo stabile, navigante in acque relativamente tranquille, con cui poter dialogare per un tempo maggiore a quello di lampo e quando magari si riuscirà da parte nostra a non voler sempre troppo ... chiedere ad esempio solo e soltanto l'adeguamento della figura dell'amm a quella del mountain leader, tralasciando per il momento situazioni che, per quanto ugenti, non rappresentano certo l'emergenza della neve per gli amm (mi rendo conto che la Sardegna è una spina nel fianco, ma hanno resistito dall'89 ad oggi, potranno resistere ancora un po', trovando magari una sinergia e non una conflittualità con il nostro collegio).

    Tornando a noi, a me preme sottolineare anche la valenza "politica" del farci ripartire prima degli altri ... siamo dei professionisti non degli "amatori" ... sebbene :-)
    Non mi piace l'ipotesi Di Federico perchè credo che se si apre l'attività di accompagnamento bisogna aprire anche la libera frequentazione, altrimenti davvero scateniamo il putiferio ed io per primo mi dissocerei da tale visione.
    Ripeto, per me professionista che vengo pagato per garantire la maggior sicurezza possibile a chi si affida a me, credo possa essere considerata una deroga per prepararmi al meglio ... ma nulla più!
    La stessa regola che serve al rifugista per poter salire a controllare che in rifugio sia tutto in ordine.
    Come diceva giustamente Stefano non di solo accompagnamento vivono le guide ed infatti questa deroga "ante" permetterebbe di poter metter mano a ferrate, sentieri, falesie, ecc.
  • stefano_michelazzi
    Caro Simone, quanto mi sia speso e mi spenda per la questione AMM è di dominio pubblico perciò con me sfondi una porta aperta. Grazia ha dato una risposta più che sensata, al momento pensiamo a far ripartire il motore che la questione rimane comunque sul tavolo e non certo ferma per quanto mi compete. Il 4 marzo tu lo sai bene essendo in Commissione abusivismo che sono stato a colloquio con Torti per trovare delle sinergie di obiettivo comune. La risposta è stata positiva come già lo era stata a suo tempo. Seguire le indicazioni che già da tempo ci sono state date, non sarebbe né difficile né impossibile, bisogna soltanto prendersi le proprie responsabilità e non aspettare che qualcuno dall'alto ci dia il contentino. Da quando sono stato eletto la prima volta ho presentato più -volte la questione al CD e continuerò a farlo ma di intoppi interni ce ne sono moltissimi e ricadere in una situazione come quella vista qualche anno fa, dove mentre il nazionale presentava una proposta condivisa a larga maggioranza, un collegio per conto suo ha fatto un'altra proposta, rendendo la situazione paradossale e obbligandoci in questo modo spalle al muro davanti al ministero, non credo sia il caso. 
    Ci sono comunque alcune situazioni in divenire che seguo già da anni e sembra stiano arrivando a soluzione, dico sembra perché le promesse in politica sono all'ordine del giorno ma poi a realizzarle ne passa.
    Mantengo il riserbo su questi fatti affinché non vi sia alcuna fuga di notizie, anche involontaria che possa precludere le trattative com'è già accaduto.
    Comunque fidati che almeno il sottoscritto non si è fermato (non solo io comunque) e pensiamo ora alla situazione contingente che preme
  • grazia_pitruzzella
    Ringrazio tutti per il contributo e Stefano, in particolare, che può farsi portavoce.
    La proposta di Valerio mi sembra sensata: anch’io in questi giorni pensavo che mi mancherà la serie di sopralluoghi che effettuavo prima di cominciare la stagione.
    È impensabile che prenda una prenotazione senza essere salita in montagna per mesi.

    Simone, capisco che siamo in un buon momento per ripensare a molti aspetti, ma mi sembra importante avanzare per priorità.
    Siamo in piena primavera e ora è bene impegnarci per farla fruttare.
    In seguito potremo pensare anche all’inverno.
  • pozzoli_simone_maria_giuseppe_raffaele2
    Volevo rimarcare una questione, sopratutto per Stefano che essendo nel direttivo può utilizzare una leva più vantaggiosa.
    I poveri AmM, HANNO BISOGNO DI LAVORARE ANCHE IN INVERNO!!
    Altrimenti alla prossima "pandemia", saremo punto a capo.
    Inverno non si lavora e appena si apre la nostra stagione si va in quarantena!!
    Noi abbiamo diritto a sopravvivere..
    Grazie
  • stefano_michelazzi
    Valerio e tutti quelli che leggono...
    l'idea è proprio quella che hai evidenziato tu ovvero marcare una serie di comportamenti che il professionista seguirà nell'esercizio della professione.
    Al momento come ho scritto, il collegio lombardo si è già attivato ed il 30 ci sarà una conferenza on-line per aggiornare sule indicazioni condivise con la regione per la riapertura della professione.
    Gli altri collegi (a quanto ne so) attendono i risultati del nazionale (che se non saranno completi per giovedì  lo saranno nei giorni immediatamente seguenti). 
    Personalmente non sono d'accordo sul liberare solo una fetta (la preparazione personale) della professione, perché seguendo le indicazioni che verranno fornite saremo in grado di valutare come comportarci e poi ognuno professionalmente si prenderà le proprie responsabilità. Consideriamo che l'accompagnamento non è l'unica realtà delle guide perciò limitare sarebbe assurdo. Se hai spazio puoi decidere se non ne hai ci rimetti di sicuro.
    Il rischio fa parte della nostra categoria, ci mancherebbe, questo è un rischio diverso che ognuno di noi deve decidere come gestire. Chi deciderà di tentare la strada dell'esercizio completo chi invece deciderà di non portare in giro clienti ed attestarsi sul suo allenamento personale in attesa di nuove disposizioni.
    Della proroga che indichi per il CNSAS non ne so nulla ma potrebbe essere vera, loro spingono su leve (soccorso e protezione civile) che non sono in nostro possesso e quindi dal canto nostro dobbiamo attivarci in modo diverso, come si sta facendo, con tempi e modi che si discostano dai loro proprio per i motivi su elencati.
    Sono convinto comunque che a brevissimo la situazione sarà delineata e potremo cominciare a ragionare sul come muoverci ognuno nel suo ambito.

  • valerio_scarpa
    In vista dell'incontro di giovedì rilancio un'idea che nella sua indubbia provocatorietà ritengo degna di discussione: abbiamo visto la polemica relativa al fatto che guide e amm possano cominciare prima dell'apertura della montagna a lavorare accompagnando ... ed io, su questo, non sarei favorevole. Diversa è invece la possibilità di dare alle guide ed agli amm uno spazio di preparazione tecnica, fisica e mentale. Mi spiego e ribadisco quanto scritto: a mio parere sarebbe doveroso ci venisse data la possibilità di rimetterci in moto prima del riavvio dell'attività per tutti.
    Solo falesia e sentieri, solo tra guide e amm (non amici, familiari, clienti) ... stiamo effettivamente lavorando, poichè parte fondamentale, irrinunciabile del nostro lavoro è la preparazione, volta a garantire la maggior sicurezza possibile per la guida e per chi a lei si affida.
    Sarebbe inoltre l'occasione per testare, sviluppare protocolli di comportamento anti-covid prima di "aprirsi al pubblico".
    Inoltre si tratta dell'opportunità di rimarcare il fatto che siamo dei professionisti e non dei semplici "fruitori della domenica", come di fatto sono tante figure che spesso ci mettono in difficoltà nel nostro lavoro quotidiano e credo anche sia giusto rimarcare che se ti affidi ad un professionista lo fai per avere qualcosa di meglio, suffragato anche dal fatto che la sua preparazione è migliore ...
    Ora, non so se poi andrà davvero in porto, ma dalle nostre parti si narra che il soccorso abbia fatto richiesta di deroga ai vari decreti per poter iniziare le attività di esercitazione ... e che l'approvazione sia dietro l'angolo.
    A me che il soccorso possa mentre noi no non fa di certo fare i salti di gioia, soprattutto per il "messaggio" che ne scaturisce.
    Ho iniziato utilizzando il termine provocatorietà, ma spero si sia capito che la volontà è quella di un confronto pacato, ragionato, suffragato da necessità evidenti. A tale riguardo ringrazio tutti coloro che hanno/stanno contribuendo alla discussione, specie per i toni sempre pacati e positivi. Mi auspico che qualcun altro possa portare il proprio contributo.
    Oggi è martedì, in due giorni potremmo capire se quest'idea è di interesse o se è meglio che all'incontro di giovedì ci si dedichi solo ad altro. Ancora grazie, buona giornata
    Valerio
  • davide_crescenzio
    Grazie mille Stefano e Simone. 
  • stefano_michelazzi
    Completo il mio intervento dopo aver chiesto maggiori delucidazioni in proposito:
    attualmente solo il collegio lombardo ha avuto disposizioni dalla regione per trovare le indicazioni al fine di un protocollo per riaprire alla professione. Sulla base di ciò la presidenza nazionale non ha ancora ricevuto le indicazioni (almeno fino a ieri) da parte dei medici di montagna ai quali si è rivolta per ottenere le stesse indicazioni. 
    Saranno indicazioni puramente formali su eventuali norme igieniche consigliate. Questo per dare motivazione alla riapertura delle attività, poi come d'uso sarà il professionista di volta in volta ad applicare le indicazioni a seconda della condizione.
    Il 30 è previsto un corso formativo on-line per ii lombardi che però, vista la quantità di iscritti è stato limitato appunto ai lombardi ma  aperto anche ai presidenti degli altri collegi che a loro volta dovranno interessarsi poi a promuovere una soluzione simile al proprio collegio.
    Direi quindi di contattare i vostri collegi per appurare quali siano le attività che intendono portare avanti.
    Su ciò che deriverà dalla situazione nazionale verrà data pubblicità, immagino tramite newsletter.
  • stefano_michelazzi
    Buongiorno a tutti.
    Come preannunciato da Nicola giovedì ci sarà il direttivo via skype e dico da subito che a causa della situazione le attività sono state di molto rallentate e credo sia comprensibile.
    So per certo che esiste già una proposta, quale sia lo saprò giovedì perché aldilà di chi l'ha preparata non è stato divulgato ancora niente in proposito, anzi come ormai d'uso l'O.d.G. non è ancora arrivato ed ho già sollecitato la presidenza. Speriamo arrivi qualcosa da valutare prima della discussione sennò con la limitazione anche dalla discussione on-line la vedo dura...
    Sulla base di queste informazioni che ripeto, conosco solo come titolo della discussione,  e siccome nell'ambito della discussione, ipotizzo ci potrebbero essere diverse proposte, sono dell'avviso che siccome si parla di un futuro che non sappiamo se a breve o lungo termine, sia diritto delle Guide decidere cosa fare. Vero che il direttivo si è assunto la responsabilità di gestire la professione ma anche vero che in certi frangenti (e questo lo reputo uno di questi), un referendum sulla scelta professionale più consona sia d'obbligo. Quindi la mia proposta sarà sicuramente questa.
    Valerio, in merito ai corsi on-line: il collegio lombardo ne ha già proposti diversi e prossimamente ne verranno tenuti altri, sento Fabrizio Pina e gli chiedo se siano o meno stati proposti anche agli altri collegi.
    Ciao 
    stefano 

  • pozzoli_simone_maria_giuseppe_raffaele2
    Ciao A tutti, 
    vero il forum è decisamente poco frequentato, e spesso solo per scagliare strali a destra e manca.
    Mi sembra che la proposta di Valerio sia estremamente sensata, anche se potrebbe sfociare in polemiche di corporatismo da chi invece resta a casa.
    Visto che cè un consiglio a breve, mi permetto di aggiungere una cosa.
    Io sono un AmM, come ben tutti sapete una legge anacronistica e insensata non ci permette di lavorare in inverno.
    Le restrizioni seguenti la pandemia, sono arrivate appena la mia categoria iniziava a muovere i primi passi di stagione.
    Quindi se per le guide, la pandemia è stato un tracollo finanziario, per gli AmM che poco possono fare in inverno, lo è stato doppiamente.
    E' ora che il CoNaGaI si assuma delle responsabilità e con un regolamento interno vada a sanare questa situazione ormai divenuta insostenibile!!
    Grazie 
    Simone
  • davide_crescenzio
    Aggiungo: in questo momento non è tempo di fare polemiche con chicchessia ma di andare a cercare alleanze con tutti i soggetti sociali ed economici che gravitano intorno alla montagna per elaborare delle proposte concrete da presentare al governo centrale. Adesso comincia la vera guerra, se non ci uniamo siamo al disastro. 
  • davide_crescenzio
    https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/18/news/estate_montagna_senza_rifugi-254318151/

    Spero possiate leggere questo articolo, tanto per inquadrare il probabile futuro per la montagna. 
  • nicola_tondini
    Ciao Davide, Ciao Valerio.
    So che Giovedì della prossima settimana è stato convocato un direttivo del CONAGAI. Tutto quello che qui riportate lo ri-porto in Direttivo.
    Nic
  • nicola_tondini
    Ciao Davide, Ciao Valerio.
    So che Giovedì della prossima settimana è stato convocato un direttivo del CONAGAI. Tutto quello che qui riportate lo ri-porto in Direttivo.
    Nic
  • valerio_scarpa
    Ciao Davide, credo che gli ordini delle cose siano "almeno" due:
    - il pre-riavvio delle attività economiche, per il quale mi chiedo se non sia il caso chiedere una deroga al nostro "codice ateco" per poter accedere ai terreni meno esposti al pericolo per la nostra preparazione professionale, vale a dire i sentieri e la falesia, per poter garantire un livello tale da essere dei professionisti al servizio dei nostri clienti. Come scrivevo, mi rendo conto che questa cosa potrebbe sollevare un vespaio (già mi aspetto una copertina di Pareti in proposito), ma credo si debba anche trovare in noi stessi la forza per affermare che non siamo esattamente con gli appassionati o l'istruttore del CAI, siamo dei professionisti, che come tali, vedono anche nella preparazione fisica, tecnica e mentale un aspetto determinante e fondante del loro lavoro.
    - il secondo aspetto riguarda l'eventuale fase successiva, riguardante l'accompagnamento ... e qui concordo assolutamente, data la novità della situazione e l'importanza dell'argomento di poter parlare, discutere, proporre eventuali idee/soluzioni per affrontare al meglio il nostro lavoro.
    Ragionare tra noi, in un ambito "protetto" quale questo forum, ci permetterebbe di non dover continuamente sottostare ad una gogna mediatica che spesso, figlia di azioni personali, si riflette sull'intera categoria.

    - aggiungo una richiesta, che spero venga interpretata solo e soltanto come tale: una maggior condivisione da parte degli organi collegiali di quello che viene fatto in questo momento ... pendiamo un po' tutti dalle vostre labbra ed è giusto sia così, ma anche in itinere, sarebbe bello sapere cosa sta accadendo.

    - un'ultima cosa: a proposito di idee, non sarebbe possibile in questo periodo di fermo realizzare dei corsi di aggiornamento "on line" per sfruttare al meglio il tempo "libero?"
    Buon pomeriggio!
  • valerio_scarpa
    Ciao Davide, credo che gli ordini delle cose siano "almeno" due:
    - il pre-riavvio delle attività economiche, per il quale mi chiedo se non sia il caso chiedere una deroga al nostro "codice ateco" per poter accedere ai terreni meno esposti al pericolo per la nostra preparazione professionale, vale a dire i sentieri e la falesia, per poter garantire un livello tale da essere dei professionisti al servizio dei nostri clienti. Come scrivevo, mi rendo conto che questa cosa potrebbe sollevare un vespaio (già mi aspetto una copertina di Pareti in proposito), ma credo si debba anche trovare in noi stessi la forza per affermare che non siamo esattamente con gli appassionati o l'istruttore del CAI, siamo dei professionisti, che come tali, vedono anche nella preparazione fisica, tecnica e mentale un aspetto determinante e fondante del loro lavoro.
    - il secondo aspetto riguarda l'eventuale fase successiva, riguardante l'accompagnamento ... e qui concordo assolutamente, data la novità della situazione e l'importanza dell'argomento di poter parlare, discutere, proporre eventuali idee/soluzioni per affrontare al meglio il nostro lavoro.
    Ragionare tra noi, in un ambito "protetto" quale questo forum, ci permetterebbe di non dover continuamente sottostare ad una gogna mediatica che spesso, figlia di azioni personali, si riflette sull'intera categoria.

    - aggiungo una richiesta, che spero venga interpretata solo e soltanto come tale: una maggior condivisione da parte degli organi collegiali di quello che viene fatto in questo momento ... pendiamo un po' tutti dalle vostre labbra ed è giusto sia così, ma anche in itinere, sarebbe bello sapere cosa sta accadendo.

    - un'ultima cosa: a proposito di idee, non sarebbe possibile in questo periodo di fermo realizzare dei corsi di aggiornamento "on line" per sfruttare al meglio il tempo "libero?"
    Buon pomeriggio!

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